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Angolo Terme, vacanze benessere nel centro termale della Val Camonica

Angolo Terme, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nell’antico stemma comunale si vedono un monte, un torrente con tre cervi che si abbeverano e infine, a unire le due sponde, un ponte di legno: niente di più adatto per riassumere lo spirito di Angolo Terme, piccolo borgo montano di quasi tremila abitanti della Val Camonica, in provincia di Brescia. Appollaiato alla sponda destra del Dezzo, che scivola lungo la Val di Scalve, il villaggio lombardo ha un toponimo misterioso che dà il nome all’intera valle. Probabilmente il nome Angolo deriva da un termine celtico che significava “zona rurale”, ma per qualcuno potrebbe riferirsi alla forma spigolosa del territorio, delimitato dall’incrocio tra la Valle del Dezzo e l’antica strada della Val di Scalve. Certo è che si tratta di una località turistica pittoresca, lontana dal caos cittadino e superstite al turismo di massa: qui si riesce ancora ad assaporare i profumi della natura, a sentire il suono dolce del silenzio e ad ascoltare le storie affascinanti che si celano nella tradizione.

In uno scenario eccezionale, agghindato dal Lago d’Iseo, dal Lago Moro e dalla vicina Valcamonica, Angolo Terme è l’insospettabile scrigno di gioielli preziosi: il nome fa subito pensare alle terme, e il paesaggio circostante catalizza gli sguardi ammirati dei visitatori, ma sarebbe un peccato trascurare il cuore vero e proprio dell’abitato, dove vi attendono testimonianze storico-artistiche degne di nota. Numerose sono le chiese, tra cui spicca la Parrocchiale di San Lorenzo. Questa costruzione è un vero concerto di opere d’arte, dai portali esterni realizzati nel XVIII secolo alle opere interne di Andrea Fantoni, per non parlare di una splendida statua di Sant’Antonio di autore ignoto, e degli stupendi stalli lignei del coro, intagliati nel XVIII secolo, raffiguranti i dodici apostoli e quattro scimmie tratte dai bestiari medievali.

Particolarmente suggestivo è l’Eremo di San Silvestro, da cui si gode un bellissimo panorama sul paesaggio sottostante. Preceduto da un raffinato porticato ad archi, con portali in granito e imponenti finestre incorniciate d’arenaria rossa, l’edificio sarebbe stato costruito su un antico cimitero di appestati.

Da vedere anche la Chiesa di Santa Elisabetta, eretta tra il XV e il XVI secolo sulla vecchia strada che porta alla Valle di Scalve. Rinnovata più volte nel corso dei secoli, si tratta di una struttura semplice ma aggraziata. Infine, tra le costruzioni civili, vale la pena di visitare l’ex-palazzo Alberici-Federici, realizzato nel XVI secolo, dotato di un bel portale in pietra di Sarnico.

Ma la perla più preziosa di Angolo, come suggerisce il nome, sono le terme. Le fonti locali sono uniche nel loro genere per quanto riguarda il microclima, le fresche temperature estive e specialmente le proprietà curative delle acque. Note da secoli, le fonti di San Silvestro sono accessibili gratuitamente e sono da sempre riconosciute come “solfato-bicarbonato-calciche”, efficaci contro varie malattie dello stomaco, dell’intestino, dei reni e delle vie urinarie. La prima opera di valorizzazione si ebbe nel 1957, ma a segnare l’epoca d’oro delle terme ad Angolo è l’anno 1973, quando le vecchie strutture vennero sostituite da un moderno centro curativo.

Oggi ci si trova immersi in un parco di 35 mila mq, con alberi secolari imponenti, sulla riva occidentale del Dezzo. E’ proprio nel cuore del parco che sgorgano le acque salutari, dalla Fonte San Silvestro e dalla Fonte Nuova.

Un ultimo dettaglio per confermare la generosità della natura in questa zona: a breve distanza da Angolo Terme, tra le colline di Rodino e delle Sorline, splendono le acque cristalline del Lago Moro. Il piccolo specchio d’acqua, adagiato tra i pendii e i boschi di Angolo e Anfurro, occupa un’antica conca glaciale di rocce quarzose, che colorano il fondo di una tinta bruno-rossastra. Alimentato da un piccolo torrente e da sorgenti fredde che affiorano sul fondo, il lago è soggetto al singolare fenomeno della meromissi, ovvero del mancato rimescolamento delle acque. Oltre a costituire un interessante oggetto di studio per biologi e geologi, il lago è la meta prediletta di chi ama le gite in barca o semplicemente le nuotate.

Il clima, in effetti, è ideale per la vita all’aria aperta. L’inverno è abbastanza freddo, talvolta glassato di neve, ma comunque piacevole, e l’estate è fresca al punto giusto per godere la natura senza patire l’afa. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, vanno infatti da una minima di -1°C a una massima di 5°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 19°C ai 30°C. Le precipitazioni si concentrano in primavera e in autunno, con un picco massimo in maggio, quando piove in media per 10 giorni sul totale.

Con delle condizioni ambientali e climatiche così favorevoli, è normale avere voglia di praticare tante attività divertenti, inventare occasioni di festa e organizzare tante manifestazioni interessanti. Tra gli eventi della bella stagione vale la pena di ricordare la sagra dei vini bresciani con polenta Taragna, che si tiene in luglio, e la festa patronale di San Lorenzo, che dura tre giorni ma culmina con i fuochi d’artificio nella magica notte delle stelle cadenti. In inverno invece, per rendere ancora più speciale l’atmosfera delle feste, ci sono i coloratissimi mercatini natalizi nella piazza principale, con i prodotti dell’artigianato locale e le prelibatezze della cucina lombarda.

Per raggiungere Angolo Terme ci sono diverse possibilità. Chi viaggia in auto deve percorrere l’autostrada A4 Milano-Venezia e uscire a Rovato, poi continuare per 49 km lungo il Lago d’Iseo, seguendo le indicazioni per Boario e, subito dopo, per Angolo. Chi prende il treno può scendere a Boario Terme, lungo la linea Brescia-Edolo, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Bergamo Orio al Serio, Brescia, Verona e Milano Linate, rispettivamente a 59 km, 84 km, 116 km e 110 km.
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