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Gressan (Valle d'Aosta): visita alla cittadina e alla frazione di Pila

Gressan, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Sono veramente tanti gli emolumenti che fanno di Gressan un locus amoenus della Valle d’Aosta. Il suo morbido vegetare tra i frutteti e nella verdeggiante sinuosità della natura di mezza montagna (l’altitudine del centro abitato è di 626 metri s.l.m.), unitamente all’esigua vicinanza ad Aosta e alla stazione sciistica di Pila posta a 1.800 metri di quota altimetrica, rendono il paese una vera località a misura di turista, un luogo di tangibile tranquillità che, al contrario di molti altri, rimane in qualche modo sempre attivo indipendentemente dalla stagione in cui lo si frequenta.

La natura di Gressan

Il cangiante paesaggio, infatti, regala tante soddisfazioni principalmente agli amanti della villeggiatura nonché agli sportivi e agli escursionisti abituali che non possono fare a meno di cercare posti sempre nuovi, ricettacoli di incanto e aria fresca dal sapore di libertà acuta. Si prenda a esempio la Riserva Naturale Côte de Gargantua, al centro della quale si eleva uno sperone roccioso identificabile secondo la leggenda al dito mignolo del gigante Gargantua.

Si è largamente appurato che il territorio era occupato già in epoca romana e che Gressan si trovava a essere un importante fundus il cui valore strategico ne ha accompagnato le sorti lungo tutto il Medioevo e oltre, giungendo alla modernità inviolato e più bello di prima. Il borgo costituisce un esempio di versatilità emblematica, un avamposto ideale per i viveurs dell’ambiente montano, appassionati degli estesi boschi, dei pendii innevati e dei tantissimi sentieri che disegnano un autentico labirinto di meraviglia abnegata allo stupore senza soluzione di continuità.

Le piste del comprensorio di Pila

Prima ancora del sensazionalismo evidenziato dal patrimonio architettonico, sale in cattedra l’evoluzione infrastrutturale di Gressan e dintorni, di un centro storico di poco più di 3.000 abitanti che può vantare la prossimità immediata a un dedalo di piste lungo complessivamente 70 km collegante Les Fleurs (1.200 metri s.l.m.) al Cuis (si sale fino a 2.600 metri). Questi tracciati sono doverosamente coadiuvati da avveniristici impianti di risalita, inoltre esiste un articolato sistema di innevamento programmato in grado di garantire il successo della stagione turistica.

L’offerta contempla poi arrampicate e sci alpinismo da compiersi insieme a guide alpine e istruttori specializzati. I ragazzi possono darsi anche allo snowboard, disciplina il cui svolgersi è delimitato da quel comprensorio attrezzato ch’è lo Snowpark. L’intero arco alpino – su cui si distinguono i titani Monte Bianco e Monte Rosa - fa da sfondo a suggestive camminate lungo itinerari dai quali si gode di uno spettacolo quasi onirico, con scorci che appagano e viste che inebriano persino chi si concede un’escursione in mountain bike fino ad approdare alla favolosa pista di down hill omologata per ospitare competizioni internazionali.

Cosa vedere a Gressan

L’occhio colto vuole la sua parte e anche in questo Gressan si dimostra paese generoso, pronto a sfoggiare i suoi caratteristici edifici di richiamo, e fra di essi la Chiesa romanica di Sainte-Marie-Magdeleine de Villa, che qui conoscono come Cappella di La Madeleine, immersa in una setosa culla di alberi da frutto e in sintonia con ogni elemento paesaggistico. Il dittico rappresentato dal campanile e dall’abside conferisce all’impianto ecclesiale un’eleganza anticheggiante che ha ben pochi eguali nella Valle. Risalente al XII secolo, si presenta bellissima già a partire dalla facciata, completamente ricoperta di affreschi dal forte simbolismo scenico: basti pensare a San Giorgio mentre combatte il drago o San Cristoforo con Gesù Bambino sulla spalla o, ancora, la Messa di San Gregorio, tutti dipinti singolarmente eccezionali per merito di chi li ha realizzati nel corso del ‘400, Giacomino d’Ivrea. È un gran bel vedere la volta absidale che reca l’immagine del Cristo Benedicente circondato dalle icone dei quattro evangelisti. I dodici apostoli occupano le pareti e sono preludio alla Leggenda di Santa Maria Maddalena, raccontata attraverso quattordici riquadri.

Altri luoghi di culto considerati di minor appeal artistico ma comunque da vedere sono sparsi un po’ ovunque entro il perimetro comunale, la Parrocchia di Saint Jean di Chevrot datata 1234, le cappelle di Barrier, Charémoz, Plan David, Moline, Gorret e Colombier, il minuscolo Oratorio di Chapallin e infine la Parrocchia che un tempo s’addossava al Castello De Graciano, di cui oggi rimane il basamento a sostegno del campanile.

I sotterranei del presbiterio conservano la bocca di un pozzo profondo 25 metri ma non più utilizzato. Attualmente non risultano visitabili eppur meritano una menzione il Castello de la Tour de Villa dominante sul paese e la Torre de la Plantà, fortificazione a pianta quadrata ora robusto rudere adagiato su un terreno pianeggiante.

Eventi, sagre e manifestazioni

Manifestazione principe da queste parti è la Fëta di pomme, ovvero la Festa delle Mele che trova larga partecipazione popolare la prima domenica di ottobre.

Come arrivare a Gressan

Dall’Autostrada A5 Torino – Aosta uscire ad Aosta Est, seguire per Pila e alla rotonda di Charvensod prestare attenzione alle indicazioni per Gressan, raggiungibile percorrendo la SS 20; dalla stazione di Aosta sulla linea ferroviaria Aosta – Chivasso – Torino salire sull’autobus linea urbana n° 5 Aosta – Aymevilles; l’aeroporto più vicino è quello di Aosta.

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