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Bienno, il piccolo borgo della Val Grigna e la statua del Cristo

Bienno, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un silenzio così ricco da sembrare una musica, fatto del gorgoglio di un torrente, del frusciare di alberi secolari e dei passi dolci di chi passeggia con calma, assaporando ogni angolo del borgo. Non c’è bisogno di correre a Bienno, paesino lombardo di circa 3.600 abitanti della Val Camonica, in provincia di Brescia. Incastonato nel verde intenso della Val Grigna, sul lato settentrionale dell’omonimo corso d’acqua, è un agglomerato pittoresco di pietre e tegole che raccontano una lunga storia, mantenendo vive le tradizioni genuine dei piccoli centri.

L’aspetto suggestivo di viuzze e piazzette ha fatto sì che Bienno fosse incluso nel club dei Borghi più Belli d’Italia, ma la bellezza non è la sua sola caratteristica, infatti la piccola località lombarda ha alle spalle una storia importante, favorita dalla presenza dei boschi. Grazie alle foreste, che concedevano combustibile, e all’acqua che generava energia, il paese ha sviluppato un’economia fiorente basata sulla lavorazione del ferro e il commercio degli oggetti realizzati: già nell’anno Mille il cosiddetto “Vaso Re”, un canale artificiale, metteva in movimento i grandi magli utili alla forgiatura, ma anche mulini e segherie della zona.

L’attività economia della “Ferrarezza” ha gradualmente portato a Bienno soddisfazioni e ricchezze, e a poco a poco il borgo si è impreziosito di palazzi signorili, chiese eleganti e vicoli pittoreschi chiamati “tresendei”, che si intervallano a gradinate antiche, piazzette, mura massicce, archi e portali. L’esplorazione del paese può essere compiuta secondo due percorsi principali, da variare e arricchire a seconda delle proprie esigenze: una bella passeggiata è quella che sale lungo la Via degli Artigiani e costeggia tutto il corso del Vaso Re, ricordando una ad una le tappe che hanno segnato lo sviluppo industriale, toccando le diverse fucine che ora sono diventate la Scuola di Fucinatura, la Ludoteca del Ferro e la Fucina Museo.

Tramite una bella scalinata in selciato, che scivola verso il basso lungo Via Ripa, si arriva al cospetto del Mulino Museo seicentesco, con le grosse macine in pietra con cui un tempo si produceva la farina da polenta. Continuando sulla stessa strada si arriva al lavatoio, a un’altra fucina, sempre utilizzata per il maglio, e a tratti pittoreschi di canale sopraelevati, fino al punto di partenza del “Vaso Re”.

In alternativa si può scegliere di scoprire Bienno concentrandosi sulle sue costruzioni, in particolare sulle numerose torri che costellano il borgo. Al culmine di Via Contrizio, che procede leggermente in salita, si arriva ai piedi di Palazzo Simoni Fé, fondato all’inizio del Quattrocento e tuttora decorato da begli affreschi. Più avanti si erge la Torre Avanzini del 1075, da cui parte una stradicciola diretta alla piazza centrale, dominata dalla Chiesa di Santa Maria Annunziata, realizzata nel XV secolo e testimone preziosa della presenza francescana. La facciata della chiesa è caratterizzata da un grande rosone gotico e da una serie di pilastri in pietra a vista, mentre lungo la parete ovest spiccano le finestre ad arco trilobato. All’interno si scoprono i dipinti di fine Quattrocento, realizzati da Giovan Pietro da Cemmo nella navata, nella parte bassa dell’arco santo e nel presbiterio. La pala d’altare del 1632 è di Mauro della Rovere, meglio noto come Fiamminghino.

Il tour tra le torri slanciate di Bienno prosegue in Via Contrizio sino alla Casa Bettoni, un grazioso palazzotto del rinascimento che conserva tuttora la prima struttura, mentre alla fine della via si incontra il grande portale della medievale Torre Rizzieri. L’ultima torre è l’antica Torre Mendeni, in piazza Castello.

Da vedere la chiesa parrocchiale dei Santi Faustino e Giovita, in cima a Via Castello, col suo sagrato spazioso e il portale in arenaria di Sarnico. Le statue dei santi, ai lati dell’ingresso, osservano i fedeli prima che si introducano nell’unica navata dell’interno, con la volta finemente affrescata dal Fiamminghino e i sei altari laterali. Pregevole anche l’organo, dei fratelli Antegnati, e la pala d’altare realizzata da Giovan Battista Pittoni, artista veneziano, raffigurante il martirio di Faustino e Giovita.

Come ogni piccolo borgo che si rispetti, anche Bienno ha le sue tradizioni immortali e le sue abitudini preferite, cui non intende rinunciare. Per far rivivere la cultura di sempre ci sono numerosi eventi nell’arco dell’anno, come il Rogo della Matta nel mese di febbraio, che segna il tramonto del carnevale e il principio della Quaresima. Il 29 giugno è invece la vigilia delle celebrazioni in onore di San Pietro e San Paolo: per l’occasione è usanza mettere un albume dentro una bottiglia e lasciarlo all’aria aperta sino al mattino seguente, quando l’albume avrà assunto la forma di una barca che rappresenta la barca di San Pietro.

Nel comune di Bienno troviamo Il Colle di Cristo Re, detto anche complesso di Santa Maria Maddalena, che si trova in Valcamonica. Presenta due cappelle, quella di Santa Marta o inferiore) e quella della Maddalena detta la superiore. All'interno troviamo affreschi di un certo interesse,ed un gruppo ligneo di statue scolpite da Beniamino Simoni nel 1612. Dal 1931 una grande statua di Cristo Re, realizzata da Timo Bortolotti domina l'Eremo di Bienno.

Nelle occasioni di festa, ma anche in ogni altro periodo dell’anno, a Bienno si consumano innumerevoli prelibatezze della cucina tipica locale. Tra i piatti imperdibili ci sono i Casoncelli, ravioloni piuttosto grandi farciti con lesso o arrosto di carne, salsiccia, pane, formaggio grattato, uova, sale e prezzemolo. Sono ottimi serviti con burro fuso e il formaggio prodotto nei caseifici tutt’intorno al paese.
Il dolce più famoso è la soffice Spongada, una focaccia preparata con farina, uova, burro, zucchero, latte e lievito.

Per arrivare a Bienno si possono valutare diverse opzioni. Chi viaggia in auto e viene da Milano deve prendere l’autostrada A51 e procedere verso la Tangenziale Est, continuare sull’A4 e uscire a Ospitaletto per continuare lungo la SP19 in direzione di Concesio/Valcamonica/Paderno/Lumezzane. Vicino a Rodengo-Saiano si svolta sulla SS510/SP510 verso Edolo/Valcamonica e si continua per Pian Camuno poi sulla SS42 fino a Bienno. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Bergamo, Brescia e Linate, rispettivamente a 64 km, 80 km e 113 km.

Giunti a destinazione ci si immerge in un clima di tipo temperato, con inverni freddi e estati calde. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -1°C a una massima di 5°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 19°C ai 30°C. Le precipitazioni toccano il valore massimo nel mese di maggio, quando piove mediamente per una decina di giorni.
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 Pubblicato da - 25 Febbraio 2011 - © Riproduzione vietata

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