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Giovinazzo, visitare il Borgo del litorale pugliese

Giovinazzo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Sembra un trampolino verso il mare aperto, e invece è una piccola penisola che si sporge dal litorale pugliese: anche se le case bianche sembrano impazienti di spiccare un tuffo, sono salde alla roccia che le accoglie da ormai molti anni. E’ Giovinazzo, borgo marittimo di poco più di 20 mila abitanti in provincia di Bari, che regala alle barche il suo accogliente porto peschereccio e si fa accarezzare dallo sciacquio dolce delle onde limpide.

Le abitazioni sono candide e strette fra loro: come spettatrici romantiche rivolgono le finestre all’orizzonte, lontano sulla superficie dell’acqua, e cambiano colore secondo i capricci del sole. Abbagliate di giorno dallo schiaffo vivo della luce, arrossiscono al tramonto quando il giorno scompare tra le onde. Di sera, prima che cali il buio puntinato di stelle, prendono un bagliore azzurrino che profuma di sale. Questo è l’aspetto mite di Giovinazzo, un paese in cui il passato continua a vivere e a conquistare, coi suoi ritmi lenti squisiti e le tradizioni legate al mare, alla terra, ai vecchi mestieri. Una meta turistica che si lascia scoprire a poco a poco, e offre ai visitatori un mare cristallino da cartolina: più volte la Guida Blu del Touring Club Italiano ha premiato le sue acque limpide, le coste pulite e l’accoglienza delle spiagge.

Ma la natura e le atmosfere genuine non sono gli unici tesori del luogo: tante testimonianze storico-artistiche se ne stanno nascoste tra le case, i viottoli e le piazzette, in un centro carico di avventure passate e plasmato nei secoli da tante mani diverse. Piccolo borgo fortificato al tempo dei romani, sorto probabilmente sui resti della cittadina peuceta Netium, Giovinazzo divenne presto un fiorente polo commerciale: a partire dal XV secolo furono particolarmente fruttuosi gli stretti contatti con Venezia.

Ancora oggi, nell’entrare in città, si varca l’antica porta che consentiva di superare le mura: è l’Arco di Traiano, l’imperatore che in età romana fortificò la cinta difensiva del centro. All’interno, nel cuore antico di Giovinazzo, si ergono alcuni monumenti di pregio, tra cui spiccano per eleganza e fascino gli edifici religiosi.

La regina del borgo è certamente la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, eretta tra il XII e il XIII secolo: un’architettura imponente, dalle linee pulite e sontuose, in pietra chiara, dove si fondono lo stile romanico pugliese e le influenze normanne e orientali. La parte orientale della costruzione riprende il modello della Basilica di San Nicola di Bari, e la zona absidale e la cripta sono le uniche componenti rimaste della prima struttura. Giochi di aperture, arcate, finestroni scolpiti e losanghe fiorite danno vita a una disegno d’insieme raffinato, che conquista gli sguardi e lascia a bocca aperta i turisti.

Da vedere anche il maestoso convento dei Padri Domenicani, sorto nel 1704 e soppresso nel 1809, riutilizzato dal 1819 come Regio Ospizio Ferdinando I per le Province di Bari e Otranto. Sempre del 1704 è la parte più bella del complesso, la Chiesa di San Domenico, progettata in stile neoclassico dal padre domenicano Antonio Cantalupi ma completata soltanto nel 1885. All’interno si possono ammirare i quadri settecenteschi di Giuseppe e Saverio de Musso, nativi di Giovinazzo, il fonte battesimale e la pala d’altare cinquecentesca realizzata da Lorenzo Lotto.

Un’altra chiesa che vale la pena di visitare è quella di Santa Maria di Costantinopoli, originariamente dedicata a San Rocco ma mutata di denominazione dal 1598, quando vi fu istituita la Confraternita. Degno di nota l’altare maggiore, dominato dal quadro della Vergine dell’Odegitria, ma molto suggestivo è anche il dipinto di San Michele, un’opera seicentesca del pittore locale Carlo Rosa.

Agli splendidi edifici di culto di Giovinazzo si aggiungono alcuni palazzi civili di pregio, come il Palazzo Ducale del XVII secolo, progettato dall’architetto Francesco Antonio Picchiatti, dotato di una bella corte luminosa e di una balconata che si allunga verso il mare. Da vedere anche Palazzo Severo Vernice, del XIV secolo, la splendida dimora dei nobili Vernice che presenta una facciata medievale elegante e custodisce un importante frammento lapideo, in cui si attesta la Cresima di 99 figli di Giovinazzo avvenuta nel 300 d.C.

Oggi un modo per assaporare ancor più da vicino la storia e le tradizioni di Giovinazzo è partecipare a una delle tante manifestazioni che vengono organizzate durante l’anno. E il verbo “assaporare” non potrebbe essere più indicato, se si considera che molte di queste sono all’insegna delle prelibatezze gastronomiche e del buon vino. E’ il caso della Sagra del Fiorone, che si svolge in giugno, e soprattutto della Sagra del Panino della Nonna, che si tiene a metà agosto. Lo scopo è quello di valorizzare le pietanze tradizionali, quelle che un tempo imbandivano le tavole degli anziani e oggi vengono troppo spesso dimenticate: protagonisti sono i panini, proposti in mille varianti che spaziano dai pomodori alle melanzane, dalla frittata alle acciughe, dai lampascioni alla ricotta, il tutto accompagnato dallo squisito vino locale. Balli, concerti, spettacoli di artisti di strada e mostre tematiche completano l’atmosfera di festa.

A rendere lo scenario ancor più ridente, per finire, c’è il clima mediterraneo: temperature sempre piacevoli e tanto sole garantiscono una vacanza all’insegna del relax e del divertimento all’aria aperta. Le temperature medie vanno in gennaio, il mese più freddo, da una minima di 5°C a una massima di 12°C, mentre in agosto si va dai 19°C ai 28°C. Le precipitazioni sono scarse nella bella stagione, mentre si concentrano soprattutto tra settembre e dicembre, quando cadono in media 62-65 mm al mese.

Per raggiungere Giovinazzo ci sono diverse possibilità. L’aeroporto più vicino, a meno di 15 km, è quello di Bari Palese, da cui si raggiunge la destinazione imboccando la Strada Statale Bari-Foggia e uscendo a Giovinazzo. Per chi scegli il treno c’è la stazione di Giovinazzo, che dista soli 20 km da quella di Bari e per mezzo di essa è collegata alle grandi città italiane sulle linee Lecce-Roma e Lecce-Milano. Chi viaggia in auto dalla A14 Bologna-Taranto deve uscire a Bitonto, prendere la Strada Statale 16 e 16 bis e uscire a Giovinazzo.
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 Pubblicato da - 25 Agosto 2009 - © Riproduzione vietata

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