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Usseaux (Piemonte): visita al borgo e i suoi parchi

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l centro è composto da ben cinque villaggi, ma a popolarli ci sono poco più di duecento persone: una sorta di grande famiglia dove pochi abitanti affezionati, legati alle terre piemontesi e alle tradizioni locali, conoscono le leggende nate nel corso dei secoli e mantengono vivi gli usi della montagna. Siamo a Usseaux, in provincia di Torino: borgo pittoresco della Val Chisone, membro della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca, durante il Regime era conosciuto come Usseglio.

La cornice è delle più invitanti: le Alpi Cozie, con le loro sagome imponenti spesso glassate di neve, accolgono i cinque villaggi piemontesi come in una culla segreta, dove si parla ancora patouà, antica parlata occitana alpina simile alla lingua d’Oc usata in passato nella Francia Meridionale. Il Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè e il Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand, compresi in parte nel territorio comunale, sono scenari selvaggi e incontaminati da esplorare in ogni periodo dell’anno, affondando lo sguardo nei verdi intensi della bella stagione o lasciandosi incantare dallo scintillio candido della neve.

Oltre al capoluogo, Usseaux comprende una costellazione di frazioni: Balboutet, Fraisse, Laux e Pourrieres si distribuiscono nel territorio ad altitudini differenti, tutte pronte ad accogliere i visitatori con il proprio sapore caratteristico e un’ospitalità d’altri tempi, fatta di atmosfere genuine e ritmi di vita pacati. L’insieme è un esempio unico di comunità agricola e contadina d’alta montagna: case di pietra e legno, strette le une alle altre come per farsi coraggio, si alternano ai vecchi mulini, i forni in cui si cuoceva il pane, le fontane e i lavatoi usati dalle signore del borgo per i panni.

Passeggiando per i viottoli che ricamano il centro di Usseaux si possono scoprire segni artistici interessanti: i murales dipinti lungo le stradine del capoluogo rappresentano scene della vita quotidiana dei contadini, ma anche elementi del paesaggio locale, animali tipici della zona e personaggi vari, sia fantastici che reali. Da vedere il mulino ad acqua e la bella chiesa parrocchiale dedicata a San Pietro.

Allontanandosi un poco dal capoluogo, proseguendo lungo la strada che va a Pian dell’Alpe, si giunge nella frazione di Balboutet: qui il sole è generosissimo e inonda i viottoli del borgo per molte ore al giorno, le rondini sfrecciano nell’aria tersa lanciando le loro grida gioiose, e tra le casette si diffonde il profumo familiare del pane fresco. Piccolo centro agricolo, noto per la produzione di formaggi e per l’allevamento di bovini, lungo le strade e nella principale Piazza del Sole mostra ai suoi ospiti numerose meridiane.

Sulla sponda destra del torrente Chisone sorge Laux: ad accoglierla c’è un piccolo pianoro lambito da un laghetto naturale, ed è senza dubbio una delle borgate alpine più suggestive e integre di tutta la valle. Da vedere la piazza della preghiera, che testimonia la presenza valdese in queste terre, e la chiesa con la sua antica meridiana.

Lungo la strada regionale del Sestriere Pourrières si scopre la borgata Assietta, con la sua chiesa e il piccolo cimitero, così chiamata prendendo spunto dal vicino Colle dell’Assietta, mentre l’ultima frazione a monte è Fraisse, caratterizzata da un grande utilizzo del legno nelle costruzioni, abbracciata da boschi folti e da una vegetazione densa, spezzata dal torrente Chisone.
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Non sarà una città d’arte ricca di monumenti, ma certi scorci incontaminati valgono più di qualsiasi architettura, e meritano di essere definiti capolavori veri e propri: le cinque borgate di Usseaux sono circondate da un reticolo infinito di sentieri escursionistici, pronti a farsi scoprire dagli amanti della vita all’aria aperta, e per chi preferisce attività più emozionanti ci sono le vicine piste da sci della stazione Sestrière-Via Lattea, con 89 impianti di risalita e discese per tutti i gusti. A piedi, a cavallo o in mountain bike, ma anche con le racchette da neve o gli sci di fondo ai piedi, è un’avventura passeggiare per i parchi naturali della zona, ma vale la pena anche di praticare la pesca sportiva al Lago Laux e il parapendio al Pian dell’Alpe.

Dopo tanto movimento si possono recuperare le energie a tavola, assaporando le delizie della cucina piemontese: tra le preparazioni più caratteristiche c’è “il formaggio delle viole”, prodotto con il latte dei primi giorni d’alpeggio, profumato dalle essenze dei fiori e fatto stagionare per un minimo di 80 giorni. Già apprezzato nel periodo medievale, questo formaggio è stato riscoperto negli ultimi tempi grazie alla riscoperta della ricetta tradizionale di Poggio Oddone. In genere le ricette locali utilizzano prodotti poveri tipici della montagna, come le patate, i porri, i cavoli e il lardo, ma anche ingredienti saporiti come la salsiccia.

Ogni giorno è buono per assaggiare queste pietanze invitanti, ma i momenti di festa sono i migliori per i peccati di gola, e a Usseaux le occasioni di festa non mancano. Alla fine di giugno si celebra il patrono San Pietro, con la Santa Messa e la benedizione del pane, seguita dalla tradizionale bicchierata e da un pomeriggio di musica e danze. Nella seconda metà di luglio si svolge invece la tradizionale festa del Piemonte, con la Santa Messa e la rievocazione storica di alcuni momenti di battaglia con tanto di figuranti in costume d’epoca.

Tra gli eventi più importanti, la Manifestazione Biennale Internazionale Bosco e Territorio, dedicata alla dimostrazione in campo di macchine e attrezzature per le utilizzazioni forestali è parte integrante della strategia di valorizzazione della filiera foresta-legno della Provincia di Torino.

Per arrivare a Usseaux si può scegliere il mezzo di trasporto preferito: chi viaggia in auto può raggiungere la Val Chisone dalla Tangenziale di Torino prendendo la Statale 23 del Sestriere, oppure con l’autostrada per Pinerolo. Dalla Francia si utilizza il valico del Monginevro o il traforo autostradale del Frejus. Chi usa il treno può scendere alla vicina stazione di Pinerolo, sulla linea Torino-Pinerolo, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Torino-Caselle, a 60 km circa.

Giunti alla meta si viene accolti da un clima tipicamente montano, con inverni freddi e estati miti, talvolta piovose. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -2°C a una massima di 4°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 19°C ai 29°C. Le precipitazioni toccano il picco massimo in giugno, quando piove mediamente per 10 giorni sul totale.
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