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Barumini e Su Nuraxi, un tuffo nella storia della Sardegna

Barumini, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

A nord della grande pianura del Campidano sardo si apre una delle aree archeologiche più importanti della Sardegna, tanto da meritarsi nel 1997 il titolo di Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Siamo nel comune di Barumini, che s’affaccia sulla regione storica della Marmilla, ed il sito archeologico di importanza universale è Su Nuraxi, posto a meno di 2 km ad ovest di Barumini.

Barumini si trova in una posizione centrale, facilmente raggiungibile da Cagliari ed Oristano, trovandosi a circa 25 km dal percorso della superstrada Sassari - Cagliari, la SS 131. Per chi arriva da Cagliari l’uscita consigliata si trova a Villasanta, da qui si procede lungo la SS 197 e si oltrepassano i paesi di Villamar e Las Plassa prima di giungere a Barumini.
Per chi invece proviene da nord è preferibile uscire dalla superstrada all’uscita di Mògoro, procedere su Simala, Turri, Tuili e giungere a Su Nuraxi poco prima di raggiungere Barumini.

Una visita a Barumini e Su Nuraxi può essere un’ottima idea per fare una break alle giornate di mare in estate, ma il momento migliore è sicuramente la primavera, quando la natura dell’interno della Sardegna si presenta ancora con le colorazioni dominate dal verde della vegetazione. L’aridità estiva invece ingiallisce il paesaggio e il gran caldo con temperature a volte torride, consiglia di visitare i siti archeologici al mattino presto. Le piogge cadono più copiose a Barumini tra novembre e dicembre e tra febbraio e marzo.

Cosa fare e vedere a Barumini?
Barumini si trova a ridosso della Giara di Gestori un paesaggio tra rocce vulcaniche, boschi e sugheri molto suggestivo, famoso anche per i cavallini della Giara, una specie endemica di cavalli nani.
Barumini si trova appena a sud delle Giara, in destra idrografica del fiume Mannu e la sua importanza storica si perde nella notte dei tempi. La zona al tempo del neolitico era famosa per la presenza dell’ossidiana del monte Arci, un vulcano spento che si trova a qualche km ad ovest di Barumini, sul bordo della piana del Campidano. Il nucleo storico della città attuale si trova ad est di Su Nuraxi e comprende monumenti di un certo spessore artistico come le chiese di Santa Lucia, San Giovanni e il Palazzo dei Marchesi Zapata, tutti edifici che meritano una visita attenta.
Altri edifici religiosi degni di nota sono la chiesa di S. Tecla, la chiesa di S. Francesco, la Parrocchia della Beata Vergine Immaccolata e i ruderi della la chiesa di S. Nicola.

Il Palazzo dei Marchesi Zapata (Casa Zapata) merita una visita attenta: al di sotto dell’edificio moderno, durante la realizzazione del museo, è stato scoperto nel 1990 un complesso nuragico denominato Nuraxi ‘e Cresia. Ora il Palazzo è quindi un sito perfetto, per toccare con mano l’archeologia degli scavi (notevole la visita su passerelle sospese sugli scavi, e gustare la preziosa raccolta di reperti presenti nel museo, che sono ben esposti in teche di vetro.

Su Nuraxi è l’attrazione principale di Barumini, un nuraghe molto grande e suggestivo meta di migliaia visitatori ogni anno che vengono ad ammirare questo monumento megalitico, costruito con pietre vulcaniche con le pietre vulcaniche della zona. Si tratta di una reggia, la più grande di tutta la Sardegna, resa impressionante da una grande torre centrale, che dovrebbe avere circa 3000 anni di storia sulle spalle, affiancata da 4 torri minori costruite successivamente ai 4 punti cardinali della costruzione. Il resto del sito è costituito da un vero e proprio villaggio con i resti di una cinquantina di alloggi che formano quasi un alveare di costruzioni a pianta circolare che attorniano la costruzione della Reggia. Luogo suggestivo sia con il bel che cattivo tempo, possiede una attrattiva magica sul visitatore che respira un clima antico che sembra perdersi nella notte dei tempi

Tra gli eventi da ricordare a Barumini abbiamo le due feste dedicate a San Sebastiano patrono il 20 gennaio e la terza domenica di maggio, la sagra della tosatura a maggio, Sant'Isidoro il 15 di maggio, Santa Lucia che si tiene la terza domenica di luglio, mentre Sant'Elia si svolge l’ultima domenica di agosto. In settembre sono da segnalare le due ricorrenze dedicate a San Francesco d'Assisi (17 settembre) e Sant'Ignazio da Laconi (18 settembre).
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