Cerca Hotel al miglior prezzo

Barano d'Ischia, vacanza nel mare dell'isola di Ischia

Pagina 1/2

George Berkeley, Il famoso filosofo irlandese, ponendo lo sguardo sui paesaggi dell’isola di Ischia all'inizio del 18° secolo, li descriveva con toni affascinati e stupiti: “la zona è tutta una strana confusione di rocce, colline, valli, burroni, vigneti a terrazze mescolati davvero in modo singolare e romantico.” E’ in questo scenario pittoresco, degno di un quadro dalla pennellata fantasiosa, che si inserisce il comune di Barano d’Ischia: appollaiato sul versante sud-orientale dell’isola di Ischia, in provincia di Napoli, il borgo è un piccolo gioiello dall’anima rurale e marittima insieme, popolato da meno di 10 mila abitanti.

I primi a scegliere questo grande scoglio accarezzato dalle onde per colonizzarlo furono i greci, che accanto alla fonte di Nitrodi posizionarono un ninfeo, affidato alla protezione delle ninfe e di Apollo. Nei secoli successivi vennero trovati nel sito archeologico di Nitrodi vari indizi, testimoni preziosi dell’insediamento greco, oggi conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli, tra cui vari bassorilievi, iscrizioni marmoree, cocci e utensili d’uso comune e monete dell’Impero Romano. Oggi, chi arriva nei pressi di Barano d’Ischia, viene accolto innanzitutto dall’antico acquedotto dei Pilastri, realizzato nel 1470, con una architettura che ricorda quella degli acquedotti romani. Addentrandosi nel centro però sono molte le testimonianze storico-artistiche e culturali che narrano le vicende passate del luogo, in un reticolo suggestivo di stradicciole ciottolate e cortili nascosti, archi e passaggi quasi segreti.

Gli amanti del mare apprezzeranno la vicina spiaggia dei Maronti, 2 km di acque limpide, sabbie e ciottoli, ricca di complessi alberghieri e termali moderni ed accoglienti, e chi ha voglia di stare all’aria aperta potrà passeggiare all’ombra fresca della pineta di Fiaiano o lungo la collina del Cretaio, dove si incontra l’omonima chiesetta del XVIII secolo. Da esplorare anche la frazione di Testaccio, con la pittoresca Torre dei Saraceni, e i mulini a vento di Montebarano. Altra zona di mare a sud di Barano è la cosiddetta Sgarrupata, una falesia rocciosa che si tuffa in un mare cristallino, raggiungibile facilmente dal mare, ma anche con un sentiero tra le rocce, poco raccomandabile a chi non ha esperienza di montagna. Sempre via mare, attraverso un servizio di taxi boat dal costo di 3 euro, è possibile dalla Spiaggia dei Maronti recarsi nel pittoresco borgo di Sant'Angelo.

Nel cuore vero e proprio di Barano uno degli angoli più vivaci e frequentati è la piazzetta centrale, su cui si affacciano le due importanti chiese di San Sebastiano e San Rocco, oltre ad alcuni palazzi signorili del Settecento e dell’Ottocento. Poco lontano, ancora fiera ed elegante, si può ammirare l’edificio religioso più antico dell’isola, la Chiesa di San Giovanni Battista, eretta nel 1400 e custode di una splendida tela attribuita alla scuola del Caravaggio. Bella anche la Villa Malaparte, realizzata nel XX secolo con forme architettoniche raffinate, e il Giardino di Augusto, un ampio parco pubblico rivolto verso il mare.

Per finire, interessante da un punto di vista storico e culturale è la Certosa di San Giacomo, realizzata per volere di Giacomo Arcucci nel XIV secolo e oggi utilizzata come centro polifunzionale per eventi, concerti, congressi e esposizioni varie. Utilizzata in passato come penitenziario e sede militare, la Certosa ospita il Museo Diefenbach, con una ricca esposizione delle opere dell’artista a cui è dedicato e quattro statue mitologiche rinvenute nella Grotta Azzurra.
... Pagina 2/2 ...
Barano è anche interessante dal punto di vista naturalistico: da qui parte la salita che porta dapprima ai 400 metri di altitudine di Serra Fontana, da cui parte la strada che conduce al Monte Epomeo, uno dei punti panoramici più straordinari del tirreno meridionale. Nelle giornate limpide la vista dai 788 metri della cima è a dir poco sublime, con Vivavara e Procida, il Golfo di Pozzuoli , e più lontano l'inconfondibile Vesuvio, l'intero golfo di Napoli, la penisola Sorrentina e Capri che completano lo scenario. Nelle vicinanze si può visitare anche i resti di un eremo. Il monte Epomeo fu teatro dell'ultima eruzione vulcanica ad Ischia, che avvenne nel 1302. Fu proprio nel territorio di Barano che si aprì, presso Fiaiano, una bocca eruttiva che produsse una colata trachitica che minacciò la stessa Ischia Porto. Oggi sul luogo dell'eruzione, nel cosiddetto Cratere dell'Arso, si trova una bellissima pineta, che fu impiantata a metà del 19° secolo. Esplorandola si possono godere si ottimi panorami sul castello Aragonese, e scoprire delle zone in cui sono attive ancora delle fumarole. Grazie al calore residuo del vulcano qui si trovano felci particolari e uno speciale papiro nano che si sviluppa grazie al microclima caldo ed umido. All'interno della pineta si trova un Parco Avvenutra chiamato Indiana Park, con percorsi di vari difficoltà che si snodano sotto le chiome dei grandi pini.

Tra le espressioni più originali e caratteristiche del folclore locale c’è il ballo della ‘Ndrezzata, conosciuta anche come “Mascarata”: si tratta di una danza fortemente ritmata e concitata, in cui i partecipanti mettono in scena una sorta di combattimento con tanto di “mazzarielli” e spade di legno. La si può ammirare in particolare il lunedì dell’Angelo in contrada Buonopane, in occasione della festa di San Giovanni Battista.

Per raggiungere Barano d’Ischia ci sono varie possibilità. Il primo passo da fare è raggiungere Napoli: in aereo si può atterrare all’aeroporto di Capodichino, mentre chi viaggia in treno potrà scegliere tra la stazione Centrale-Piazza Garibaldi e la stazione di Napoli-Mergellina. A questo punto non resta che dirigersi ai punti di imbarco e salpare alla volta di Ischia: dal Molo Beverello di Napoli partono aliscafi e traghetti, dal terminal Mergellina partono soltanto aliscafi e da Pozzuoli partono solo traghetti. Il percorso via mare da Beverello dura 90 minuti in traghetto e 40 minuti in aliscafo, mentre da Mergellina bastano 35 minuti.

Una volta giunti a destinazione ci si potrà abbandonare all’abbraccio accogliente del clima mediterraneo: temperature sempre miti, sia in estate che in inverno, e tante giornate di sole, sono gli ingredienti che renderanno il soggiorno a Barano d’Ischia indimenticabile. Le temperature minime e massime vanno dai 7°C ai 13°C in gennaio, e dai 20°C ai 29°C in luglio e agosto. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano soprattutto tra ottobre e gennaio, quando superano una media di 70 mm di pioggia mensili.
loading...
close