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Brallo di Pregola (Lombardia): visita al villaggio sulla strada di Annibale

Brallo di Pregola, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Geograficamente possiamo collocare Brallo di Pregola nell’Oltrepò Pavese che protende insistentemente verso l’apice meridionale della Lombardia, laddove la provincia di Pavia accarezza la Valle Staffora e la Val Trebbia, collegate dal Passo del Brallo. Dovendo considerare invece una “posizione culturale”, s’asserisca allora che questo placido borgo eletto casa da 580 abitanti s’inserisce in quel tratto d’Appennino riconosciuto come “delle quattro province”, un lembo di territorio che si identifica come luogo conciliante un’eterogeneità affermata di dialetti, tradizioni, consuetudini e memorie afferibili a ben tre regioni distinte ma in qualche modo concatenate, la Lombardia, il Piemonte e la Liguria.

La Strada di Annibale

Lo scenario naturale, manco a dirlo, corrisponde a un proscenio solcato da una bellezza indomita e indomabile, proprio come quelle popolazioni che anticamente contribuirono a impregnare di gloria l’area in cui si dice abbia transitato Annibale con il suo esercito nel corso della Seconda Guerra Punica. Esiste infatti la cosiddetta Strada di Annibale, un sentiero che fra i monti disegna un tracciato ancora distinguibile.

Il tracciato segna un percorso escursionistico ideale per gli amanti della montagna, dei suoi sopiti silenzi e di quanto una natura inviolata e spasimata può offrire, verdi boschi, faggete secolari, castagneti a perdita d’occhio e prati, tanti da smarrire chi cerca di vederli finire all’orizzonte. Si sente scorrere l’acqua dei torrenti, del fiume Trebbia e dei ruscelli incontaminati, tanto limpidi da potervi bere e godere intanto della vista dei crinali rocciosi e delle vette più alte.

Cosa vedere a Brallo di Pregola

In piena trance contemplativa, non è difficile arrivare alla Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio presso Someglio che vigila a 768 metri di altitudine. Esteriormente, l’edificio non ha mutato aspetto dai suoi primordi, la facciata rimane in pietra a vista al pari del campanile romanico che affascina per maestà. Appena entrati, si può notare come la pavimentazione sia in sassi locali e la pietra torni materiale principale nell’altare maggiore, che presiede l’unica navata ai lati della quale si mostrano due dipinti a olio con protagonisti San Fermo e i Santi Gervasio e Protasio con Sant’Ambrogio.

Gli edifici del territorio rispecchiano fedelmente il carattere e l’umore di un paesaggio contrassegnato dall’impronta culturale di tipo rurale, impressa da quelli che un tempo erano i più attivi lavoratori in loco, ovvero i contadini e i carbonai. Molte sono le testimonianze gelosamente conservate in località Ponti, ove è stato istituito a scopo valorizzante il Museo dei Ricordi, esposizione a cielo aperto in cui rientrano un mulino ad acqua dei primi del Novecento, una carbonaia, una ghiacciaia e uno spazio in argilla battuta chiamato dagli abitanti del posto u balu.

Come detto precedentemente, Brallo di Pergola occupa una porzione di Passo del Brallo, ch’è stato nel tempo attrezzato per la pratica di numerosi sport tra i quali lo sci, grazie agli impianti di Cima Colletta che annoverano peraltro uno ski-lift al servizio di due piste lunghe ca. 700 metri e una manovia per i più piccoli. Impianti di risalita s’ubicano a Passo Penice e Pian del Poggio; ai Piani di Prodongo si compiono frequentemente escursioni in motoslitta. Il fiume Trebbia accomoda nuoto, canoa e pesca sportiva.

Brallo di Pregola è anche meta di un turismo particolare: qui troviamo il borgo fantasma di Rovaiolo Vecchio, rimasto senza abianti per la minaccia di una frana, e oggi uno dei più importanti tra i borghi abbandonati della Lombardia.

Eventi, sagre e manifestazioni

Dovesse mai venir fame non si tema la latitanza di prodotti, perché la cucina tipica abbonda di eccezionalità, ad esempio la Patata del Brallo impiegata in moltissime ricette e al centro della settembrina Festa della Patata, il salame Varzi, le caciotte di Cima Colletta e polli ruspanti cotti allo spiedo come il cinghiale. T

utte queste squisitezze si riuniscono nelle occasioni speciali, eventi che chiamano a raccolta la popolazione, vale a dire la Festa di San Rocco il 16 agosto e Fantastico Rinascimento, festa medievale che rievoca con sfilate, balli, spettacoli e pranzi le gesta dei Marchesi Malaspina di Pregola.

Da visitare il Parco Astronomico Astro Brallo.

Come arrivare a Brallo di Pregola

Da Milano percorrere l’Autostrada A7 in direzione Genova, uscire a Casei Gerola, imboccare la SP 206 e procedere verso Voghera prima di immettersi sulla SS 461 che conduce al borgo; la stazione ferroviaria di Voghera è collegata a Brallo tramite autoservizi Arfea; l’aeroporto cui fare riferimento è quello di Genova, che dista solo 90 km dalla località.

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