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Rutigliano (Puglia): visitą alla cittą d'Arte nel barese

Rutigliano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Rutigliano è indubbiamente fra gli abitati simbolo della Puglia, un cardine del censo culturale su scala regionale ma non è ardito affermare che lo sia anche a livello nazionale. Questo perché l’esteso borgo (accoglie più di 18.000 residenti) della provincia di Bari possiede un patrimonio architettonico e museale tale da essere stato insignito nel 2010 del titolo di "Città d’Arte", un onore condiviso con altri sei comuni del territorio pugliese. È dunque giustificato il fatto che il paese abbia da tempo i riflettori puntati addosso e sia lanciato da anni alla conquista di una grossa fetta di turismo interessato alla scoperta graduale del suo inestimabile tesoro intestino, un tesoro fatto di imponenti strutture, vestigia archeologiche, monumenti, palazzi e chiese che realmente danno senso e misura all’elegante grandezza di questa cittadina.

Storia

La vita sociale è peraltro permeata da una tradizione che detta i canovacci per una lunga filiera di eventi e manifestazioni dal pronunciato afflato folcloristico. Occorre però andare per ordine e fare innanzitutto un accenno alla storia di Rutigliano, in grado di svelare alcuni importanti misteri. Il centro abitato nacque in epoca medievale sviluppandosi sul marginale tessuto delle Murge dopo aver dato accoglienza ai fuggitivi da svariati villaggi dell’hinterland occupati dagli invasori normanni. Prima locus e poco più tardi castrum, divenne feudo assorbito da un’arcipretura e solo nel ‘600 soggetto all’autorità vescovile. Sbocciò in tutta la sua bellezza sotto l’egida del normanno Ugo Bassavilla, quindi parliamo dell’inizio del XII secolo, cui seguirono Svevi, Angioini e potenti famiglie quali gli Orsini del Balzo e gli Acquaviva ma anche i Carafa di Noja, tutte casate che implementarono considerevolmente la ricchezza architettonica forgiando fino al 1806 quella destinata a essere riconosciuta ufficialmente "Città d’Arte".

Cosa vedere a Rutigliano

Il nucleo urbano e il suo estendersi risultano comprensibili conoscendo il punto d’insorgenza, la Torre Normanna, a rappresentanza di un antico castello di fattura bizantina e rivisitazione normanna che prevedeva progettualmente tre torri (una semicircolare, due quadrangolari), una muraglia che le collegava, mura perimetrali, tre porte urbiche e un fossato. Oggi visitabile, questo monumento di sopravvivenza castellare alto 34 metri include al suo interno numerosi affreschi quattrocenteschi. Al periodo inscritto fra Cinquecento e Ottocento risale una miriade di palazzi nobiliari, e tra di essi s’impone la menzione di Palazzo De Franceschis, Palazzo Moccia dell’Erba, Casa De Leone e Palazzo Antonelli, strutture eleganti che si antepongono in parte alle più “grezze” masserie, costituenti il tratto distintivo più marcato della campagna pugliese: da vedere la Masseria fortificata Panicelli, dotata di quattro bastioni e dunque assimilabile alla caratteristica pianta del maniero.

Edificio religioso di apodittico stoicismo, la Chiesa Matrice di Santa Maria della Colonna e San Nicola permane nell’abitato dal XII secolo e si fa notare per la presenza fiancheggiante dell’originale campanile romanico scandito nel suo elevarsi da scenografiche trifore. L’interno è uno spettacolo, si divide in tre navate e custodisce alcune pregevoli opere come il leggio marmoreo, la trecentesca Madonna delle Grazie, il coro ligneo del ‘700, il polittico firmato Antonio Vivarini, vari argenti sacri e l’organo a 24 canne. Il Convento delle Clarisse fu innalzato nel Cinquecento e si fregia della conservazione di un Crocifisso in legno datato XV secolo e un dipinto dell’Immacolata realizzato nel 1708 da Giovan Battista Lama.

Fuor del centro storico spuntano la Chiesa dei Cappuccini con l’altare maggiore recante il gran dipinto di Nicolanardi Ferdinandi e il Crocifisso seicentesco attribuito a Vespasiano Genuino da Gallipoli, la cinquecentesca Chiesa di San Domenico e il Convento di Madonna di Palazzo, il cui eccezionale chiostro reca affrescate le Scene di vita di San Francesco d’Assisi. La Chiesa dell’Annunziata si trova al centro di un villaggio neolitico seguendo l’andamento della lama San Giorgio. Da ricordare infine la piccola Chiesa di Sant’Apollinaire, che in contrada Purgatorio ha preso il posto nell’XI secolo di una villa romana.

L’apparato museale è per Rutigliano una valente risorsa messa a disposizione degli abitanti e di tutti i turisti che desiderano conoscere di più in relazione alla storia del paese. Quattro i principali musei, ovverosia il Museo Civico Archeologico “Grazia e Pietro Di Donna”, il Museo del Fischietto (dedicato al celebre manufatto in terracotta locale), il Museo delle Arti e Antichi Mestieri (etnografia e artigianato i punti forti) e il Museo degli Emigrati (i rutiglianesi partiti in cerca di fortuna all’estero). Da non sottovalutare il bibliografico grembo della Biblioteca Comunale, in cui sono contenuti oltre 15.000 volumi e libri storici. Complementare in tal senso risulta l’Archivio Storico Comunale, e in aggiunta ha notevole peso l’Archivio Capitolare di Santa Maria della Colonna presso Palazzo Gassi.

Eventi, sagre e Manifestazioni

Tra gli eventi che animano la vita sociale si segnalano la Fiera dei Fischietti in terracotta a gennaio, la Sagra della bruschetta a luglio, la Fiera di San Lorenzo ad agosto, la settembrina Sagra dell’Uva e la Sagra della Pettola (la famosa pallina fritta pugliese). Tante le feste e processioni religiose, ad esempio la Festa del Santissimo Crocifisso a settembre, ed è un appuntamento fisso il Mercato dell’Antiquariato e del Collezionismo nel borgo antico ogni prima domenica del mese.

A Rutigliano ha sede dal 1880 il pastificio Divella, divenuto una vera e propria istituzione in campo economico.

Come arrivare

Percorrere l’Autostrada A14, uscire a Bari Nord, immettersi poi in tangenziale, seguire per Brindisi e uscire infine a Rutigliano; la stazione si trova lungo la linea ferroviaria Bari – PutignanoMartina Franca; l’aeroporto di Bari è quello di riferimento.

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