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Schignano (Como): cosa vedere, eventi e sentiero delle espressioni

Schignano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Uno specifico occhio di riguardo va concesso, turisticamente parlando, al piccolo comune di Schignano, che porta in dote 914 abitanti aventi il privilegio di poter godere di una tutt’altro che straniante pace.

Il merito va attribuito alla particolare ubicazione del borgo, che si è scelto un angolo di Lombardia privilegiato, prossimo al Lago di Como ma non dipendente dal blasone della zona lacustre.

Le frazioni di Schignano

Non ne ha certamente bisogno: Schignano beneficia di un paesaggio davvero unico ch’è quello della Val d’Intelvi nella quale si ritrova morbidamente incastonato, a ridosso dell’imponente Sasso Gordona e protetto insieme alle diverse frazioni (Almanno, Auvrascio, Molobbio, Occagno, Perla, Posa, Retegno e Vesbio) dai monti Gringo, Comana, Treviglio, San Zeno e Pizzo della Croce (quest’ultimo s’eleva per 1.491 metri), formanti una conca ch’è per l’abitato simile a una culla ben sorvegliata.

Cenni di storia

Ammantato dalla bellezza naturalistica di un territorio verde e rigoglioso, il borgo serba molti misteri legati alla sua storia, che traspare solo parzialmente da una spada in ferro rinvenuta in zona, attraverso la quale si è potuta evincere una datazione attestata sul 120 a.C.

Il ritrovamento dell’arma ha una notevole importanza da un punto di vista archeologico poiché permette di stimare una cronologia riferibile alla presunta fondazione di un preesistente insediamento a origine effettiva del comune che, specularmente alle vicine realtà comunali, ha avuto un iter scandito dall’avvicendarsi dei Romani prima e delle popolazioni barbariche poi, affrontando il medioevo con italico piglio consueto.

Cosa vedere a Schignano

Una volta valicati i confini della località, è a Occagno che il turista deve recarsi, là dove è concentrata la popolazione e il sapore antico ha delicatamente invaso una fitta rete di viottoli lastricati sfocianti in piacevolissime piazzette coronate da abitazioni il cui sorriso ha le forme di variopinti balconi fioriti.

Qui sorgono il Municipio e la Chiesa di San Giovanni, la quale può offrire al visitatore la vista della bella statua della Pietà, opera risalente all’epoca ottocentesca custodita all’interno dell’edificio sacro.

Il Carnevale di Schignano

Se poi si ha la fortuna di programmare la visita a Schignano nel periodo compreso fra il sabato e il Martedì Grasso, allora il divertimento è assicurato grazie al folclore e all’allegria sprigionati dal famoso Carnevale locale, che antepone a scena aperta la fazione dei belli (i Mascarun) a quella dei brutti (i Brut): maschere e abiti colorati si pongono ironicamente in antitesi a vestiti e travestimenti contraddistinti da tonalità scure, quelli dei brutti che scorazzano rumoreggiando con i loro chiassosi campanacci e un comportamento volutamente sgradevole (ma fa parte dello spettacolo, tranquilli!) tipico della popolare plebe antica.

Una curiosità interessa la canzone di Davide van de Sfroos intitolata “El Carnevaal de Schignan”, ormai conosciutissima poiché inserita nella colonna sonora della commedia cinematografica “Benvenuti al nord”, pellicola del 2012 diretta da Luca Miniero e interpretata da Claudio Bisio e Alessandro Siani.

La Mangialonga di Schignano

A fine agosto imperversa un evento di tutt’altra natura, la “Mangialonga”, marcia non competitiva che si snoda lungo un percorso enogastronomico immerso in scenari allibenti e accalorato dal gusto di prodotti autoctoni saporiti come i salumi tipici, i formaggi dei vicini alpeggi, gnocchi caserecci e succulente porzioni di carne. Tutte queste prelibatezze, per la cronaca, sono servite anche nei vari agriturismi posti nell’area, tra i quali l’Agriturismo Al Marnich, ubicato in località Marnico. Sempre ad agosto si svolge un evento dedicato all’arte, "Vicolo Poldo", concorso che per 24 ore non conosce sosta animando i residenti della frazione Retegno.

Il Sentiero delle Espressioni

Per suggellare la permanenza a Schignano, è doverosa una bella ed esaustiva escursione nei territori circostanti e sui versanti delle montagne, facilmente accessibili: si consiglia di percorrere la mulattiera che conduce a Binate e al caratteristico rifugio del CAI; in alternativa o in aggiunta vi attende la cima del Sasso Gordona, un punto strategico per scrutare – ça va sans dire - un panorama eccezionale. Le famiglie con bambini al seguito possono intraprendere il suggestivo Sentiero delle Espressioni, lungo il quale si potrà incappare nelle sculture lignee scolpite direttamente nei tronchi dagli artisti dell’Associazione La Maschera di Schignano.

All’ingresso del cimitero è posta una targa in ricordo dello schignanese Giuseppe Peduzzi, una delle sfortunate 1.518 vittime del naufragio del transatlantico Titanic, schiantatosi contro un iceberg e affondato nel 1912.

Come arrivare a Schignano

In auto da Milano, si percorra l’autostrada Milano – Como fino all’uscita Como Nord, da cui scendere fino a Cernobbio per intraprendere la SS Regina in direzione Arcegno, girando conseguentemente a sinistra per Sant’Anna – Schignano in salita verso Occagno; in treno si può tranquillamente arrivare alla stazione Trenord di Como e da qui si prende il pullman di linea fino ad Arcegno, dove attende la coincidenza della linea Arcegno – San Fedele fino a Schignano, frazione Occagno.

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