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Le foto di cosa vedere e visitare a Villeneuve

Villeneuve (Valle d'Aosta): il castello Chatel-Argent e la visita alla cittadina

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Nella regione italiana dei castelli, la Valle d’Aosta, la cittadina di Villeneuve accompagna a 640 metri d’altezza un tratto del corso della Dora Baltea, nel punto in cui s’entra allo stesso modo in Valsavarenche e Val di Rhemes, posizione che privilegia inoltre l’ingresso al Parco Nazionale del Gran Paradiso entro un comprensorio di morbide vallate che l’inverno rende tessuti ideali per itinerari alpinistici ma anche sport come lo sci di fondo.

In verità tutto il territorio prossimo al comune è assai fertile per pratiche diverse e attività che possono risultare per molti inebrianti, sport adrenalinici quali sono il rafting, il kayak e persino l’hydrospeed lungo l’asse fluviale, parallelo alla presenza di una piscina scoperta che in estate rende molto felici i nuotatori. La stagione fredda si presta qui alle arrampicate, alle discese sulla neve e alle escursioni con ai piedi tanto di racchette.

Cosa vedere a Villeneuve

E’ questa una zona pregevole dal punto di vista storico perché a rammentarci i movimenti neolitici intervengono siti archeologici interessanti da visitare, ad esempio Champ Rotard, bacino di vari reperti e oggetti del periodo preistorico e, fondamentalmente, dell’epoca romana, trattandosi questa di un’area ove passava la Via delle Gallie e sorgeva un tempio dedicato ad Augusto.

Chatel Argent

Vi si rilevano facilmente anche tracce riconducibili vividamente al Medioevo ed è in particolare l’antica numismatica a indicarci che queste terre furono al tempo solcate e occupate da diverse popolazioni barbare post impero come Goti e Longobardi. Il regime feudale vigente in passato viene testimoniato con fedeltà autorevole dall’ormai famoso Châtel Argent, sotto il quale sorgeva la cava di Marmo di Villeneuve, a quanto pare complice nell’aver conferito al castello il nome Argent, che dapprima si pensava fosse riferito al conio in sede di monete e soltanto dopo collegato agli affascinanti riflessi prodotti dalla pietra preziosa della valle, appunto il marmo locale.

Oggi la roccaforte medievale resiste diroccata su un picco roccioso con quel che resta della cinta muraria e del corpo di guardia, comunque fiera di aver la fortuna di mantenere integra la sua torre che si scorge in lontananza. Nell’immediato est del fortilizio sorge alquanto discreta la piccola Cappella di Santa Colomba, eretta poco dopo il castello in stile romanico insieme al campanile e alla cripta. Il periodo medievale è quello che più di tutti ha contribuito a segnare un po’ il dilagante stilema architettonico concernente anche il tracciamento specifico delle strade.

... Pagina 2/2 ... Vi risalgono prettamente i cosiddetti Barmé, ovverosia le caratteristiche cantine scavate nella roccia per l’immagazzinamento delle risorse alimentari, al centro della Fiha di barmé, una serata di festa che il 16 agosto è l’occasione per visitare questi freschi anfratti degustando vini e prodotti gastronomici. Il Rinascimento si riflette invece nella tipica casa cinquecentesca con scala a chiocciola serpeggiante all’interno. A colpire più d’ogni altra cosa di questa struttura è il motivo decorativo sovrastante l’ingresso, una scultura in pietra dalla forma di chiglia rovesciata. Al Settecento appartiene il curioso ponte coperto d’Arbonne, spazzato via nel 1993 da un’alluvione eppure fedelmente ricostruito.

Il centro storico

Villeneuve serba del suo viatico – lo abbiamo visto – un notevole tesoretto che include poi un elemento architettonico pregevole, la Torre Colin, una casaforte assorbita dal nucleo urbano interamente merlata, costruita a scopo inizialmente difensivo nel XIII secolo. Si dice, e forse è vero, che nei pressi della torre indugiò il famoso pittore William Turner, che avrebbe qui trovato un punto ideale per realizzare acquerelli ritraenti il paesaggio intorno a Villeneuve. Piatto forte della veduta comunale è sempre e comunque l’antica Chiesa di Santa Maria Assunta, uno dei più vetusti edifici religiosi presenti in Valle d’Aosta, una struttura a tre navate e tre absidi d’imprinting romanico. Salta subito all’occhio l’elemento principe del suo corredo estetico, l’elegante campanile del XII secolo dotato di monofore, bifore e trifore armoniosamente disposte lungo i piani. Scenografica la Chiesa di Champlong-Rosaire per via del grande frutteto che la circonda assimilandola al paesaggio.

A livello museale, il turista ha a disposizione la Centrale idroelettrica di Champagne, grandioso e significativo monumento industriale risalente alla Belle Epoque.

Come arrivare a Villeneuve

In auto da Torino bisogna percorrere l’Autostrada A5 fino all’uscita di Aosta ovest; la stazione ferroviaria di Villeneuve si trova sulla linea Torino-Chivasso-Aosta; l’aeroporto di riferimento è il Corrado Gex di Aosta.


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