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Cerignola (Foggia), visitare la cittą e la valle dell'Ofanto

Cerignola, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un potente terremoto, nel 1731, oltre a cancellare alcune bellezze monumentali per sempre spazzò via numerose certezze riguardo al passato di Cerignola: ancora oggi, dopo quell’evento disastroso per l’intero borgo, sulle origini della località pugliese rimangono aloni di incertezza e leggenda, benché il rinvenimento nella zona di reperti archeologici vari testimoni la presenza umana sin da epoche molto lontane. Certo è che la bella cittadina in provincia di Foggia, abbarbicata alle alture che delimitano il Basso Tavoliere delle Puglie, rappresenta un gioiello prezioso della valle dell’Ofanto, popolata da circa 59 mila abitanti ma apprezzata ogni anno da molti più visitatori.

Nominata per la prima volta in un documento del 1150, fu sede all’inizio del Cinquecento di un’aspra battaglia tra francesi e spagnoli, che desideravano impossessarsi del regno di Napoli. Oggi è il secondo centro della Capitanata per numero di abitanti, il maggior nodo agricolo della sua provincia e una delle città più interessanti della zona da un punto di vista paesaggistico e culturale: punteggiata di piccoli grandi tesori, è immersa in uno scenario affascinante e in un clima piacevolissimo.

Di tipo continentale, il clima di Cerignola è caratterizzato da estati calde e inverni abbastanza freddi, piogge scarse e talvolta siccità estiva prolungata. Il mese più freddo, con temperature medie comprese tra i 4°C e gli 11°C, mentre il più caldo è agosto, con valori medi che vanno dai 19°C ai 31°C.

In ogni stagione ci si può incamminare alla scoperta del centro storico, passando in rassegna le numerose chiese di Cerignola: gli edifici religiosi sono tanti, i più antichi dei quali si concentrano nel nucleo storico detto Terra Vecchia. Proprio qui ci si imbatte nella Chiesa Madre, antica cattedrale fondata tra l’XI e il XII secolo, e la chiesa di Sant’Agostino del XV secolo. In passato, ad attirare qui diversi ordini monastici, fu la buona posizione della città rispetto alle arterie principali della zona, pertanto fiorirono cappelle e conventi in grande quantità: all’inizio le costruzioni venivano erette al di fuori delle mura, poi con l’espansione del centro vennero inglobate nel nucleo urbano e rivestirono un’importanza sempre maggiore.

Di realizzazione piuttosto recente ma di grande fascino è la Basilica Minore di San Pietro Apostolo, meglio conosciuta come Duomo Tonti, tra gli edifici sacri più grandi dell’Italia del Sud fondati nel XX secolo. Realizzato in sostituzione dell’antica cattedrale, il duomo deve il nome a colui che donò le proprie ricchezze per la costruzione. La pianta è tipicamente basilicale, a croce latina, divisa in tre navate, e ogni dettaglio mostra chiare influenze gotiche nella struttura prevalentemente romanica.

Inoltre a Cerignola si possono ammirare alcuni palazzi civili di grande valore storico, appartenuti a nobili famiglie o testimoni dello sviluppo economico vissuto dalla città col passare dei secoli. Da vedere ad esempio l’ospedale ‘Tommaso Russo’ o il teatro ‘Saverio Mercadante’, quest’ultimo situato in piazza Matteotti e ricco di proposte culturali divertenti per i ragazzi, dalla prosa alla poesia.

Da vedere anche la casa di Pietro Mascagni, dimora che ospitò il compositore tra il 1887 e il 1892 nel corso del suo soggiorno in città, e la torre dell’orologio del XIX secolo, che rimpiazzò la precedente torre abbattuta per volere del conte d’Egmont all’inizio dell’Ottocento.

Tra le meraviglie più antiche, risalenti a tempi lontani, c’è la pietra o colonna miliare di Cerignola, oggi situata all’angolo tra Corso Gramsci e via Osteria Ducale ma originariamente posta laddove passava la via Traiana, che collegava Brindisi a Benevento. Scampata allo scisma distruttivo del 1731, la colonna rappresenta uno dei resti romani più antichi della città e reca un’epigrafe incisa su pietra calcarea, dedicata a Marco Ulpio Traiano, figlio adottivo di Nerva, suo predecessore. Sul cippo si riconoscono gli appellativi che venivano attribuiti all’imperatore e sono elencati i vari titoli da lui ricevuti.

Interessanti anche le Fosse Granarie, particolari silos per la conservazione dei cereali utilizzati in periodo romano, ancora visibili in prossimità del centro, e la Torre Alemanna, complesso monumentale che invece fu costruito nel XIII secolo in frazione Borgo Libertà, a 18 km dal cuore di Cerignola.

Chi non può rinunciare a una passeggiata nella natura selvaggia, e vuole scoprire il magico paesaggio della Puglia, potrà immergersi nella riserva naturale statale ‘Il Monte’, area protetta fondata nel 1982 che comprende una zona umida di 130 ettari nella provincia di Foggia. Il parco, oltre ad essere ricchissimo di specie botaniche interessanti, si rivela un buon punto di sosta per assaporare le giornate di sole e inoltre, per certi volatili come la garzetta, l’airone rosso, il falco di palude, l’albanella minore e il cavaliere d’Italia, è lo scenario ideale per nidificazione e svernamento.

Allo spettacolo della natura corrisponde lo spettacolo delle feste, tutte umane e goliardiche, ma anche sacre e solenni, che si svolgono nell’arco dell’anno nel cuore di Cerignola. Tra le occasioni più importanti c’è la festa patronale della Madonna di Ripalta che si svolge tra il 6 e il 9 settembre, con l’intero Corso illuminato e decorato, percorso in su e in giù dalle bande e le orchestre, costellato di mercatini e intrattenimenti di vario genere.
Molto pittoresca è anche la festa del Borgo Antico, che si tiene alla fine di aprile e si rifà a un evento dell’inizio del Cinquecento: nel 1503, infatti, la città fu scenario di un combattimento importante per il possesso dell’Italia del Sud. A ‘Tomba dei Galli’ i francesi e gli spagnoli si scontrarono in quella che poassò alla storia come ‘Battaglia di Cerignola’, e la vittoria fu conquistata dagli iberici guidati da Consalvo da Cordoba. Sin dal 1994 la festa ha lo scopo di ricordare l’accaduto, con il corteo storico che rievoca l’ingresso degli spagnoli in città, un torneo di sbandieratori di respiro internazionale, bancarelle di antiquariato e oggetti artigianali, stand gastronomici di prodotti tipici, mostre di pittura e allegre esibizioni di giullari, mangiafuoco e saltimbanchi.

Chi ha deciso di visitare Cerignola e scoprirne le numerose bellezze può scegliere tra diversi mezzi di trasporto. Chi viaggia in auto può contare su due caselli autostradali: quello di Cerignola Est si trova sulla A14 Bologna-Taranto, mentre quello di Cerignola Ovest è sulla A16 Napoli-Canosa. La stazione ferroviaria di Cerignola Campagna, a circa 5 km dal centro cittadino, si trova sulla linea Ancona-Lecce ed è servita soprattutto da treni regionali, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Foggia, a 50 km di distanza.
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 Pubblicato da - 17 Dicembre 2010 - © Riproduzione vietata

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