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Pescopennataro (Molise): visita al borgo degli abeti

Pescopennataro, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Ci si chiede cosa possa mai serbare un borgo dal nome così pittoresco, velatamente poetico e rustico nella pronuncia. Le sorprese che ci riserva devono mettersi in fila perché sono tante e uniche nel loro genere. Pescopennataro sorge in Molise a dominare la Valle del Sangro entro confini della provincia di Isernia, sicché il mar Adriatico non è un miraggio bensì un regalo che il panorama ci dona rapendo lo sguardo.

I boschi di Pescopennataro

Il “Paese della Pietra”, così chiamato in quanto terra d’origine di abili maestri scalpellini, conta solamente 278 abitanti ed è avvolto da una voluttuosa coperta di boschi (il Bosco della Vallazzuna e il Bosco degli Abeti Soprani sono diventati Siti d’Interesse Comunitario) caratterizzati dall’autorevole presenza dal sempre più raro abete bianco (infatti l’altro soprannome acquisito nel tempo è “Borgo degli abeti”).

Incorniciato da un paesaggio di bellezza quasi irreale, ampiamente fruibile attraverso serpeggianti percorsi escursionistici che arrivano a toccare le piste di sci di fondo, l’area camping della Pescara e la località Rio Verde famosa per le sorgenti d’acqua oligominerale, Pescopennataro ci mostra il suo volto più bello sin dall’alba dei tempi.

Storia ed origine del nome

Originariamente conosciuto come Castrum Peschi Pignatari a indicare letteralmente una “fortezza affiorata dal terreno” circondata da conifere, il paese cambia poi denominazione in Pescopennataro: i Sanniti aggiunsero “Penna” cui si sommò il latino “Pesculum” in riferimento alla roccia acuminata che adombra il centro urbano di fondazione normanna. Si intuisce una contaminazione di più culture e civiltà, sintetizzate in una realtà permeata dai dettami feudali fino all’inizio dell’Ottocento, quando si fuse con Sant’Angelo del Peso prima di assurgere a Comune autonomo. Inizialmente, Pescopennataro si trovava ubicato in posizione alta proprio sullo sperone, poi fu quasi spazzato via dalle catastrofi della Seconda Guerra Mondiale e ricostruito conseguentemente in un’altra zona, cioè alle pendici dei monti San Lorenzo e Torrione.

Cosa vedere a Pescopennataro

Il centro storico è tutto da visitare, traboccante di edifici e monumenti da vedere, compresa la cinquecentesca Parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo, il cui impianto primigenio venne purtroppo distrutto a seguito del terremoto verificatosi nel 1456. Essa contiene 7 altari (uno di loro è il maggiore), tabernacolo e pulpito in legno, un organo e una pregiata acquasantiera. Del 1880 è la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, ex luogo cimiteriale.

Inoltrandosi nell’abitato, il turista s’imbatterà presto o tardi nella Fontana di Piazza del Popolo, un monumento settecentesco realizzato nel XVIII secolo da un artigiano della pietra, Nicola De Lallo. Come si può facilmente notare, il tema dell’arte scalpellina ridonda e non esiste luogo più indicato a raccontarne la storia del Museo civico della pietra “Chiara Marinelli”, inaugurato nel 2006.

Il Parco di Pinocchio ha invece visto la luce tre anni dopo ed è un sentiero che attraversa la pineta del Bosco dell’Impero, ricco di sculture dedicate al personaggio di legno creato da Collodi. Altre sculture rimandano al genio di Leonardo Da Vinci, cui è intitolata una pista ciclabile lungo la quale le opere scolpite si posizionano armoniosamente.

Il borgo rivela tutta la sua effervescenza folcloristica la sera del 16 gennaio, durante la quale si festeggia Sant’Antonio Abate tramite l’accensione del grande falò acceso in Piazza del Popolo. È davvero una bella occasione per passare del tempo insieme gustando le pietanze della rustica cucina locale, cotiche e fagioli, soppressata, salsiccia di carne, pizza di polenta coi cigoli, salsiccia di fegato alla brace e vin brulé a volontà.

Eventi, sagre e manifestazioni

Dall’inverno all’estate si volta pagina: dal 1° luglio al 31 agosto arriva l’Estate Pascolana che porta con sé numerose iniziative d’intrattenimento, la Sagra della Lesca cincialosa e della scamorza, la Mostra mercato della lavorazione della pietra, ma anche escursioni guidate, giochi, competizioni sportive e la Festa patronale di San Rocco, celebrata il 16 di agosto. Il 10 settembre è la volta di un altro santo, San Luca Evangelista, in onore del quale si consuma un luculliano pranzo a base di carne di agnello arrostita.

Fa poi parte della liturgia religiosa prelevare dalla Cappella del Bosco il quadro di San Luca e portarlo in processione fino alle porte del paese, ove viene deposto per rimanere là fino a sera, quando in fiaccolata viene condotto alla Parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo per restare fra le sue mura fino al 18 ottobre. A dicembre il Natale si festeggia con il Presepe Vivente che imperversa per le vie del paese.

Come arrivare a Pescopennataro

Da Isernia, imboccare in auto la SP 21, proseguire sulla SS 17 verso Forlì del Sannio e Rionero Sannitico, immettersi nella SS 652, continuare sulla SS 558 e infine svoltare sulla SP 2 che conduce al paese; in treno occorre arrivare alla stazione di Isernia, collegata a Pescopennataro dalle autolinee Lariviera; l’aeroporto più vicino dista ca. 130 km ed è quello di Pescara.

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