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Le foto di cosa vedere e visitare a Nebida

Nebida (Sardegna): le spiagge e il Pan di Zucchero

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A udirne il nome, sembra sia una località africana ma il suo esotismo va ben oltre e rimane ancorato saldamente al continente europeo: la sarda Nebida sorge sulla costa ovest dell’isola, un paese che nella provincia di Iglesias è ricordato principalmente per essere stato un villaggio minerario evolutosi in tanti decenni fino a guadagnare un nuovo ruolo, ovverosia quello di beniamina estiva dei turisti a caccia di mete ove stanziarsi per le tanto sospirate vacanze di mare.

Nebida sfrutta infatti una posizione alquanto particolare su una lieve collina nelle immediate vicinanze di un tratto di costa mediterranea semplicemente spettacolare, posta da anni sotto tutela UNESCO così da risultare gioiello di paesaggistica caratura e tracciatura storico-geologica.

Nebida appare come un grazioso borghetto che non raggiunge i 1.200 abitanti ma offre comunque tutti i servizi propri di una cittadina: negozi, market, farmacia, bar e ufficio postale non mancano, sicché l’accoglienza durante la bella stagione è febbrile per una popolazione che con il solleone raddoppia grazie all’avvento dei villeggianti, la reale seconda vita e il doppio volto del paese.

La costa di Nebida

Pensare che questa amena località marittima vede la luce soltanto dalla fine dell’Ottocento, quando emerse in qualità di centro minerario abitato quasi esclusivamente dagli operai impegnati nelle miniere di piombo e zinco, un’attività dura già praticata in epoca romana e oggi parte di un sistema archeologico che si dipana fra grotte naturali e insenature di marca rocciosa.

Di queste ce ne sono molte soprattutto intorno a Nebida, ad esempio a Porto Flavia presso Masua, mentre a Nebida permangono tracce vivide di gallerie, impianti, macchinari e cantieri in generale, vedesi l’accesso alla Galleria Chessa. Laveria Lamarmora risulta essere uno dei complessi minerari più interessanti della Sardegna.

Passeggiata Panoramica e Pan di Zucchero

Lungo la litoranea panoramica si susseguono piazzole da cui si pronuncia un belvedere capace di cogliere appieno la bellezza di un comprensorio naturalistico annoverante promontori da favola, scogliere antiche e ben 5 caratteristici faraglioni, ai quali sono stati attribuiti nomi curiosi: parliamo dello scoglio “Il Morto”, dello scoglio “Il veliero” (così chiamato per la sua forma che ricorda effettivamente le linee dell’imbarcazione), S’Agusteri e Pan di Zucchero, il più famoso e celebrato.

Si tratta di un isolotto calcareo alto ca. 133 metri, attraversato da due passaggi esattamente sul livello del mare: ha acquisito a ragione il titolo di “faraglione più alto d’Europa”, superando perfino il faraglione di Capri così da assurgere anche a monumento naturale nelle vesti di valida testimonianza geologica e paleontologica.
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Le spiagge di Nebida

Frontalmente all’imponente scoglio si spalma placida la spiaggia di Bega e Sa Canna, altresì denominata “Spiaggia e Funtana” per la presenza di antichi resti di una fontana e meta ideale dei pescatori subacquei. S’inanellano inoltre decine di calette la cui acqua si presenta trasparente per quanto limpida, presa d’assalto dai bagnanti che mai rinuncerebbero a rinfrescarsi in un’area senza eguali, costellata da eccitanti falesie e pareti rocciose a misura di arrampicatori e amanti del free climbing.

La falesia di Masua, al contempo, rappresenta per molti una sfida autentica e il Castello dell’Iride ancora di più, con le sue creste che ospitano tracciati di diverso livello.

Le famiglie più caute rimangono affascinate dalle tantissime spiagge che possono frequentare, tutte vicine l’una all’altra, sicure, attrezzate e suggestive: si va da Cala Domestica a Il Molo, da Portu Cauli a Funtanamare, poi c’è la Spiaggia dei Baci, nascosta tra le rocce e romantica con la sua sabbia mista ad arenaria e ciottoli. Porto Corallo vanta una sabbia più bianca ma contraddistinta da sfumature rosa datele da pezzettini di corallo su cui si riflette una natura incontaminata e selvaggia letteralmente da pelle d’oca. Tutto, insomma, è un belvedere da non lasciarsi proprio scappare.

Consigliato un soggiorno nel villaggio dentro il villaggio, Tanca Piras, dove sono agglomerate molte strutture ricettive e ville a schiera a due passi dal mare.

Come arrivare a Nebida

Vi arriva la SS 126 lungo i 9 km frapposti fra Acquaresi e Buggerru, una litoranea sopra le scogliere; in treno si giunge alla stazione di Iglesias e da qui in poi i collegamenti sono assicurati da linee bus extraurbane; l’aeroporto di riferimento è a Cagliari.


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