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Binago (Lombardia): visita alla cittadina della provincia di Como

Binago, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

12 km lo separano dal Lago di Como e appena 10 da quello di Varese: facile allora per Binago essere un valido punto di collegamento fra le cittadine operose della Lombardia e ancor più porsi pienamente nel ruolo di epicentro turistico che, pur avendo ben poco da mostrare nel suo centro storico, sa sedurre gli avventori tanto per la semplicità dell’abitato quanto per il territorio che ne circonda lo sparuto pugno di case.

Non deve a ogni modo ingannare la prosaica veste dato che il paese accoglie oltre 4.000 persone non facendo mancare ai turisti degli appoggi ricettivi comodi per chi nutre l’intenzione di viaggiare e girare per questi luoghi, ivi compreso il Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate.

Storia di Binago

Considerando alcuni documenti che ne attestano l’esistenza già nel 774 d.C., si presume che le origini di Binago siano relativamente antiche, o perlomeno radicate nel Medioevo, che lo vede al centro di alcune compravendite in qualità di irrisorio podere poi espansosi a villaggio tra i riflessi delle trasformazioni economico-politiche afferenti Milano, a cui Binago sembra legarsi più che a Como, specialmente in quegli anni. Nel ‘400 è padrona del borgo la casata Castiglioni ma il regime feudale incomberà solo dal secolo successivo interessando un gruppo sociale formato da 56 famiglie. Nel ‘600 subentrarono i Visconti di Cassano Magnago, proprietari del feudo fino al tramonto del feudalesimo, a seguito del quale si registrò il passaggio dei Cacciatori delle Alpi condotti alle future vittorie da Giuseppe Garibaldi, che pare abbia soggiornato in loco durante la battaglia di San Fermo combattuta contro le truppe austriache.

Cosa vedere a Binago

Binago non reca particolari testimonianze del proprio passato ma sono valenti i suoi edifici religiosi, incrollabili vestigia di un’egida parrocchiale impassibile ai funesti eventi. Di questa intoccabile sfera ecclesiale fanno parte la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo in località Monello, la Chiesa di San Giovanni Battista e la Chiesa di Santa Maria Assunta nel centro storico. Quest’ultimo luogo di culto è stato restaurato nel 2007 e finalmente molti dei suoi elementi decorativi sono stati adeguatamente valorizzati, a partire dal sagrato acciottolato su cui la struttura si affaccia. L’impianto romanico porta in dote numerosi affreschi di diversa datazione il cui tema pare essere uno solo, ovvero la descrizione della figura di Santa Maria di Binago, più che un ciclo un ornato pittorico non omogeneo sostenuto da un solido mecenatismo di stampo sacro. Esteriormente, la chiesa possiede un’estetica nobilitata dal fiancheggiamento di un alto campanile a pianta quadrata alla cui sommità si scorgono due aperture su ogni lato a far intravedere il concerto di campane.

Anche la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo dispone di una torre campanaria eretta sul finire del Settecento, evidenziando uno stile molto più pragmatico che ambisce alla solidità strutturale primeggiando sulla bellezza e a scapito dell’armoniosità. La Chiesa di San Giovanni Battista è quella che probabilmente meglio esprime il concetto di parrocchia assumendosi la responsabilità del complesso ecclesiastico di più compiuta fondatezza e richiamante il concetto di Trinità nella facciata, nel triplice ingresso oltreché nel triplice rosone. Il suo campanile spicca per la terminazione a guglia che spunta sopra i tetti di Binago facendosi riconoscere al panorama.

Il Villaggio di Piedone

Non potendo concorrere per patrimonio architettonico con molte delle realtà limitrofe della regione, il paese lo fa nei termini di un intrattenimento capace di coinvolgere soprattutto i giovanissimi. A questo proposito va citato il Villaggio di Piedone, un estesissimo parco coperto ritenuto un paradiso per i bambini, perfettamente attrezzato per trascorrervi una giornata di divertimento e relax, insomma uno spazio dove i ragazzi si sentono come a casa, attorniati da giochi e aree confortevoli.

Eventi, sagre e manifestazioni

Ogni anno a Binago si organizza Cioccolatour, una lunga camminata alla scoperta delle aziende agricole disseminate nel territorio, un’esperienza appagante all’insegna dell’aria aperta e soprattutto del buon cioccolato fatto con metodi artigianali.

Come arrivare a Binago

Dall’Autostrada Milano – Brescia – Venezia, immettersi sull’Autostrada A9 in direzione Como, uscire a Lomazzo, seguire per Varese e poi, una volta giunti a Solbiate Comasco, svoltare a sinistra seguendo per Binago; alla stazione di Como salire sugli autobus extraurbani diretti al paese; gli aeroporti di riferimento sono quelli di Milano Malpensa e Orio al Serio di Bergamo.

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