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Carpinone (Molise): il Castello, la cascata e la visita al borgo

Carpinone, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Carpinone dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Se pensate a un antico borgo medievale che sorge su una collina ma è circondato dal coriaceo affetto delle montagne addossate tutt’intorno l’una all’altra a formare una splendida e formidabile corona di roccia, allora pensate sicuramente a Carpinone, suggestivo intreccio di viuzze, piazzette e incantevoli scorci racchiusi in un insieme di fortificazioni consegnate dalla storia. Il paese conta 1.225 abitanti, è in provincia di Isernia e si riflette perfettamente nell’aura magica di un Molise macchiato da una fitta vegetazione che fa da verdeggiante tessuto a perle spontaneamente sbocciate e incastonate.

Origine del nome e storia

Carpinone, il cui nome risulta essere un accrescitivo di Carpino, che significa “luogo dell’acqua fredda”, nacque in epoca romana ma iniziò a svilupparsi con serio fervore durante l’occupazione longobarda divenendo in epoca normanna e poi sveva parte della Contea di Molise.

Feudo dei Durazzo, dei D’Evoli e dei Caldora nel corso del Medioevo, consolidò le proprie difese con quest’ultima casata commissionante gli implementi costruttivi di cui beneficiò il castello datato XI secolo, una fortezza inespugnabile posta tatticamente su una roccia calcarea di elevata altezza.

Decaduto il regime feudale, il borgo venne assoggettato al Regno delle due Sicilie e rientrò nella zona di passaggio dei mille garibaldini, impegnati a risalire l’Italia combattendo contro le milizie borboniche.

Cosa vedere a Carpinone

Non andando incontro a particolari mutamenti urbanistici, il paese continua a tener fede al proprio passato, tanto che il centro storico è rimasto immutato e perciò estremamente interessante da visitare, insomma un ideale punto di partenza. A cingerlo in un forte abbraccio è un doppio ordine murario contraddistinto da un orientamento a ferro di cavallo data l’inaccessibilità del versante nord della rupe. Si ha dunque una prima cinta che difende la rocca insieme a un gruppo di abitazioni così da costituire una vera e propria Cittadella fortificata; la seconda cortina avvolge la parte ribassata dell’abitato. Il centro storico si pone fra le due formazioni ed è un incanto ancora fermo all’anno Mille, con le sue stradine lastricate, angoli molto discreti e un’atmosfera che rimanda a tempi assai remoti.

Il Castello

Da queste parti è il Castello Caldera a incuriosire maggiormente per via dei numerosi riferimenti medievali che ne contraddistinguono una struttura adattata al concetto residenziale del Rinascimento. A pianta pentagonale, possiede un corpo centrale e tre torri angolari ancora integre a dispetto delle cinque originarie. Il non più esistente ponte levatoio ha trovato degna sostituzione in un ponte di pietra che introduce all’ingresso sovrastato da una loggia di evidente eleganza, ornata da quattro archetti a tutto sesto. È solo un gran peccato che il maniero non sia visitabile poiché di proprietà privata. Ammirarlo ogni modo dall’esterno vi stupirà, non c’è dubbio.

L’altro bell’edificio da considerare visitando Carpinone è la Chiesa di Maria Santissima Assunta, fondata nel Duecento ma modificata nel Settecento. La sua bellezza può dirsi impattante, fomentata appieno da una sontuosa facciata in marmo che segue la forma di un tempio greco ricalcando però alcune linee neoclassiche. Al Medioevo appartiene la torre campanaria orologiata. Altro luogo di culto da vedere è rappresentato dalla Chiesa di Santa Maria di Loreto, seicentesca, mononavata e riportante un soffitto intagliato color turchino a sovrastare pareti dorate, una scultura della Vergine e un Crocifisso d’argento.

L’hinterland del paese riserva piccoli e grandi spettacoli naturalistici, fra tutti l’affascinante grotta in contrada Cappella, la cascata del Carpino presso Schioppo e il Monte dei Santi, internamente al quale dovrebbero nascondersi delle catacombe in cui pare riposino le spoglie di moltissimi cristiani perseguitati al tempo di Diocleziano. A Pontenuovo si può invece rilevare la presenza della sorgente naturale denominata “Fonte degli Ammalati”, la cui acqua molto leggera ha proprietà diuretiche. La sorgente “Acquasomnula” è per contro fonte di acqua freschissima e particolarmente buona.

Se vi mettete poi in cerca del Municipio, incapperete in una curiosa sorpresa perché la sede comunale non è altro che il fabbricato viaggiatori della stazione che fa da diramazione alle linee ferroviarie di Isernia – Campobasso e Sulmona – Isernia. Parliamo di treni, dunque citiamo la tratta Carpinone – Sulmona, inaugurata nel 1892 e fra le più belle nonché più alte dello Stivale, il cui apice corrisponde alla stazione di Rivisondoli posta a un’altitudine di 1.200 metri.

Per esplorare boschi e bocche rocciose del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ci si avvale di quello che una volta si chiamava “treno della neve”, a bordo del quale si fa esperienza di un viaggio davvero piacevole ed emozionante.

Eventi, sagre e manifestazioni

Ogni dieci anni la popolazione del borgo porta in processione – partendo dalla Chiesa di Maria Santissima Assunta - l’urna di bronzo dentro la quale giace il corpo imbalsamato di San Rocco Celestino, onorato da una grande festa. L’Avvento è celebrato a dicembre tramite il vivace Mercatino di Natale.

Come arrivare a Carpinone

Arrivati a Isernia tramite l’Autostrada A14 Adriatica, imboccare la SS 85, proseguire lungo la SS 17 verso Campobasso/Benevento e infine seguire le indicazioni per Carpinone; il paese ha una propria stazione ferroviaria; l’aeroporto di Napoli Capodichino è quello di riferimento e dista 106 km dalla località.

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