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Le foto di cosa vedere e visitare a Gavoi

Gavoi (Sardegna): il borgo della Barbagia famoso per il formaggio e il festival letterario

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Immersa nella suggestiva Barbagia di Ollolai, regione della Sardegna centrale, Gavoi (provincia di Nuoro) è situata tra i monti Brundihone, Chizu 'e noli, Pisanu Mele, Cohoddio e Puddis, non molto distante dal celeberrimo massiccio del Gennargentu.

A completare il paesaggio le valli Oratu e Gusana-Taloro, colonizzate fin dal Neolitico, e il lago artificiale di Gusana, formatosi a seguito della costruzione di una diga, ma oggi considerata soprattutto un'incantevole meta turistica dal grande valore naturalistico.

Il paese è solcato da due fiumi: il Rio Aratu e il Rio Gusana (che sfocia nell'omonimo lago). Una leggenda narra di come gli anziani, superati i 70 anni, venissero sacrificati al Dio Kronos, spinti dai loro stessi figli dal precipizio del vicino roccione di Lopene. Gavoi si trova tra i comuni di Ollolai, Lodine, Fonni, Ovodda e Mamoiada.

Anche se gli albori di Gavoi non sono ben documentati, si sa per certo che esseri umani si sono qui insediati nell'era pre-nuragica: nei dintorni, infatti, è possibile rilevare menhir e domus de janas, oltre a siti archeologici nuragici come Castrulongu e Talaikè.

Rilevanze storiche dimostrano la sua sottomissione a Roma nel XIV secolo; nel 1341 compare con il nome di Gavi in veste di tributario della diocesi di San Giusta e, nel 1388, fu coinvolta nella firma del trattato di pace sancito tra Giovanni I d'Aragona ed Eleonora d'Arborea. Intorno alla fine del XVIII secolo Gavoi fu colpita dalla peste e la popolazione falcidiata, ma riuscì dopo il risanamento a tornare un importante centro economico.

Da sempre l'attività principale degli abitanti del paese è la pastorizia: Gavoi vanta il primato nella produzione del formaggio di pecora D.O.P. "Fiore Sardo", ancora oggi prodotto con tecniche antiche e artigianali.

... Pagina 2/2 ... I suoi abitanti si dedicano inoltre all'agricoltura. Gavoi consta di circa 3.000 abitanti e si estende per una quarantina di chilometri quadrati. Le caratteristiche case di granito, disposte ad anfiteatro in una conca boscosa, sono uno dei motivi per cui questa tranquilla località nuorese è diventata una meta turistica di successo, particolarmente apprezzata dai ciclisti per gli splendidi sentieri immersi nella macchia mediterranea e dagli amanti degli sport acquatici.

Riguardo, invece, all'impianto religioso, sorgono in loco le quattro chiese del Carmelo, San Gavino, San Giovanni Battista e Sant'Antioco. L'edificio sacro più importante è il santuario di Sa Itria, luogo dapprima pagano e successivamente colonizzato dai cristiani. All'interno di tale struttura, nella sua versione antecedente il XV secolo, era presente l'unica scritta in grado di riesumare l'antico protosardo, idioma dal quale ha preso piede e si è affermato il sardo moderno. Gavoi è però famosa anche per la produzione di oggettistica artigianale particolare, come coltelli, gioielli, tessuti d'orbace, ma anche morsi e speroni per i cavalli e strumenti musicali tipici della tradizione sarda.

In questa cittadina il turista non troverà "solo" un paesaggio mozzafiato: il Museo della civiltà dell'altopiano, con le proprie quattro sezioni, immergerà il visitatore nelle tradizioni della Barbagia di Ollolai.

Al centro dell'esposizione museale vi è la quotidianità del pastore transumante e del suo infaticabile collega, il cavallo: morsi, staffe e speroni riempiono a centinaia intere pareti; la seconda sezione include gli strumenti impiegati nella produzione del formaggio "Fiore Sardo", ossia le caldaie, i recipienti di sughero utilizzati per la mungitura e altri utensili. Parallelamente vengono mostrati gli indumenti del pastore quali la mastruca, i gambali e le scarpe; terza e quarta sezione comprendono rispettivamente gli strumenti di tosatura, carditura, filatura e tessitura, e gli strumenti musicali - tamburi, triangoli e zufoli - suonati durante feste, manifestazioni e sagre.

A proposito di eventi, risulta necessario citare il Festival Letterario della Sardegna, che si svolge ogni anno a Gavoi nei primi giorni di luglio, organizzato dall'associazione culturale Isola delle Storie, fondata da un'èlite di scrittori sardi. Uno dei grandi sostenitori del Festival risponde al nome di Ermanno Olmi, uno dei più influenti cineasti italiani, che ha voluto festeggiare il suo ottantesimo compleanno nell'edizione del 2011. La straordinaria contestualità in grado di far coesistere tradizione, cultura e valore popolare ha fatto sì che il Festival Letterario della Sardegna si assurto negli anni a manifestazione folcloristica fra le più notevoli d'Europa.

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