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Le foto di cosa vedere e visitare a San Giovanni Rotondo

San Giovanni Rotondo (Puglia), pellegrinaggi al Santuario di Padre Pio

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Incastonata tra il Monte Calvo, il Monte Castellana e il Monte Nero, San Giovanni Rotondo è una postazione panoramica privilegiata sul Tavoliere delle Puglie e sul Golfo di Manfredonia, ma è anche una finestra spalancata sul passato e le antiche tradizioni di una terra senza tempo. Popolata da circa 26 mila abitanti, la città in provincia di Foggia occupa il cuore verde del Parco Nazionale del Gargano, ed è un mosaico suggestivo di ciottoli e pietre anziane, testimoni di un ricco passato: San Giovanni Rotondo nacque infatti nel lontano 1095, sui resti di un borgo preesistente risalente al IV secolo a.C., di cui restano alcune tombe e un battistero a pianta circolare, a cui si deve l’aggettivo “rotondo” che denota la località.

Importante centro economico in epoca medievale, fulcro dei mercati del Regno delle due Sicilie, la città deve però la sua fama a un evento molto più recente: a renderla così nota e frequentata fu la figura di Padre Pio da Pietrelcina (San Pio), vissuto qui dal 1916 fino alla morte, nel 1968. Molto forte e sentita è dunque la tradizione religiosa locale, che si coglie nelle magnifiche chiese che costellano il paese ma anche nelle manifestazioni organizzate durante l’anno. Tra i riti più suggestivi c’è la vestizione delle Madonne, che si svolge nelle viuzze del centro storico la sera di ferragosto, ma anche la festa di Santa Maria delle Grazie di inizio settembre. Per l’occasione si trasporta il quadro della Madonna delle Grazie dall’omonimo convento dei Cappuccini, dove visse Padre Pio (San Pio), fino alla chiesa Matrice, dove rimane fino al 10 settembre.

Un'altra occasione importante è l’anniversario delle stigmate e della morte del santo, celebrato dal 20 al 23 di settembre con una fiaccolata e una veglia di preghiera, oltre ad altre cerimonie religiose.

Aldilà del grande flusso turistico dovuto alla figura di Padre Pio, concentrato specialmente intorno convento, e nella nuova Chiesa di Padre Pio inaugarata nel 2004, il resto della città è dominato dalla pace e dalla tranquillità. Alcune bellezze sono purtroppo poco curate, ma nel reticolo di stradicciole e piazzette si riconoscono testimonianze storico artistiche di pregio, che vale la pena di visitare e ammirare. La Chiesa di San Giuseppe Artigiano, la Chiesa di San Nicola con il suo raffinato portale in rame e la Chiesa di Santa Caterina, la più antica della città, sono solo alcune delle meraviglie che si incontrano passeggiando per il centro. Ad esse si aggiunge la Chiesa Matrice di San Leonardo, edificio di culto più importante del paese, decorata all’ingresso da una maestosa statua di San Michele Arcangelo.

Da vedere la Chiesa di Sant’Orsola, innalzata a partire dal XVI secolo ma quasi completamente modificata tra Seicento e Settecento, ricca di preziose testimonianze artistiche e storiche. All’esterno le nicchie della facciata accolgono le statue dei Santi Francesco d’Assisi e Antonio da Padova, mentre l’interno custodisce varie tele di scuola napoletana tra cui spicca la tela del purgatorio, al centro del coro, realizzata da Nunzio de Nunzi nel 1707.

Di origine medievale è la Chiesa di Sant’Onofrio Anacoreta, ispirata all’austera semplicità degli Ordini Mendicanti e voluta da Federico II di Svevia. Di fronte ad essa si apre la famosa piazza di San Giovanni Rotondo, importantissimo centro commerciale al tempo del Regno delle Due Sicilie: da tutta la Puglia i commercianti di cereali si recavano qui per partecipare a una grande fiera, i cui prezzi venivano assunti come modello per gli altri paesi della zona. Proprio nella Chiesa di Sant’Onofrio si proclamava ufficialmente il prezzo dei cereali, alla presenza di molti sindaci cittadini, che veniva diffuso pubblicamente dalle urla di un banditore.
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Capitolo a se stante è l'architettura della nuova Chiesa di Padre Pio, progettata dal famoso architetto italiano, Renzo Piano. Si tratta di una delle più grandi chiese d'Italia e del Mondo, seconda nello stivale unicamente al Duomo di Milano. Possiede una superficie di 6.000 metri quadrati che sono in grado di ospitare comodamente almeno 7.000 pellegrini. La chiesa dalle fogge moderne è sicuramente uno dei progetti architettonici più interessanti del nuovo millennio, e possiede una singolare cripta che ha suscitato reazioni contrapposte e polemiche negli stessi fedeli di Padre Pio: il suo rivestimento in oro, ottenuto dalla fusione degli ex voto dei fedeli, non è stato molto gradito da chi voleva rimanere più coerente ad uno stile più sobrio e austero, tipico del mondo francescano.

Per finire, oltre alle splendide chiese e ai luoghi dedicati al culto di Padre Pio, tuttora seguitissimo e molto seguito non solo nel Sud d’Italia, nei paraggi di San Giovanni Rotondo vale la pena di ammirare i reperti archeologici del vecchio borgo Sant’Egidio e di La Curvara. Lungo la costa, invece, gli amanti del mare e del sole potranno apprezzare la natura incontaminata del Gargano, esplorando le spiagge ampie e sabbiose oppure avventurandosi alla scoperta delle calette più intime e nascoste.

Tra gli eventi sono da ricordare i mercatini di Natale, che coniugano al meglio l'anima spirituale della località con la vocazione commerciale di queste terre.

Lo splendore della superficie marina e i profumi freschi della macchia vengono accentuati dal clima mediterraneo, caratterizzato da scarse precipitazioni e da temperature miti e piacevoli per tutto l’anno. I valori medi del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di 3°C a una massima di 12°C, mentre in agosto si va dai 18°C ai 32°C. Le precipitazioni, scarse in estate, aumentano soprattutto tra ottobre e dicembre, quando cadono in media dai 53 ai 57 mm di pioggia.

Per raggiungere San Giovanni Rotondo si possono valutare diverse opzioni. Chi viaggia in auto e viene dal nord deve imboccare l’autostrada A14 Bologna-Bari, uscire a San Severo e seguire le indicazioni per San Giovanni Rotondo. Chi viene dal centro e dal sud deve invece prendere la A16 Napoli-Bari e uscire a Candela, quindi continuare per Foggia, imboccare la superstrada per Manfredonia e prendere lo svincolo per San Giovanni Rotondo; in alternativa si può prendere la A16 Taranto-Bari-Pescara, tra Bari e Pescara uscire a Cerignola Est e proseguire verso Manfredonia fino allo svincolo per San Giovanni Rotondo. Chi sceglie il treno deve scendere a Foggia, per poi noleggiare un’auto o servirsi dell’autobus SITA fino a destinazione.Infine, da Milano Malpensa, Roma, Palermo e Torino ci sono collegamenti aerei con l’aeroporto Gino Lisa di Foggia. Da altre città si può arrivare in aereo a Bari, prendere il treno fino a Foggia e da qui l’autobus o il taxi fino a destinazione.
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