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Sarroch (Sardegna): vacanza tra Perda, Sali e Porto Columbu

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Sarroch, situata a 25 chilometri da Cagliari, conta 5600 abitanti che durante l'estate, per il popolarsi delle zone residenziali di Perda e Sali e Porto Columbu, raggiunge le 10.000 presenze. L'origine del nome è misteriosa. Potrebbe derivare dal fenicio "Sharak" grappolo d'uva o forse dal catalano antico "S'arroch" con un chiaro riferimento alla maestosa roccia che domina il paese. Abitata fin dall'antichità come dimostrano le numerose testimonianze archeologiche presenti nel territorio, Nuraghi e Tombe dei Giganti. Sarroch è ricca di monumenti e beni culturali di grande pregio come le torri costiere, la Villa d'Orri, la Villa Siotto e gode di notevoli risorse ambientali presenti nell'esclusiva area montana del Monte Nieddu. La zona costiera è rappresentata dagli insediamenti residenziali di Perda e Sali e Porto Columbu che si affacciano sul porto turistico, il più importante, attrezzato e sicuro riferimento per il turismo nautico della costa sud-occidentale dell'isola.

Cosa vedere a Sarroch e dintorni?
Unica "Villa Reale" in Sardegna, risalente al 1450-1500, di proprietà dei Marchesi Manca di Villahermosa, la Villa d'Orri e Monumento di rilevanza storica per aver ospitato i Savoia, Carlo Felice e la sua consorte Maria Cristina di Borbone, durante il loro soggiorno in Sardegna. Al piano terra ci sono i magazzini e le scuderie. Il primo piano è composto da otto grandi ambienti, un vestibolo e una galleria. Il vestibolo, riccamente decorato e affrescato, con i suoi salotti e il pregiato lampadario di Murano, custodisce i busti marmorei dei padroni di casa e dei "reali ospiti". Di notevole pregio la "Sala Cinese" che in origine era il salotto di ricevimento del re Carlo Felice. La Villa è circondata da un loggiato su cui si apre la Cappella familiare dedicata alla Vergine del Carmelo. Il Parco, ricco di piante locali ed esotiche, si spinge fino alla vicina costa e costituisce ancora oggi un piacevole punto d'incontro per gli ospiti.

Villa Siotto è una bella casa padronale dei primi del Novecento e un valido esempio di "azienda agricola completa" dove in passato si producevano in quantità olio d'oliva, vino e una grande varietà di frutta. È formata da tre elementi: la Villa, abitazione della famiglia Siotto, le pertinenze e il parco. Le pertinenze sono costituite da una serie di edifici connessi alle attività principali dell'azienda: la scuderia con l'alloggio dello stalliere, i locali adibiti alla raccolta dei prodotti agricoli e l'oleificio. Oggi completamente recuperate, saranno la sede del Museo delle Arti e Tradizioni contadine. La ristrutturazione definitiva della Villa consentirà l'utilizzo dell'edificio principale come sede di rappresentanza del Comune e centro di iniziative culturali. Il Parco, che raccoglie tutta le varietà della macchia mediterranea con rare specie botaniche, sarà attrezzato con percorsi naturalistici e punti di sosta.

Il patrimonio archeologico è costituito da numerosi nuraghi e da diverse Tombe dei Giganti tali da costituire un vero "Parco Archeologico". I siti più rilevanti sono i nuraghi di "Sa Domu e S'Orcu'' e quello di "Antigori". Il primo Nuraghe, risalente al 2500 a.C. domina il territorio e il Golfo di Cagliari dall'alto di una collina a 107 m sul livello del mare. L'edificio è composto da due torri che racciudono un cortile interno. È dotato di un solo accesso sul lato meridionale. La rudezza della struttura edificata con grandi massi irregolari in forme naturali, sia nelle pareti del recinto che nelle torri è supportata da massicci architravi che richiamano un carattere di notevole interesse al punto da far ritenere il monumento uno dei più antichi Nuraghi dell'isola.
Il Nuraghe Antigori, risalente al 1800 a.C. è un nuraghe polibato situato su un promontorio a 111 m sul livello del mare. È particolarmente importante perché durante gli scavi sono stati rinvenuti abbondanti reperti di ceramica micenea, importata dalle isole del Mediterraneo orientale (Rodi, Creta, Cipro).

... Pagina 2/2 ... Lungo il litorale dominano le torri spagnole di Punta Zavorra e quella del Diavolo. Costruite intorno al 1600, facevano parte del complesso sistema di torri costiere di avvistamento poste a difesa del territorio dalle temibili incursioni barbariche. Oggi sono il riferimento per i diportisti che trovano nel vicino porto turistico di Perda e Sali un sicuro approdo. Il porto, che ospita 250 posti barca, è dotato dei servizi necessari per la navigazione e ha in via di completamento il progetto per la realizzazione di locali commerciali e di ristorazione. Gode di una splendida posizione naturale che durante l'estate diventa il punto di ritrovo per esclusive serate musicali.
Di notevole attrattiva, durante le belle giornate estive, è il parco acquatico Blu Fan che, con gli scivoli, le cascate, le lagune e l'animazione assicura spazi di sano divertimento. Per gli amanti delle escursioni naturalistiche, il vicino Monte Nieddu è in grado di offrire paesaggi incantevoli e ricchi di fascino. La profumata macchia mediterranea si spinge nei fitti boschi di lecci, sughere e roverelle dove troviamo ampi spazi dominati da grandi alberi secolari. Non è raro incontrare alcune delle numerose specie animali che vivono in libertà come i cinghiali, il cervo sardo o la maestosa aquila reale.

Sarroch tiene vive le tradizioni conservando nei secoli feste e sagre dal sapore antico e ricche di intensa fede religiosa. Il primo di maggio si celebra la Sagra di Sant'Efisio. Ogni anno la statua del Santo guerriero e martire, durante il tragitto da Cagliari a Nora, luogo del martirio, si ferma per una notte nella chiesa di Sarroch dove è accolta da una partecipata processione e da un suggestivo spettacolo di fuochi d'artificio. Nella terza settimana di settembre si celebra la Festa patronale di Santa Vittoria che, oltre ai riti religiosi, comprende numerose manifestazioni musicali e sportive. Durante tutto l'anno il paese offre occasioni per una visita. Il Carnevale è un appuntamento sentito e animato dalla partecipazione alla sfilata dei carri allegorici provenienti anche dai paesi vicini, creando una bella atmosfera di sfrenata allegria. In primavera si svolge la Marcialonga, occasione per una gradita passeggiata nelle montagne vicine. L'estate è ricca di eventi musicali e folcloristici. Di particolare interesse è l'appuntamento con la Rassegna di Cabaret al Parco Pubblico che vede alternarsi artisti di fama e si svolge ogni armo con crescente successo in una splendida cornice di pubblico.

Sarroch vanta anche una lunga tradizione enogastronomica. La sua cucina si basa su antiche ricette di pesce fresco e selvaggina locale, accompagnata da buon vino e da prelibati dolci soprattutto di mandorla, amaretti e "guefus".

Fonte: Associazione Turistica Pro Loco Sarroch
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