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Apricena (Foggia): le cave di marmo e visita alla cittą del Gargano

Apricena, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Moltissimi giovani vedrebbero subito nel nome una moda di questo secolo, eppure se leggiamo bene notiamo che la “e” fra la “p” e la “r” manca. Apricena è una località di 13.620 abitanti in provincia di Foggia, cittadina incastonata nel suggestivo territorio che separa il Tavoliere e il Gargano.

Le cave di marmo

Quest'area geografica della Puglia si contraddistingue per il tessuto pianeggiante, vigneti (da cui si evince l’uva che dà origine all’ottimo vino San Severo D.O.C.) e uliveti formanti immense distese intervallate dalle celeberrime cave di pietra di Apricena, elemento cardine dell’economia locale e materiale di costruzione utilizzato ampiamente per gli edifici in Italia ma altresì all’estero. Il comune rappresenta in breve il terzo polo marmifero nel Belpaese e il primo in Meridione.

Storia di Apricena

La ricostruzione della storia di Apricena si fonda su reperti e ritrovamenti legati a una probabile fondazione dauna risalente al VIII secolo a.C., senonché è necessario avvalersi debitamente di documentazioni che avallino teorie sicure, e tali documenti affiorano soltanto a partire dall’XI secolo d.C., per merito dei quali veniamo a sapere che nel periodo ascritto, Apricena era un mero casale assegnato al Monastero benedettino di San Giovanni in Piano, struttura che ancora sussiste a ca. 5 km dal centro cittadino e blasonato (ma purtroppo lasciato in stato di abbandono) per aver dato accoglienza a San Francesco d’Assisi e a papa Celestino V. Apricena è inoltre stata privilegiata dall’imperatore Federico II di Svevia per lunghi soggiorni (almeno tredici) in una residenza fatta appositamente erigere per le sue permanenze occasionali, quella che oggi si conosce con il nome di Palazzo Baronale, in verità frutto di un parziale salvataggio della vetusta Domus Federiciana.

Dopo la dipartita di Federico II e del di lui figlio Manfredi, il borgo passò sotto la dominazione francese, preliminare alla venuta degli Angioini prima e degli Aragonesi poi. Più che battaglie o eventi di natura politica, la storia ricorda con drammatico vigore il micidiale terremoto del 1627, sisma che raggiunse il 10° grado della scala Mercalli, causò oltre 900 morti e rase quasi completamente al suolo l’abitato, che arrancò circa tre anni prima di ristabilirsi appieno in tempo di record.

Cosa vedere ad Apricena

Il patrimonio architettonico odierno si avvale di vestigia ascrivibili proprio al periodo immediatamente successivo alla rifondazione, vedasi la Chiesa Madre di San Martino e Santa Lucia, sebbene ora i patroni del paese siano a tutti gli effetti San Michele Arcangelo e Maria Santissima Incoronata.

Eventi, feste e manifestazioni

La Festa Patronale si svolge nel centro storico ogni anno l’ultima domenica di maggio contando in una sontuosa e coinvolgente processione del simulacro della Madonna fra luminarie e iridescenti fuochi d’artificio nell’ambito dell’ardimentosa Corsa dei Fujenti. È questo l’evento clou dell’apparato devozionale apricenese, ma in estate l’appuntamento di maggior risonanza su un piano più “profano” rimane il festival jazz Suoni in cava tenuto a metà agosto nella scenografica Cava Tortorelli.

Monumento da apprezzare in tutta la sua roboante loquacità è la Rocca di Castel Pagano che domina da una propaggine del Gargano; da non sottovalutare la bellezza splendente del Santuario di Maria Santissima Incoronata, eretta nel 1764 ma ampliata a fine Ottocento per custodire la statua della Vergine Assisa Incoronata e l’antico dipinto della Madonna di Loreto. Interessante da visitare il settecentesco Palazzo Paolicelli in cui ha sede dal 2010 la Casa della Cultura gestita dall’Archeoclub d’Italia. In essa trovano posto la Biblioteca comunale, l’Archivio storico ma anche la Mediateca Federiciana e il Museo civico. Da qui si può proseguire dirigendosi verso la Chiesa di San Martino, il Parco Archeologico di Castel Pagano e la Riserva naturale di Cima Cardalicchio.

Come arrivare ad Apricena

Il modo più comodo di raggiungere Apricena è in treno in quanto il centro abitato è servito dalla stazione locale che si trova sulla linea TermoliBari; l’aeroporto di Bari è quello di riferimento.

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