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Murano (Venezia), visitare l'isola del vetro artistico

Murano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Una sorta di puzzle, dove le tessere sono separate da canali e specchi d’acqua e ricucite da ponti e passaggi sospesi. Un regno affascinante dal passato ricco, traboccante di fiabe e leggende, legato a maschere fantasiose o inquietanti e famoso soprattutto per una magia: la magia del vetro, che da sempre è il tratto distintivo della piccola Murano.

Murano, frazione veneziana nonché agglomerato di isolotti immersi nella Laguna Veneta, è popolata da circa 4500 abitanti e si compone di tanti frammenti minori: sette tasselli di cui due artificiali, la Sacca Serenella e la Sacca San Mattia.

Ogni anno sono innumerevoli i visitatori che si recano a Venezia, e occhi di tutto il mondo si posano sugli oggetti delicatissimi che vengono prodotti a Murano: ammirare le striature colorate del vetro che si lasciano modellare dal respiro del loro creatore, vederle danzare, vibrare e fissarsi in oggetti preziosi, è un vero e proprio spettacolo che fa pensare a un incantesimo o a un’arte segreta.

In effetti la tradizione del vetro ha qui origini piuttosto antiche: era il lontano 1295 quando si stabilì che le vetrerie di Venezia, già in funzione prima dell’anno Mille, venissero spostate a Murano, poiché troppo spesso i forni dei laboratori erano causa di incendi rovinosi, pericolosissimi vista l’abbondanza di architetture in legno. Radunare tutte le vetrerie sull’isola significava per la città controllare meglio la produzione, mantenendo il primato di un’abilità raffinata, invidiata da ogni parte del mondo: basti pensare che gli artigiani erano costretti a vivere qui, e per poter lasciare Venezia necessitavano di un permesso speciale.

Eppure ci fu chi scappò da Murano, esportando altrove le esclusive tecniche vetraie, e per la cittadina non mancarono i momenti di crisi, come quando nel XV secolo si iniziarono a produrre i concorrenti cristalli di Boemia. A determinare la rinascita fu l’utilizzo del vetro per la realizzazione di splendidi lampadari, ancora oggi tra i manufatti più famosi e apprezzati di Murano, ed essere mastro vetraio diventò uno status di grande prestigio: solo loro, tra i non nobili, potevano chiedere in moglie le figlie dei patrizi, e per essere registrato come artigiano era necessario essere nato sull’isola o aver acquistato immobili sulla stessa.

Ma le meraviglie di vetro non sono le sole a meritare un’occhiata: chi esplora l’isola scoprirà anche tante architetture pregevoli, ad esempio le chiese, che prima dell’avvento di Napoleone erano numerosissime. Oggi, tra le più belle, si possono citare la Basilica dei Santi Maria e Donato, fondata nel VII secolo, adornata all’interno da un magnifico pavimento musivo, e la chiesa di Santa Maria degli Angeli del 1188, affacciata sull’omonimo canale in uno degli estremi lembi dell’isola. Custode delle spoglie del Doge Sebastiano Venier, eroe di Lepanto, fino al 1907, la struttura visse un lungo periodo di abbandono e molte sue opere vennero spostate nella chiesa di San Pietro Martire.

Situata nel Rio dei Vetrai, la chiesa di San Pietro Martire venne eretta a metà del Trecento in nome di San Giovanni Battista, poi venne completamente distrutta da un incendio e ricostruita nel 1511. A tre navate, delimitate da colonnati di marmo, contiene tele pregevoli di Giovanni Bellini come l’Assunzione della Vergine e Santi e il Doge Barbarigo presentato alla Vergine e al Putto, ma anche splendidi lampadari in vetro e, nella cappella della famiglia Ballarin, il monumento funebre dedicato al Cancellier Grande della Repubblica di Venezia, Giovanni Battista Ballarin, morto nel settembre del 1666 in Macedonia, e la tomba del figlio Domenico, morto nel novembre del 1698.

Da vedere anche il Museo del Vetro allestito nel Palazzo Giustinian, in Fodamenta Marco Giustinian: l’edificio in stile gotico, originaria residenza dei vescovi di Torcello, ospita sin dal 1861 la pregevole collezione che intende raccontare la storia e lo sviluppo di quest’abilità artigiana nel corso dei secoli. Coppe, sculture, vasi e lampadari, il più grande dei quali a sessanta bracci, fanno bella mostra di sé nello spazio espositivo, compreso tra i Musei Civici Veneziani dal 1923.

È interessante anche il Palazzo Da Mula, che sulla facciata presenta elementi gotici fusi a tratti tipici del Veneto-Bizantino medievale. Eretto sulle fondamenta del Canal Grande di Murano, a breve distanza dal Ponte Vivarini, l’edificio sorge nei pressi dell’abbazia di San Cipriano e oggi ospita la sede municipale: vi si organizzano spesso conferenze, mostre e incontri a tema su vari aspetti dell’arte, in particolare sul vetro e l’arte vetraia.

Infine è caratteristico il Faro di Murano, una struttura cilindrica di marmo d’Istria che, nonostante la collocazione piuttosto interna rispetto alla laguna, risulta fondamentale per la navigazione della zona: la sua lama di luce, resa più efficace da una sofisticata combinazione di specchi, punta al cuore della Bocca di Porto del Lido, favorendo il ritorno delle imbarcazioni nelle ore notturne.

Le imbarcazioni caratteristiche della Laguna Veneta sono anche le protagoniste degli appuntamenti annuali più importanti di Murano. In luglio, ad esempio, si ripete ogni anno la classica regata riservata alle barche con un unico remo, nelle acque antistanti l’isola e nelle acque più interne.

Il clima che incornicia il tutto è abbastanza gradevole, spesso caratterizzato da una nebbia fitta ma, anche per questo, carico di fascino e mistero. Il mese più freddo è gennaio, con temperature medie comprese tra una minima di -1°C e una massima di 6°C, mentre in luglio e agosto, i mesi più caldi, si va dai 18°C ai 28°C. Le precipitazioni, abbastanza diffuse tutto l’anno, toccano il picco massimo in agosto e in novembre, con una media di 85 mm di pioggia al mese.

Arrivare a Murano è semplice: dal Piazzale Roma o dalla stazione Venezia Santa Lucia si può contare sulla linea di vaporetti DM dell’azienda pubblica ACTV, che accompagna i visitatori sull’isola in meno di 20 minuti. Dall’aeroporto di Venezia si arriva a Murano in mezz’ora circa con le linee di trasporto pubblico Alilaguna.
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