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Demonte (Piemonte), trekking, rafting e sci nella Valle Stura

Nelle giornate di quiete, chiudendo gli occhi e mettendosi in ascolto, si possono sentire i sussurri dei castagni e dei faggi, accarezzati dalla brezza montana o sferzati da forti venti nei giorni più cupi. Aprendo gli occhi ci si riempie il cuore di verdi: il verde tenero e vellutato dei pascoli, quello intenso e odoroso dei boschi, quello rassicurante degli alberi che costellano il centro e lo rendono ancora più accogliente. Siamo a Demonte, paese piemontese di circa 2 mila abitanti, situato in provincia di Cuneo. Incastonato nella Valle Stura come in una culla millenaria, è uno dei comuni occitani del Piemonte e costituisce una valida meta per il turismo estivo, quanto per quello invernale.

La cornice è delle migliori: tutt’intorno al borgo una trama fitta di sentieri si cela tra la vegetazione, creando un reticolo infinito di percorsi avventurosi diversi, da assaporare a piedi, in mountain bike o a cavallo. Tra le mete più belle delle gite estive c’è il gigantesco olmo secolare che veglia sulla Cappella di Bergemolo. Ma il periodo più magico è forse la stagione fredda, quando il paesaggio intorno a Demonte abbandona i colori brillanti e si veste di bianco, illuminandosi di bagliori setosi e scintillii zuccherini: la Valle Stura, a cavallo tra le Alpi Marittime e le Alpi Cozie, si trasforma in un paradiso per gli sciatori e gli snowboarder.

In località Argentera c’è una stazione sciistica per la pratica dello sci alpino, costituita da una trentina di chilometri di piste distribuite tra i 1600 e i 2600 metri. La disciplina più praticata e meglio valorizzata è però lo sci di fondo, cui sono dedicati ben 5 centri attrezzati: il centro fondo Scricciolo di Pietraporzio fu il primo a lanciare questo sport, nato alla fine degli anni Ottanta anche grazie ai successi della campionessa locale Stefania Belmondo, che aumentarono notevolmente il successo di Demonte. Seguirono le strutture del centro fondo Aisone-Vinadio, del centro fondo Festiona nell’omonima frazione di Demonte, dello Strepeis presso Bagni di Vinadio, e del centro sci nordico Argentera accanto agli impianti di risalita per lo sci alpino.

Se è vero che il paesaggio cattura gli amanti delle escursioni o dello sci, si deve riconoscere una parte di merito anche al clima locale: nel borgo il clima è temperato, ma salendo ad alta quota diventa un clima alpino in piena regola, con inverni rigidi e nevosi e estati frizzanti. A Demonte la temperatura media di gennaio si aggira intorno a 0-1°C, mentre in luglio si mantiene sui 20°C. A differenze delle nevicate, suggestive e abbondanti quanto basta nei mesi più freddi, le piogge non sono particolarmente diffuse e si concentrano in prevalenza in primavera e in autunno.

Benché le montagne tendano ad attirare su di sé tutta l’ammirazione dei turisti, anche il centro di Demonte merita uno sguardo attento: non mancano, infatti, le architetture caratteristiche e i palazzi storici di valore, da scoprire durante una passeggiata rilassante. La via principale del villaggio è circondata di portici, che per un breve tratto sono ancora sormontati dal soffitto in legno e presentano decorazioni di valore, come i capitelli in stile gotico e tardo-romanico: la conformazione particolare di questa strada testimonia l’importanza di Demonte, già in tempi antichi, come centro commerciale della zona.

Tra gli edifici più belli e eleganti c’è Palazzo Borelli, uno scrigno in cui si conserva la storia locale degli ultimi secoli. Iniziato nel 1600 per volere del visconte Gaspare Bolleris, subì vari rifacimenti col passare dei tempo e in particolare tra il Settecento e l’Ottocento. Nelle sale interne si possono tuttora ammirare affreschi pregiati, mentre l’esterno colpisce per la facciata preziosa, in stile barocco. Collegato tramite una galleria dedicata a ‘Carlo Alberto’ all’attiguo parco, è affiancato da una torre merlata eretta a metà del XIX secolo. Oggi Palazzo Borelli è sede della Biblioteca Civica e del “Museo degli Antichi Mestieri”.

Di costruzioni militari rimangono poche tracce, ma questo non significa che Demonte non ne abbia possedute in passato: nel 1590 Carlo Emanuele decise invece di fortificare Demonte in quanto baluardo alle truppe Ugonotte che presiedevano la valle. Commissionato a Gabrio Brusca, famoso ingegnere militare al servizio dei Savoia, il forte si sviluppava su più livelli e in poco tempo diventò una struttura fondamentale per la resistenza strategica della Valle Stura. Parzialmente distrutto nel 1744 dalle truppe franco-ispane dirette a Cuneo, venne demolito definitivamente tra il 1796 e il 1798, in seguito all’armistizio di Cherasco. Oggi, nel punto in cui sorgeva il forte, ci sono i ruderi dell’imponente edificio, tra i quali è possibile effettuare visite guidate organizzate dall’Ufficio per il Turismo di Demonte.

Tra gli edifici di culto spiccano la chiesa della Confraternita di San Giovanni Battista, con un notevole affresco neogotico sulla facciata, e la chiesa parrocchiale di San Donato, fondata nel 1300 e ricostruita nel 1600, caratterizzata da una singolare facciata in cotto e dalla presenza, all’interno, di un pregevole affresco seicentesco raffigurante la Battaglia navale di Lepanto.

Il sodalizio perfetto tra le tradizioni paesane e il paesaggio, a Demonte, è rappresentato dalla sagra della castagna che si ripete ogni anno in località Valloriate, a metà ottobre. Per l’occasione viene allestito nel centro un vivace mercatino, si gustano le caldarroste e si assiste agli spettacoli di danze occitane. Oltre alle deliziose castagne della zona si possono assaggiare le ricette tipiche della cucina montanara, a base di polenta nera e selvaggina.

Per raggiungere Demonte e la Valle Stura ci sono diverse possibilità. Chi viaggia in auto e viene da Torino e Genova può raggiungere Cuneo con l’Autostrada A6 Torino-Savona, poi uscire a Mondovì o Fossano. Dalla stazione ferroviaria di Cuneo si può percorrere l’intera Valle Stura con gli autobus delle autolinee ATI. L’aeroporto di Levaldigi, a circa 30 km da Cuneo, collega il cuneese con molte città italiane.
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