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Pimonte (Campania): cosa vedere nella cittadina della penisola sorrentina

Pimonte, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Pimonte dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Pimonte è la classica tappa, a breve distanza dal mare, prima di accedere alle meraviglie della penisola sorrentina e della costiera amalfitana in Campania: lo si deve considerare un piacevole antipasto prima del piatto forte, il Golfo di Napoli su cui il Vesuvio tiene saldo lo sguardo.

Il paese sorge su un vasto territorio a carattere collinare, delimitato dai Monti Lattari, caratteristica orografica indicata dal toponimo latino apud montes, che significa “presso i monti”.

Storia

Nel 1292 Pimonte venne concesso in feudo al nobile Manfredo Maletta e pochi anni dopo a Bartolomeo Siginulfo. Il regime feudale condizionò per secoli la vita economica e politica della popolazione pimontese, finché il sistema non decadde lasciando via libera all’autonomia pre annessione al Regno d’Italia.

Si premetta che il nucleo abitativo siffatto ha avuto origine vera e propria nel XV secolo a partire dal Casale di Pino, al centro di un elaborato sistema difensivo comprendente diversi castelli e cerchie di mura. In questa zona ricca di castagneti e pini, il commercio prosperava in virtù delle fortificazioni che garantivano la necessaria protezione da inattesi assalti nemici.

Cosa vedere a Pimonte

Più delle fortezze, tuttavia, a incidere maggiormente risultavano i luoghi di culto, specificamente la Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Pino (così intitolata per via della presunta apparizione della Madonna, che da sola sollevò, secondo la leggenda, una campana pesantissima) fatta erigere nel 1317 dalla famiglia Di Pietro D’Argillara, ritenuta un luccicante gioiello architettonico dagli accentuati tratti gotici, emersi da modifiche che convertirono le primigenie definizioni romaniche.

Ristrutturata a seguito del terremoto del 1980, la chiesa si tiene stretta sul lato sinistro il campanile a base quadrata, che termina con una spettacolare cuspide piramidale. Si attornia di vari resti di chiese andate purtroppo distrutte a cause di scorrerie storiche e calamità naturali.

Eventi, sagre e manifestazioni

Per questi interessantissimi ruderi passa una mulattiera che attraversa preliminarmente la Valle del Lavatoio, la quale ogni anno fa da location allo stupendo Presepe Vivente, manifestazione celebrante l’artigianato presepiale, gli antichi mestieri e l’arte derivante dalla manifattura. Un’atmosfera fiabesca e un’inarrivabile bellezza paesaggistica compongono un puzzle di magnifica complessità e magnetica attrazione.

Sotto il profilo agro-gastronomico, Pimonte ha un ghiotto paniere da presentare e in questo contribuiscono attività praticate da molto tempo, ad esempio la cerasicoltura, da cui si evince una particolare tipologia di ciliegia chiamata Cerasa do’ mostro, grossa e succosa. Gli amanti del formaggio possono vertere sulla Provola di Don Vincenzo o sulla Caciotta dei Monti Lattari. È un prodotto tipico la Castagna del Monte Faito. Dalla viticoltura autoctona deriva il vino DOC Penisola Sorrentina.

Come arrivare a Pimonte

Si percorre l’Autostrada Napoli – Salerno, si esce al casello di Castellammare di Stabia per immettersi infine sulla SS per Pimonte-Agerola; comoda la stazione di Salerno, collegata al borgo tramite autobus extraurbani; l’aeroporto di Napoli Capodichino è quello di riferimento.

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