Cerca Hotel al miglior prezzo

Faedis (Friuli Venezia Giulia): visita al villaggio in provincia di Udine

Faedis, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un paese circondato da prosperose vigne nell’abbraccio del verde generato dalla purezza morfologica del Friuli Venezia Giulia. 3.000 anime se non qualcosa in meno, l’eco di un territorio libero e la tradizione che viaggia con il vento del tempo. Poche ma incisive parole sanno descrivere la condizione geografica di Faedis, un piccolo paese a 172 m di altitudine, che in provincia di Udine si è ampiamente fatto conoscere per la rinomata filiera vitivinicola ben rappresentata dal suo prodotto di punta, il Refosco.

Eventi e manifestazioni nelle cantine

Questo vino rosso dal sapore fruttato è protagonista agli inizi di giugno della Festa del Vino e delle Fragole, che si svolge a Faedis dal secondo trentennio del XX secolo. Il vitigno autoctono è celebrato anche nella manifestazione Alla Corte di Refosco di Faedis, una grande festa di aprile fra cantine aperte, eventi collaterali e valide proposte dei tanti ristoranti e agriturismi.

Poetica e coinvolgente la pletora di falò accesi la notte del 6 gennaio per rinvigorire l’auspicio caldeggiato da uno degli eventi clou della regione, vale a dire il Pignarul.

Cosa vedere a Faedis

Le feste si vivono ma non si visitano, monumenti ed edifici invece sì e Faedis ne è ricca, soprattutto di chiese, in particolare minuti luoghi sacri che con discrezione alimentano il culto della popolazione. È un evidente punto di riferimento per gli abitanti la Parrocchiale di Santa Maria Assunta, ma essa rimane molto semplice, essenziale, quasi somigliante a una chiesa campestre se non fosse che si trova nel centro del borgo come di fatto la Chiesetta di San Pietro degli Slavi, antichissima per le origini addirittura duecentesche. I suoi corredi e la nobile postura rappresentano il riflesso vivo di una storia lunga e carica di avvenimenti, quanto lo è quella che afferisce la trecentesca Chiesa di Santa Maria di Colvillano, che dal colle omonimo domina parte del panorama. Coeva è la Chiesa di San Rocco, talmente in posizione sopraelevata da essere raggiungibile unicamente tramite una stradina perduta fra i boschi.

Il Santuario della Madonna di Zucco risale al Cinquecento e per raggiungerlo bisogna necessariamente inerpicarsi per un sentiero che in pratica simboleggia un travagliato percorso di fede. All’interno l’altare ligneo include l’affresco della Vergine che allatta il Bambino. Per gli amanti del gotico cade a fagiolo la Chiesa di Sant’Elena, meraviglia del ‘400 interamente costruita in pietra e avvolta da una scenografia paesaggistica incantevole. Per rendere completo la vostra full immersion nell’arte ecclesiale occorre ancora recarsi alla Chiesa di San Michele presso Campeglio per ammirare il certosino mosaico raffigurante il Santo Titolare, gli arredi della Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo a Colloredo di Suffumbergo e la Chiesa di San Lorenzo a Ronchis. La Chiesa della Madonna in Castello custodisce il magnifico affresco della Madonna del Latte.

Cenni di storia

Questi luoghi sono tasselli distintivi della storia di Fagetum (antico nome latino che significa "bosco di faggi"), i cui primi vagiti si sono registrati intorno all’anno 1000. Venne infeudato ai Cucagna, conseguentemente agli Zucco, ai Partistagno e ai Freschi, tutte famiglie ricordate oggi dai ruderi dei castelli a loro appartenenti.

Esistono anche quattro residenze che ben riportano in dote il potere padronale di allora, e sono queste Villa Freschi, Villa Partistagno, Villa Accordini e ovviamente il Palazzo Comunale. Duramente provato dagli avvenimenti bellici d’inizio ‘900, Faedis è stato teatro del famigerato eccidio delle Malghe di Porzus perpetrato dai militanti comunisti ai danni di alcuni partigiani italiani.

Come arrivare a Faedis

Al casello autostradale di Udine Nord imboccare la SS 13, attraversare Povoletto e immettersi sulla SP 15 che porta a Faedis; dalla stazione di Udine salire sugli autobus di collegamento gestiti dall’azienda FVG S.p.A; l’aeroporto di riferimento è il Ronchi dei Legionari di Trieste.

  •