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Sinnai (Sardegna): mare, spiagge e il Parco dei Sette Fratelli-Monte Genis

Sinnai, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

I gabbiani che sorvolano il comune di Sinnai, nel sud della Sardegna, ammirano un grande fazzoletto di territorio variegato: l’area è talmente vasta da comprendere montagne e campagna, foreste di pini e macchia mediterranea, spiagge dorate e un mare cristallino che compete con l’azzurro dei cieli più limpidi. È questo il paesaggio che abbraccia Sinnai, cittadina sarda di 16 mila abitanti in provincia di Cagliari, che si sviluppa sui primi rilievi collinari del massiccio del Serpeddì-Sette Fratelli.

L’olivastro, il ginepro e il carrubo compongono la profumata vegetazione della costa, che nell’interno si arricchisce di lecci e filliree; lungo i torrenti, invece, fioriscono gli oleandri e le tamerici. Non stupisce che la regione, nel 1989, abbia deciso di tutelare tanta bellezza istituendo il Parco Naturale dei Sette Fratelli-Monte Genis, valorizzando la fauna, la flora e lo splendido massiccio dei Sette Fratelli, riconosciuto monumento nazionale.

Le meraviglie naturali sono in effetti tra le principali attrattive di Sinnai, e a breve distanza dell’abitato si estende la secolare Foresta Campidano, conosciuta anche come Pineta di Sinnai. Si tratta di un’area verde vasta e suggestiva, che per oltre 1600 ettari accarezza il cielo con i suoi alberi maestosi e si arrampica sul rilievo collinare di Bruncu Mògumu. Qui si possono fare lunghe passeggiate rilassanti, mentre gli amanti della vita da spiaggia potranno spingersi verso l’arenile di Solanas, con la sua sabbia grossa e lucente. In questa caletta pittoresca, circondata dalle colline tappezzate di macchia mediterranea, anche i bambini possono divertirsi in completa sicurezza grazie al basso fondale, e tutti resteranno ammirati alla vista delle acque cristalline, senza rinunciare al comfort e alle comodità.

Ma la natura non è tutto: nel corso dei secoli anche l’uomo ha saputo creare a Sinnai qualche piccolo gioiello, tuttora visibile durante le camminate nel cuore storico del paese. Qui si susseguono edifici antichi, custodi di memorie lontane, preziose testimonianze dello stile architettonico locale: la conformazione delle vecchie case, semplici e isolate le une dalle altre mediante alti muri, racconta di un passato quieto e pacifico, in cui le relazioni si limitavano ai rapporti familiari. Col passare del tempo il centro crebbe, e le esigenze degli abitanti mutarono: nacque la voglia di mostrare il proprio prestigio e la propria posizione sociale, impreziosendo le abitazioni con decori raffinati tuttora visibili.

Anche le chiese del borgo documentano il passato di Sinnai. Le più antiche presenti sul territorio, le cui vestigia potrebbero ancora essere restaurate, sono quelle di Santa Barbara a Solanas e di Santa Forada nella frazione di San Gregorio, entrambe in austero stile romanico. La chiesetta di Santa Barbara, in particolare, conserva un piccolo campanile a vela, e nelle immediate vicinanze si scorgono le tracce di un edificio che svolgeva la funzione di convento.

Le uniche chiese ancora utilizzabili per le funzioni sono quelle di San Gregorio e di San Basilio, situate nelle frazioni omonime. La prima fu costruita nel 1818, mentre la seconda nacque probabilmente come chiesa del borgo medievale di Villanova di San Basilio, completamente abbandonato tra il Trecento e il Quattrocento.

Alle testimonianze architettoniche, per conoscere meglio la storia e l’anima di Sinnai, si affiancano le numerose manifestazioni popolari e tradizionali organizzate in paese nell’arco dell’anno. Le feste più antiche sono legate al carnevale e alle celebrazioni religiose, che un tempo si svolgevano di pari passo coi ritmi delle attività agricole. Tra le occasioni più rappresentative ci sono le rassegne di spettacoli estivi di Sinnai e Solanas, i concerti di dicembre, i mercatini dell’artigianato e della gastronomia locale come “La fiera del cestino”, la “Fiera del dolce” e la sagra “Sa Tundidroxa” della tosatura delle pecore. Da non perdere i concerti di primavera del corpo bandistico comunale.

Ad abbracciare tanta voglia di festa, e a garantire delle piacevolissime vacanze balneari, c’è il clima mediterraneo idilliaco di Sinnai e dintorni. Per tutto l’arco dell’anno le condizioni sono molto miti, con temperature medie comprese tra i 18°C e i 20°C, e le piogge sono scarse e incostanti, concentrate in autunno e nella tarda primavera. Rarissime sono la neve, la brina e la nebbia, mentre soffia frequentemente un maestrale secco e asciutto.

Per raggiungere Sinnai bisogna prima di tutto raggiungere la Sardegna, ad esempio atterrando all’aeroporto di Cagliari, efficacemente collegato con Milano, Roma, Bologna, e tante altre città sia italiane che europee. Da Cagliari si può raggiungere Sinnai coi mezzi pubblici oppure noleggiando un’auto, percorrendo il Viale Poetto in direzione Margine Rosso. Dal bivio per Villasimius si percorrono altri 26 km e si svolta a destra per il piccolo centro di Solanas e Sinnai.
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