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Tonara (Sardegna): visita al borgo del torrone in Barbagia

Tonara, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Quando pensiamo alla Sardegna siamo soliti immaginare acque cristalline e spiagge incontaminate, tendendo a dimenticare la bellezza dell’entroterra e dei fianchi delle sue montagne che, con Punta La Marmora, superano i 1800 metri d’altezza.
Proprio su questi versanti si trova Tonara, uno dei comuni più elevati della regione, situato fra gli 860 e 1000 metri. Il suo territorio è quello tipico della media montagna con boschi di castagni, noccioli, lecci, roverelle, agrifogli e alberi patriarchi. Qui il clima è più rigido rispetto alla costa, ed è quello tipico dei borghi montani.

La fondazione di Tonara si perde nella storia, come i numerosi resti prenuragici testimoniano. La Domus de Janas di Is Forreddos risale addirittura al 3200 - 3000 a.C. ed è oggi visitabile nella piccola frazione di Marti. Si tratta di un sepolcro dei protosardi della cultura di Ozieri scavato nella roccia, caratterizzato da due ingressi e del tutto simile alla grotta funeraria di Pitzu e’ Toni, quest’ultima però scavata nel calcare e all’interno della quale furono rinvenuti i reperti archeologici più antichi del territorio.

Dal punto di vista storico-archeologico sono altrettanto importanti il villaggio nuragico di cui rimangono le tracce sulla formazione rocciosa di Su Nuratze e i resti degli antichi insediamenti di Idda Intr’Errios, Tracullau, Trocheri e Gonnalè.
Il 1388 è l’anno in cui, per la prima volta, Tonara viene citata in un documento ufficiale, ovvero l’atto di pace fra il re aragonese ed Eleonora d’Arborea ed entra così ufficialmente nella storia.

Nonostante le difficoltà che comporta essere un piccolo comune montano in una regione inevitabilmente apprezzata per le coste, Tonara si sta poco alla volta imponendo come località turistica.

Poco conosciuta, se non forse per la produzione di torrone, è in realtà un borgo estremamente affascinante e nel quale l’architettura locale sopravvive nelle strette viuzze e nelle case del centro storico unite le une alle altre dai tipici ballatoi in castagno, realizzate in pietra scistosa, dai colori chiari e legate all’ambiente circostante dall’uso di pietra a scaglie, dell’argilla e dai riquadri celesti che incorniciano porte e finestre, quasi un richiamo del cielo.

Il grazioso borgo è nato dalla fusione di tre rioni: Arasulé, il più grande e quello in posizione più elevata, Toneri, il più caratteristico e Teliseri, separato dagli altri e meno densamente popolato. A questi si è successivamente unito il quartiere di Su Pranu, creatosi nel corso degli anni ’60 dello scorso secolo. Ognuno di essi ospita piccole bellezze architettoniche nascoste, come la cinquecentesca Chiesa di Sant’Antonio, dalla semplice facciata bianca, unicamente decorata dal rosone centrale e con il tetto a capanna. Al suo interno si trovano pregiati affreschi settecenteschi della bottega degli Are mentre nel cortile interno due rari pini d’Aleppo creano piacevoli zone d’ombra.

In un piccolo cortile seminascosto di Arasulé si trova invece la Chiesa di Santa Maria, datata 1607 e caratterizzata da uno stile pulito e regolare, con facciata priva di ornamenti e copertura a capanna, su cui svetta un piccolo campanile vela. L’interno è ad un’unica navata e semplicemente adornato.

La parrocchiale di Tonara è la Chiesa di San Gabriele, realizzata nel ‘600 ma ristrutturata due secoli dopo. Della prima costruzione rimane un unico bassorilievo incassato nella facciata, che a differenza delle precedenti si articola su due livelli e vanta un bel portone ligneo a cassettoni e ricco rosone centrale. La chiesa ha preso il posto della preesistente Chiesa di Sant’Anastasia, edificio attualmente ridotto a rudere, costruito nel XIV secolo con elementi gotici.

A Tonara mancano notevoli costruzioni civili, fatta eccezione per la Casa Museo Porru, un palazzo signorile in stile rurale di grandi dimensioni e oggi visitabile.
Durante tutto l’anno a Tonara hanno luogo sagre e manifestazioni, fra cui la più importante è indubbiamente la Sagra del Torrone, festeggiata nel weekend di Pasqua, con lo scopo di promuovere la primizia locale con stand e spettacoli folkloristici. In questa occasione ha luogo anche il Campanaccio d’oro, una bellissima sfida fra gli artigiani locali, per ricordare la grande produzione di campanacci per il bestiame.

Il patrono locale, San Gabriele, è celebrato con tre giornate di festeggiamenti a partire dal 3 agosto, per mezzo di fuochi d’artificio, sfilate e messe speciali.
Infine, un evento culturalmente molto importante è il Pro custa terra rosas e beranos, in occasione del quale viene assegnato il premo di poesia Peppino Mereu, famoso e celebre poeta locale.

Come si è scritto, Tonara è un borgo montano e per questo motivo offre numerose possibilità di escursioni alla scoperta della poco conosciuta montagna sarda. Grazie agli attrezzati sentieri e percorsi è possibile ammirare paesaggi unici e incontaminati, resi speciali dalle tante fonti e sorgenti, dalla cascate e dai ruscelli che con il loro scorrere animano i boschi di lecci, castagni e piante da sughero e le fresche pinete. Percorrendo sentieri impervi è possibile ritrovarsi fra scenografiche creste rocciose e scoscesi dirupi, all’ombra di alberi secolari e fra animali selvatici. Spingendosi sempre più vicino alle cime ci si immerge in distese di peonie e roverelle di grandi dimensioni, fra i tassi e gli agrifogli che prendono il posto dei noccioleti della valle.

Insomma, se è vero che la Sardegna offre forse località più prestigiose e acque scintillanti in cui rilassarsi al sole è vero anche che nelle sue montagne si nascondono piccoli borghi, spesso dimenticati, in grado di offrire splendide esperienze e panorami unici e mozzafiato.

Come arrivare
Tonara si trova in provincia di Nuoro da cui dista circa 60 km. In auto è raggiungibile in circa un’ora di viaggio, percorrendo la SS131 fino ad Ottana da cui spostarsi sulla SP17bis per poi seguire le indicazioni fino a destinazione.
In alternativa, Nuoro e Tonara sono ben collegate dal servizio ferroviario.
L’aeroporto di riferimento è quello di Tortolì-Arbatax.
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