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Apice (Campania): visitare la parte vecchia e il castello

Apice, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Apice è un borgo distante appena 12 km da Benevento, fondato nella Campania rurale in epoca romana da Marco Apicio (ritrovamenti archelogici e due ponti rispettivamente di età imperiale e repubblicana danno ragione a quest’ipotesi formulata soltanto al termine del XIX secolo) al fine di lottizzare le terre del Sannio a beneficio dei soldati veterani congedati. Si tratta di un abitato assai particolare perché consta di due nuclei urbani posti ad altitudini diverse: sono essi Apice Vecchia e Apice Nuova, ed è la prima a conservare intatta la memoria storica di un paese che ha dovuto subire una sorta di scisma forzato dettato dalla furia della natura.

Il borgo di Apice Vecchia

Oggi, infatti, Apice Vecchia risulta essere una zona fantasma, abbandonata da oltre 6.500 persone nel 1962 a seguito di due tremende scosse di terremoto che obbligarono la popolazione all’evacuazione totale e al trasferimento nel nuovo agglomerato costruito sul pianoro poco più in alto con vista sul paese ferito irrimediabilmente.

Quella parte così antica e ancor più affascinante è ritenuta ora una sorta di Pompei del ‘900 dove tutto è rimasto com’era, senza alterazioni, senza restauri, indifferente allo scorrere del tempo, un unicum fatto di case di uno o due piani, scale di pietra a esse interne, bagni ricavati entro una singola stanza, cucina in muratura, focolare e angolo per gli animali. Questo esclusivo assetto continua imperterrito a testimoniare un passato contraddistinto da misera sussistenza agricola, sacrifici ma anche valori della famiglia unita nella ristrettezza economica. Dalla prospettiva del turista non si deve perdere l’occasione di visitare l’inestimabile museo a cielo aperto sul quale molti enti seguitano a fare progetti di riqualificazione, per fortuna tutti naufragati così da evitare che si vada a perdere un pezzo di “vita quotidiana nella provincia italiana del dopoguerra”.

La città-museo espone palazzi, vestigia architettoniche di carattere militare e molti luoghi di culto. Il primo da considerare è certamente la Collegiata di Santa Maria Assunta in Cielo, una chiesa che vantava fino al XV secolo un novero di ben 18 altari in marmo policromo, di cui solo alcuni rimangono nell’ambiente a forma di croce latina. L’aula divisa in tre navate resta comunque impreziosita da pezzi artistici e arredi di pregevole fattura, il coro ligneo che dimora nell’abside e i due dipinti cinquecenteschi raffiguranti la Risurrezione di Cristo e l’Ascensione. Il campanile non è quello originale, crollato nel terremoto del 1930. La Chiesa dei Santi Bartolomeo e Nicola si fregia di una sacrestia che genera notevoli emozioni nell’osservatore per lo sbocco in un tranquillo giardino.

Le altre attrazioni di Apice

Più ci si allontana dal centro urbano, più ci si rende conto di come la campagna abbia fatto propri edifici piuttosto variegati, sparsi per l’hinterland di Apice. Si possono così distinguere i ruderi malinconici della Chiesa della Madonna di Loreto e le rovine di almeno cinque complessi conventuali. Fieri mostrano una sostanziale integrità il Convento di Sant’Antonio che domina il borgo e il Convento di San Francesco, fatto costruire dal santo di Assisi nel 1222 e frequentato per secoli da monaci che pregavano e riposavano in celle ancora intatte. Un’attrazione speciale la suscita la cosiddetta Fonte Miracolosa alla quale si accede attraversando una piccola grotta: a liberarla, dice la leggenda, è stato San Francesco, il quale con solo tre dita spostò una pesante pietra che sembra rechi ancora adesso le sue impronte.

I signorili palazzi Barone, Cantelmo, Falcetti e Perriello soggiacciono all’imponenza del Castello dell’Ettore, maniero normanno a pianta decagonale che ha mantenuto due delle quattro torri originarie.

Eventi, sagre e manifestazioni

Nel periodo natalizio fa da splendida cornice al The Magical World of Christmas, il suggestivo villaggio e mercatino di Natale che riunisce in un unico sogno invernale casette in legno, stand gastronomici, luminarie, mercatini e tanti spettacoli divertenti. In estate, precisamente nel mese di agosto, viene organizzata la Sagra degli Orti Apicesi, un appuntamento tradizionale di cui si avvale la Pro Loco per riuscire a valorizzare al meglio il patrimonio agro-alimentare di un territorio ricco di materie prime impiegate nella genuina cucina locale.

Come arrivare ad Apice

Dopo aver percorso l’Autostrada A16 uscire a Benevento, immettersi sulla SP Appia e proseguire per Apice; la stazione si trova sulla linea ferroviaria Benevento – Foggia; l’aeroporto più vicino è quello di Napoli.

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