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Buggerru e Cala Domestica, una Sardegna tutta da scoprire

Siamo nel Fluminese, remoto ma splendido territorio della Sardegna sud-occidentale, che assieme all'Arborese costituisce la parte settentrionale della regione dell'Iglesiente. Questa porzione remota di Sardegna è in genere al margine del flusso di vacanzieri che viene ogni estate a godere dello splendido mare di Sardegna, ed invece questo tratto di costa presenta delle caratteristiche di grande bellezza, tutte da scoprire.

La strada più semplice per arrivare fino a qui è seguire le indicazioni per Iglesias, da qui proseguire verso nord lungo una spettacolare ma tortuosa strada che conduce verso Fluminimaggiore. Superata questa località in direzione di Guspini, dopo 2 chilometri e mezzo girare a sinistra in direzione di Buggerru che si raggiunge in circa 12 km di strada, dopo avere superato la località costiera di Portixeddu.

Buggerru ha un grande impatto scenografico, si trova allo sbocco di una profonda gola, che lentamente scende verso il mare, la vista sulla baia è chiusa a nord dal Capo Pecora ed a sud si trovano imponenti scogliere. Buggerru nasce come città mineraria, la ricchezza antica dell'iglesiente, ma ora è una città dalla vocazione turistica, grazie al magnifico mare che la culla con le sue onde, in virtù delle belle montagne, selvagge e ricche di storia.

Il mare di Buggerru è sicuramente Cala Domestica, in realtà il centro ha una piccola spiaggia che si trova a nord del porticciolo, ma niente in confronto della magia della cala che si trova qualche km a sud, oltre una serie di contrafforti calcarei molto spettacolari. Per raggiungere Cala Domestica si prende la strada che s'inerpica sulle pendici del monte Palma, e alla fine della successiva discesa si gira a destra raggiungendo Cala Domestica in circa 2 chilometri.
La piccola cala, fino al 940 venne utilizzata come porto per l'imbarco dei minerali estratti dalla vicina miniera di Acquaresi. Nel settecento, a protezione della spiaggia venne eretta una torre, ancora presente.

La località rimane chiusa tra due spalle imponenti di rocce calcaree, con la lingua di mare turchese che sfuma al blu scuro verso il largo. la caletta in passato era usato come porto minerario, ora è semplicemente una delle spiagge più affascinanti della Sardegna. Oltre alla spiaggia principale, che porta ancora evidenti i segni dell'attività mineraria, si può visitare una spiaggia secondaria che si può raggiungere grazie ad una galleria scavata nella roccia calcarea che conduce alla Caletta una piccola baia appartata.

Altre spiagge si trovano a nord, vicino alla località di Portixeddu che possiede due litorali distinti: la spiaggia settentrionale è molto selvaggia e spettacolare, con una magnifica cornice di pini domestici e una serie di dune di sabbia. il secondo arenile si trova a sud della cittadina, in direzione di Buggerru e viene chiamato Spiaggia di San Nicolò, con sabbie dorate ed un aulente contorno di macchia mediterranea. Se si ha tempo conviene andare ad ammirare i paesaggi di Capo Pecora, dove sentieri percorribili a piedi consentono di esplorare gli strapiombi di rocce granitiche.

Da Buggerru si possono compiere escursioni sulle montagne dell'interno. Molto interessanti sono i resti del tempio di Antas, che si trova una decina di km oltre Fluminimaggiore. Si tratta di una costruzione romana, di epoca imperiale, che è stata ricostruita di recente, ma possiede ancora un grande fascino evocativo.
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