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Montecorice (Campania): la spiaggia di Agnone e cosa vedere nel villaggio del Cilento

Montecorice, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Montecorice dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Memorie storiche, contenitori culturali e una serrata dialettica fra monte, pianura e mare fanno di Montecorice una primizia geo-urbana entro la vasta, abbacinante area del Cilento, incredibile assiepamento in Campania di ameni casali, località balneari, spiagge eccezionali e spunti di villeggiatura dalle intuibili potenzialità.

Cosa vedere a Montecorice

C’è tanta curiosità che gravita su un borgo la cui massima vocazione fin dalle origini è stata quella di attrarre avventori su avventori, affascinati dal suo centro e da tutto ciò che sta attorno. Montecorice, dal nome che dovrebbe significare “Monte dei Corvi” secondo alcuni studi, ha fin dai primordi legato la propria storia al Monastero di Sant’Angelo fondato nel 1043, anno in cui già contava terre coltivate da un totale di 14 famiglie. Mont’Acorice (così allora veniva menzionato) tardò a emanciparsi e per lunghi secoli rimase non più di un piccolo casale espansosi soltanto successivamente all’Unità d’Italia. Perennemente sotto l’amministrazione del comune di Ortodonico, nel 1930 svoltò diventando entità municipale a scapito dello stesso Ortodonico, declassato a frazione.

La spiaggia di Agnone Cilento

Altra sua splendida “gregaria” è Agnone Cilento che, immersa nella dimensione onirica del Parco Nazionale del Cilento, rappresenta la perla balneare della zona, insignita della Bandiera Blu dalla FEE per le coste sabbiose, i frastagliati arenili rocciosi e, naturalmente, per la sorprendente qualità dell’acqua marina. Non scherza l’entroterra, monopolizzato da un patrimonio naturale che vede nel Promontorio Ripe Rosse la sua apoteosi, determinata da un tesoretto di ben 100 ettari coperto da una distesa di pini d’Aleppo che vagheggia a perdita d’occhio.

Analizzando invece quel che effettivamente si può vedere a Montecorice, notiamo moli architettoniche non irrisorie bensì degne di gran nota, edifici come il Palazzo Marchesale e la storica Torre di Ortodonico, datata XIII secolo. Non meno importante il Museo della Civiltà Contadina, fondato nel 1975 e installato all’interno di un antico frantoio per descrivere al meglio usi, costumi e tradizioni della gente del Cilento, intenta a lavorare, sopravvivere e affrontare col sudore della fronte la dura quotidianità di un tempo. Da visitare la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la cinquecentesca Chiesa di San Biagio e a Ortodonico la Chiesa di Sant’Antuono.

I prodotti tipici

Parlando di frantoio, viene subito alla mente il fatto che il territorio d’insorgenza di Montecorice dispensa chicche enogastronomiche economicamente basilari, fra tutte l’olio extravergine d’oliva DOP Cilento. Non tutti ne sono a conoscenza, eppure anche il fico bianco del Cilento ha saputo dire la sua negli anni affermandosi quale coltura frutticola preminente, al pari di nettari di Bacco ottenuti da grappoli d’uva di ragguardevole sostanza se relazionati ai vitigni di appartenenza. Essi si abbinano perfettamente alla cucina povera cilentina, povera ma estremamente gustosa, provare per credere i fusiddi, i cavatieddi e i migliatieddi oltre ai famosissimi struffoli.

Ad agosto sono due gli appuntamenti da non perdere, ovverosia la Sagra Amici del Contadino che si svolge a Cosentini e la grande Sagra Gastronomica organizzata a Ortodonico.

Come arrivare a Montecorice

Dall’Autostrada SalernoReggio Calabria, uscire al casello di Battipaglia e imboccare la SS 267 verso Montecorice; la stazione più vicina è ad Agropoli, ma si prevedono giornalmente collegamenti autobus con il paese; l’aeroporto di Napoli Capodichino dista ca. 125 km dal borgo.

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