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Serrenti (Sardegna): visita alla cittadina del Medio Campidano

Serrenti, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Tranquilli, non avete problemi di vista: non Sorrento, ma Serrenti, così si scrive e tale si legge il nome di una località magari non prestigiosa e navigata come quella che in Campania s’affaccia sull’omonimo Golfo citato in mille canzoni, ma certamente interessantissima sia per collocazione che per attrattive.

Inquadramento geografico

Il paese in questione s’ubica in Sardegna a 35 km da Cagliari, occupando una porzione di Medio Campidano che anela il mare distendendosi però nel primo entroterra. La superficie comunale ricorda una piccola Liguria, una striscia di terra dalla forma allungata e ricurva in cui vivono 5.000 abitanti attorniati dalle dodici colline inscritte nel favoloso e incontaminato paesaggio circostante.

Qui la macchia mediterranea è più che una condizione naturale, è una cornice di campi fertili, di vigneti e uliveti che segna una netta e indiscutibile vocazione agricola. Arte, natura e archeologia confezionano un trittico a misura di turista e di curioso: non è vero che la Sardegna è regione arida, grezza e un po’ abbandonata a se stessa. Serrenti è pronta a dichiarare e dimostrare l’esatto contrario dipingendo i suoi personalissimi ritratti en plein air fatti di biomi che stupiscono e incantano, panorami dove querceti, elementi faunistici e oasi rigogliose si spargono decorando un territorio con pochi segreti e tanta generosità.

I Nuraghi di Serrenti

La cittadina s’incastona dunque in una superficie da definirsi tout court archeologica, data la cospicuità dei siti nuragici Nuraxi Oliri e Bruncu su Nuraxi, ai quali si deve aggiungere doverosamente il Tempio del pozzo di Cuccui, avviluppato in una coperta forestale presieduta da querce da sughero fenomenali e assai rare nell’hinterland geografico.

Cosa vedere e visitare

Il centro storico di Serrenti annovera la seicentesca Parrocchiale di Maria Immacolata in cui è officiata la Santa Messa dell’8 dicembre seguita dalla festa patronale celebrata tramite la solenne processione, la Chiesa di San Giacomo (ne deriva la festa di fine luglio) e la Chiesa di Santa Vitalia (la festa della martire si tiene al principio di ottobre).

Esulano dal novero religioso il bel Teatro Municipale datato 2006, la caratteristica Casa Corda e l’ex macello sede di una biblioteca e spesso e volentieri di eventi, convegni e festival di vario tipo.

Eventi, sagre e manifestazioni

Profumi, sensazioni ed emozioni vengono infusi dal Parco di Monti Mannu, una vicina ed estesa riserva che ha eletto la sua montagna fulcro principe sulla cui cima si svolge ogni anno Vivere Serrenti, una manifestazione che il 25 aprile dedica una giornata intera alle passeggiate ecologiche ma anche al sapore delle tipicità locali, alla musica e allo sport nell’intento di fare sana aggregazione popolare.

La fine di aprile (o l’inizio di maggio) prevede inoltre il tripudio festivo della Sagra dell’asparago e de su Pistocheddu de capa, dominata dalla coltura dell’asparago e dall’interesse culinario suscitato dal pistocheddu, ovvero l’autoctono biscotto glassato multiforme che non manca mai nelle tavole della gente del posto. Altri prodotti partoriti dalla pratica agricola sono i pomodori, il grano duro e i carciofi ma anche la trachite, che non è ovviamente commestibile ma è utilizzata nella costruzione di molti edifici in virtù della sua altissima qualità.

La spremitura di uve e olive generano rispettivamente vini e oli di sommo gusto, abbinati alle pietanze offerte nel corso de su Fugatoni de Santu Antoni, la kermesse folcloristica che a gennaio vede in Piazza Vitalia l'accensione dei tradizionali falò.

Come arrivare

Il paese si raggiunge seguendo la SS 131 Carlo Felice, ma vi ci arriva anche la SP 56; a Cagliari porto e aeroporto garantiscono i collegamenti con il resto d’Italia.

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