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Torre Colimena (Manduria), vacanza nel Salento

Torre Colimena, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Delle tante sfaccettature che arricchiscono il comune pugliese di Manduria, la frazione di Torre Colimena rappresenta l’animo mediterraneo: è questa, più di tutte, la località del mare turchese e del profumo salmastro, della macchia fresca in cui cantano le cicale e delle dune modellate dal vento. Situata nella Terra d’Arneo, in provincia di Taranto, Torre Colimena è abbracciata dai rilievi dolci delle Murge Tarantine, tra ulivi e muretti a secco: sul cielo terso si staglia la sagoma del Monte Bagnolo, e il territorio è tagliato dal fiume Chidro. A est e a ovest le aree protette della Palude del Conte e della Salina dei Monaci arricchiscono il paesaggio pugliese di vedute pittoresche.

La stessa Torre Colimena, insieme alle sue dune e alla sua salina artificiale, è stata dichiarata, nel 1997, Area Naturale Protetta. Ma molti anni prima, quando l’epoca del turismo balneare era lontana, qui non c’era altro che una suggestiva distesa di sabbia accarezzata dal mare: prima di ogni altro edificio sorse la torre che dà il nome all’abitato, tuttora protagonista del lungomare, per poter controllare la zona costiera e comunicare con le vicine torri di San Pietro in Bevagna e Porto Cesareo. A volerla fu Carlo V, imperatore e re spagnolo, che dall’invasione turca di Otranto (1480) aveva imparato a non sottovalutare le incursioni nemiche nel Salento. Eppure furono proprio i temuti turchi, nel 1547, ad approdare a centinaia nel porticciolo di Torre Colimena e a derubare i contadini della zona dei loro raccolti.

Fortunatamente fu l’unico episodio drammatico che colpì il villaggio nei secoli. Intorno alla torre, col tempo, si riunirono altri edifici e nacque un borgo di pescatori dall’atmosfera tranquilla: il mare, limpido e ricco di pesci, consentiva agli abitanti di sopravvivere e commerciare e regalava panorami magnifici, che negli anni a venire fecero innamorare migliaia di turisti. Sbocciarono qua e là ristoranti e botteghe, insieme alle case per le vacanze e le strutture alberghiere.

Ancora oggi il Mediterraneo è il vero tesoro di Torre Colimena: l’attrazione principale sono le spiagge, che offrono relax e divertimento, scorci selvaggi e comfort. A sud dell’abitato, nella piccola frazione di Porto Cesareo, c’è la sabbia chiara di Punta Prosciutto, che allontanandosi dalla battigia si increspa in eleganti dune ricoperte di canneti. Non è da meno la Spiaggia Vecchia Salina, dove le dune, irte di ginepri, si alternano a frammenti aspri di scogliera.

Chi non si accontenta delle bellezze naturali e ha sete di cultura apprezzerà il centro di Manduria, con alcuni edifici storici e il susseguirsi di tante manifestazioni, specialmente nella stagione estiva. Qui si possono visitare la Chiesa Madre di origine romanica, la torre dell’orologio e il ghetto ebraico di età medievale, i palazzi dei nobili di un tempo e qualche stralcio delle mura messapiche (III-IV sec. a.C.).

Tra gli appuntamenti da non perdere c’è la famosa Fiera Pessima Regionale, che dal lontano 1742, quando venne istituita dal re, si ripete nel mese di marzo e acquisisce sempre maggior prestigio. Nel corso della Fiera sono esposti prodotti di ogni genere, che riguardano l’artigianato, il commercio, il tempo libero e il settore agroalimentare.

Per fare le valigie e dirigersi in Salento ogni momento dell’anno è buono: il clima è sempre mite e il paesaggio sfoggia abiti sempre diversi, sontuosi o malinconici, a seconda della stagione, ma nei mesi invernali ci si deve aspettare una Torre Colimena quasi deserta. Con il sole, invece, la zona brulica di visitatori: merito del clima mediterraneo, con temperature medie che in gennaio vanno dai 6°C ai 12°C e in agosto dai 22°C ai 30°C. Le precipitazioni sono contenute, quasi assenti in estate e un poco più diffuse in autunno e inverno.

Per raggiungere Manduria e le sue frazioni, compresa Torre Colimena, si possono scegliere diversi mezzi di trasporto. In auto ci si serve dell’autostrada A14 Bologna-Taranto con uscita Massafra, e chi opta per il treno trova la stazione cittadina delle Ferrovie del Sud Est lungo la linea Martina Franca-Lecce. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Taranto-Grottaglie, Brindisi-Casale e Bari, rispettivamente a 34, 55 e 145 km di distanza.
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 Pubblicato da - 25 Agosto 2011 - © Riproduzione vietata

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