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Le foto di cosa vedere e visitare a San Vincenzo

San Vincenzo (Toscana) e le spiagge della Costa degli Etruschi

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Una tosca rappresentante del litorale livornese è certamente San Vincenzo, una delle località balneari più rinomate della regione che, bagnata dal Tirreno, incentiva il turismo facendolo confluire nel tratto conosciuto come Costa degli Etruschi, terrazza della Maremma pisana i cui mediterranei riverberi luccicano sotto il sole precorrente fulgida antichità.

Storia

Qui l’antropizzazione si è fatta sentire fin dal Paleolitico, complice una posizione molto interessante a ridosso delle morbide Colline Metallifere chiuse fra due pianure irrorate rispettivamente dai fiumi Cecina e Cornia.

Etruschi e Romani seppero adeguatamente sfruttare il territorio e la sua ricchezza di risorse minerarie fino all’avvento dei Longobardi, fautori del Castello di Biserno, distrutto successivamente dalla Repubblica di Pisa.

L’affermazione in qualità di borgo abitato dilaga nel ‘300 sposando il nome Torre di San Vincenzo in riferimento alla torre di avvistamento costiera, oggi sede municipale (dopo un restauro di 3 anni che ne permette oggi l’accessibilità pubblica per la presenza di esposizioni, una mostra permanente sulla storia della Torre e l’Osservatorio Toscano Biodiversità) e utilizzata un tempo per prevenire gli attacchi pirateschi insieme alle “colleghe” Torraccia e Torre Nuova, rimaste anch’esse integre e attigue alla spiaggia.

In quest’area infuriò nell’agosto 1505 una cruenta battaglia passata alla storia e divenuta leggenda, i cui interpreti principali furono le truppe fiorentine contrapposte al comandante di ventura Bartolomeo D’Alviano, sconfitto quest’ultimo dopo strenua resistenza. Il borgo venne assorbito dal Granducato di Toscana fino al compimento dell’Unità d’Italia e nel secondo dopoguerra, precisamente nel giugno 1949, si costituì Comune.

Le spiagge di San Vincenzo

Il passo da mero paese rurale a località turistica è stato davvero breve, favorito da una complessiva bellezza pervadente l’hinterland disseminato di meraviglie e caratteristiche molto specifiche, un clima piacevolissimo tutto l’anno, 12 chilometri di spiagge (sia libere che attrezzate) dalla sabbia chiara e finissima e un entroterra macchiato dalla vegetazione tipica del comprensorio mediterraneo raccolto tra i voluttuosi confini del Parco Naturale Costiero di Rimigliano, la gemma verde della Val di Cornia percorsa nei suoi 120 ettari da suggestivi sentieri declinanti sul mare a formare una spettacolare sinapsi paesaggistica.

Il focus sulle spiagge è doveroso, per il semplice fatto che dal 2006 al 2015 lidi, insenature, calette e lingue sabbiose si sono guadagnate senza soluzione di continuità l’ambita Bandiera Blu, in particolare la Spiaggia della Conchiglia, quella del Centro, la Spiaggia della Principessa e la Spiaggia di Rimigliano - brulicante di pinete di gradevole frescura – senza dimenticare la Dog Beach, ovvero la spiaggia dedicata agli amici a quattro zampe.
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Cosa vedere a San Vincenzo

San Vincenzo ha sviluppato una vocazione protesa verso l’accoglienza e il suo porto turistico testimonia appieno la volontà di tenere aperta una porta sul mare e una finestra sulla terraferma, così da spalancare le braccia sia ai naviganti che ai viaggiatori assetati d’avventura. Turismo balneare, dunque, ma anche offerta bucolica tradotta in strutture ricettive efficienti e agriturismi incastonati fra selve e radure, oltre a una proposta sportiva da non sottovalutare perché in linea con la richiesta del visitatore moderno, gran camminatore e amante della bicicletta.

Non fa una grinza la centralità del borgo entro una zona dove le vestigia medievali proprio non mancano e imperano in graziosi comuni limitrofi come Volterra, San Gimignano e Campiglia Marittima, presso la quale si trova la sorgente termale di Caldana.

In questo vasto caleidoscopio di attrazioni s’inserisce anche la Chiesa di San Vincenzo Ferreri, la più antica fra le tre ubicate in paese, iniziata nel 1855 e ultimata nel 1861 per essere aperta 4 anni dopo. Oggi palesa un solo portone d’ingresso (in origine nel aveva due in più), una facciata con rosone centrale e una navata unica con altare centrale, parte di un interno essenziale adorno di opere molto belle quali due quadri ritraenti San Vincenzo Ferreri e l’Annunciazione, una Deposizione realizzata da Carlo Guarnieri e una nobile serie di affreschi composti da 12 storie sulla Vita di Cristo dipinte da Giampaolo Talani.

Eventi e manifestazioni

San Vincenzo vive praticamente di turismo estivo, per tale motivo nella stagione più bella e solare si concentra la maggior parte degli eventi a richiamo nazionale, a cominciare dalla manifestazione “Tutti pazzi per la Palamita”, che si svolge ancora in primavera a maggio: la Palamita è un pesce tipico di quest’area marittima e il suo sapore trionfa fra bancarelle e stand enogastronomici organizzati per dare spazio anche ad altri prodotti locali come l’olio, il vino e specialità prelibate.

I Toscani, si sa, sono assai pittoreschi e talvolta persino bizzarri, come in occasione della Lolla Race, un’esilarante corsa in maschera a bordo di mezzi improvvisati costruiti alla bene e meglio per una caccia al tesoro che si svolge in notturna ad agosto, accompagnata da spettacoli, giochi e musica. Il Palio della Costa Etrusca, invece, ha un maggior profilo di serietà, coinvolge ben 9 comuni lungo la costa e consta di una competizione equina che ha luogo dal 1995 direttamente sulla spiaggia di San Vincenzo nella Pasquetta di ogni anno.

Come arrivare a San Vincenzo

Si percorra in auto l’Autostrada A12 Genova-Rosignano, proseguendo lungo la SS 1 Variante Aurelia in direzione Roma e uscendo a San Vincenzo nord oppure a sud; la stazione ferroviaria di San Vincenzo, collocata proprio al centro del paese, si trova lungo la linea Firenze-Pisa-Roma; l’aeroporto di riferimento e il “Galileo Galilei” di Pisa.

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