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Le foto di cosa vedere e visitare a Monteriggioni

Monteriggioni: visita al borgo medievale cinto di mura

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Viaggiando da Firenze a Siena, quando si giunge nel cuore del Chianti, c’è un punto in cui non si può fare a meno di alzare gli occhi al cielo, attirati da uno scorcio incantevole. Tutto, improvvisamente, sembra allungarsi verso le nuvole come per afferrarle: i cipressi allineati indicano in su, come pennelli immersi nel cielo, e il terreno disegna un colle morbido proteso verso l’alto; su di esso, schierate come navi spaziali pronte al lancio, si stagliano le 14 torri di Monteriggioni.

Monteriggioni è un borgo di appena 8 mila abitanti in provincia di Siena, immerso tra le curve tenere, i girasoli e gli ulivi tipici della campagna toscana. Quando si giunge al cospetto della cittadella fortificata, arroccata sulla collina, si ha la sensazione che le mura custodiscano un segreto, come se entro quel recinto fosse ancora il 1214: una parentesi di medioevo che si respira nella campagna tutt’intorno, mentre le cicale friniscono nella calura estiva o l’autunno dipinge la natura di rosso.

Innalzate per volere del Podestà di Siena, le mura del XIII secolo dovevano difendere la frontiera settentrionale e bloccare le mire espansionistiche di Firenze. Certo è che si trattava di una struttura resistente, così inespugnabile da essere tuttora integra, più affascinante che mai: una cinta di 560 metri interrotta da 14 torri quadrangolari, sormontata dal cammino di ronda delle sentinelle. Dentro, un’ampia piazza centrale in torno alla quale si raccolgono le antiche case; fuori la campagna, ricamata di vigneti e punteggiata di ulivi. La pastorizia e l’agricoltura erano un tempo le attività principali, e ancora oggi continuano a regalare prodotti di qualità, come il prelibato vino Chianti. Ma ormai è il turismo a detenere un ruolo di rilievo, grazie agli innumerevoli gioielli storici che Monteriggioni contiene.

Per addentrarsi nel borgo si varcano le porte di un tempo: la Porta Franca o Romea, alla base di un torrione, è orientata verso Siena, mentre il passaggio che guarda Firenze si apre tra le pietre delle mura. Varcata la soglia si abbandona per un po’ il XXI secolo, e si ha la sensazione di risalire il tempo sino a un momento lontano, quando gli zoccoli dei destrieri risuonavano per le strade acciottolate.

Entrando da Porta Franca si giunge direttamente su Piazza Roma, fulcro vitale del borgo. In origine si trattava di una piazza senza pavimentazione, “a sterro”, ma negli anni Settanta venne lastricata con le pietre provenienti dalle cave di Rosia. Ancora oggi è incorniciata da orti e giardini, che un tempo provvedevano a sfamare la popolazione nei periodi di assedio. A vegliare sulla piazza c’è la Chiesa di Santa Maria Assunta, costruita nel 1219 a navata unica: è una struttura ampia e luminosa, sormontata da volte a vela e terminante in un abside quadrata di stampo gotico. Qui trova posto lo splendido coro ligneo del XVI secolo, dietro all’altare maggiore. La facciata esterna, un mosaico policromo di travertino e pietra serena, è dominata da un portale imponente e da un occhio centrale in laterizio, decorato come un ricamo.

Tra le opere d’arte custodite all’interno meritano un’attenzione particolare i due tabernacoli del XV secolo, il quadro della Madonna del Vanni, il crocifisso in legno e, nel campanile, la campana del 1298 donata dalla Repubblica di Siena.
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Pietre antiche intrise di storia, vecchie case, palazzi medievali e una quiete senza tempo fanno di Monteriggioni una meta indimenticabile, surreale, quasi un museo all’aperto. I secoli che gravano sulle spalle del borgo, tuttavia, non hanno cancellato la voglia di fare festa, tutt’altro: nel cuore del paese si organizzano ogni anno numerosi eventi suggestivi, ideali per chi desidera conoscere le tradizioni e la quotidianità del posto.

Tra gli eventi più caratteristici c’è “Monteriggioni di torri si corona”, titolo che riprende un verso della Commedia dantesca: nella prima metà di luglio il centro torna ad assumere le sembianze medievali, affollandosi di personaggi in costume, bancarelle, botteghe di antiche arti e mestieri, mentre i profumi della cucina toscana si diffondono nell’aria e stuzzicano la golosità. Quando l’estate cede il posto ai primi freddi si accoglie la nuova stagione con la Festa d’Autunno, che si tiene la prima settimana di ottobre e porta in città qualche traccia di inverno: lo scoppiettare delle caldarroste riscalda l’atmosfera, mentre le vie del borgo si animano di spettacoli, musica e stand gastronomici.

Per finire l’anno in bellezza ci sono i mercatini di Natale e la fiaccolata della vigilia di Natale, la festa più suggestiva ed emozionante di Monteriggioni: alle 21.30 del 24 dicembre sono circa 500 le persone che, ogni, anno si radunano nella piazza e si distribuiscono le fiaccole. Dopo qualche minuto si parte in fila indiana, scendendo lungo il colle e percorrendo la Via Francigena fino a Badia Isola, dove si celebra la messa e si festeggia insieme. Anche le mura del castello, per l’occasione, sono illuminate con piccole fiaccole a petrolio.

In ogni stagione, insomma, Monteriggioni ha una sorpresa da regalare. Anche il clima consente i visitarla tutto l’anno, a seconda delle proprie preferenze: le temperature medie sono sempre miti, comprese in inverno tra 1°C e 10°C e in estate tra 17°C e 31°C, mentre le precipitazioni sono piuttosto scarse. Il record di maltempo si raggiunge in novembre, quando cadono in media 111 mm di pioggia.

Viaggiare nel tempo e immergersi nel medioevo è più facile di quanto si pensi, infatti Monteriggioni è raggiungibile comodamente con ogni mezzo. Chi viaggia in auto e viene da Bologna deve percorrere la A1, uscire a Firenze Cerosa, prendere la supestrada Autopalio verso Siena e uscire a Monteriggioni, quindi seguire le indicazioni per il Castello. Chi viene da Roma dalla A1 deve uscire a Valdichiana, prendere la Siena-Bettole fino a Siena, quindi imboccare l’autostrada per Firenze e uscire a Monteriggioni. Chi preferisce viaggiare in treno può scendere alla stazione di Castellina Scalo-Monteriggioni e raggiungere il Castello, a 3 km circa, a piedi, in taxi o in pullman. Infine gli aeroporti più vicini sono quelli di Firenze, a circa 67 km, e quello di Pisa, a 155 km.

 Pubblicato da - 25 Settembre 2009 - © Riproduzione vietata

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