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Serralunga d'Alba, il borgo e la sua fortezza nel cuore delle Langhe

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Nel medioevo, quando le campagne erano luoghi magici e crudeli allo stesso tempo, le città coincidevano coi castelli: la fortezza non era un semplice edificio, ma un piccolo grande mondo a sé stante, custode di una quotidianità ben organizzata. Questo aspetto è ancora evidente in certe località di origine antica, come la bella Serralunga d’Alba in provincia di Cuneo, nel cuore del Piemonte: a seconda che si considerino le immediate vicinanze o meno, la cittadina ha tra i 500 e i 1000 abitanti e sembra uscita da un libro di fiabe. Non ci si stupirebbe se un cavaliere varcasse l’ingresso e uscisse dalle mura, ad accogliere i turisti.

Il borgo e il castello sono pressoché la stessa cosa: la fondazione della cittadina cominciò con il posizionamento delle prime pietre del maniero. Per un periodo ‘Sera Longa’ appartenne a Bonifacio del Vasto, per poi cambiare padrone più volte: la famiglia dei Del Carretto, quindi i marchesi del Saluzzo, i Falletti di Barolo e i Baldi di Bra. Nel 1616 gli Spagnoli riuscirono a conquistarlo per un breve periodo, ma ormai il castello appartiene allo Stato Italiano dal 1950.

Eretto tra il 1340 e il 1357, il castello di Serralunga ha una forma imponente, massiccia e leggera allo stesso tempo, grazie alle bifore allungate verso l’alto e i sottili guelfi ghibellini. Essendo stato utilizzato sempre come struttura militare, l’edificio non presenta vezzi né ornamenti, e mancano degli arredi sontuosi: vi risiedevano i soldati, sempre impegnati a prevenire eventuali attacchi e poco inclini alle occupazioni principesche. Ma non mancano i dettagli raffinati: desta ammirazione il Salone dei Valvassori, abbellito dagli affreschi quattrocenteschi che rappresentano il martirio di Caterina d’Alessandria. La fortezza fa parte del circuito ‘Castelli Aperti’ e nel 2007 è stata inclusa nel ‘circuito degli 8 castelli’ (o Castelli Doc), insieme ai castelli di Grinzane Cavour, Barolo, Govone, Magliano Alfieri, Roddi, Mango e Benevello.

Entro le mura vale la pena di visitare la chiesa parrocchiale di San Sebastiano, più recente rispetto al borgo medievale poiché venne eretta su una chiesa antica andata perduta. La chiesa di San Sebastiano è infatti del 1886-1888, impreziosita all’interno dalle pitture dell’artista locale Fedele Finati, ad eccezione dell’abside che è stata affrescata da Sebastiano Nizza con una bella Adorazione del Santissimo Sacramento. L’altare maggiore è sormontato da una pala lignea con il bassorilievo dei santi francescani che contemplano la croce, mentre la sacrestia custodisce un gioiello artistico di grande valore: un dipinto seicentesco che ritrae il Cristo Flagellato, attribuito al grande Annibale Carracci.

... Pagina 2/2 ...Trascorrere una vacanza estiva o invernale tra i monti, tuttavia, non significa solo passeggiare e ammirare paesaggi e antiche borgate: è legittimo concedersi qualche peccato di gola, soprattutto se la località in questione ha una tradizione enogastronomica ricca ed invitante come quella di Serralunga. Qui sorgono le tenute e le cantine di Fontanafredda, fondate nel 1878 dal figlio di Vittorio Emanuele II, Emanuele di Mirafiori: una ditta vinicola ultracentenaria, intrisa di profumo di mosto ma anche di un’eleganza tutta ottocentesca. I vini da assaggiare nella zona sono molti, ma l’alcolico caratteristico di Serralunga è il Barolo Chinato, gradevolmente aromatico e perfetto come digestivo.

Per assaggiare le specialità locali non c’è occasione migliore delle feste. Tra gli appuntamenti più caratteristici e originali c’è la rassegna ‘Narrar Castelli e Vini’, che tra ottobre e novembre coinvolge i castelli delle Langhe e di Roero: per l’occasione i manieri fanno da cornice a visite “narrate”, in cui attori professionisti accompagnano gli ospiti alla scoperta della vita di corte. Ammirando le possenti costruzioni militari si ha la possibilità, tra un racconto e l’altro, di degustare le delizie del territorio.

Per arrivare a Serralunga d’Alba ci si può servire dell’autostrada A6 Torino-Savona, con uscita Cherasco, oppure della A33 Asti-Cuneo uscendo ad Alba. Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Alba, Bra e Monchiero-Dogliani, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Torino e Cuneo.

Giunti a destinazione ci si immerge in un clima piuttosto frizzante, con inverni freddi e talvolta nevosi e estati fresche, ideali per chi vuole fuggire dall’afa delle città e assaporare un po’ di aria pura. Le temperature medie di gennaio vanno da un a minima di -2°C a una massima di 4°C, mentre in luglio e agosto vanno dai 19°C ai 29°C. Le precipitazioni si concentrano tra la primavera e l’autunno e il mese più colpito, con una media di 10 giorni di pioggia, è giugno, seguito da aprile e maggio.
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