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Caravino (Piemonte): cosa vedere nel piccolo comune della cittą metropolitana di Torino

Caravino, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Caravino dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Caravino sarebbe probabilmente stato destinato all’anonimato se non fosse per il suo più imponente simbolo di bellezza e longevità, quel Castello di Masino che nell’omonima frazione riscuote da molti anni notevoli consensi da parte di turisti e semplici curiosi. Forte di questo trainante punto di interesse, il borgo in provincia di Torino (dista ca. 40 km dal capoluogo del Piemonte) ha trovato un rapido corridoio di sviluppo progredendo sia dal punto di vista economico sia da quello culturale. Si tratta di un paesino di poco meno di 1.000 abitanti incastonato nel florido territorio del Canavese fra pianura e collina.

Storia

La sua primigenia storia all’ombra della famiglia Masino registra quasi da subito una certa autonomia amministrativa, mentre il vero e proprio processo di estensione urbanistica si è deciso a decollare soltanto negli ultimi quattro secoli. Il primitivo insediamento rispecchia un po’ il classico incipit della maggior parte dei Comuni, con la costruzione di sparute case intorno ai distinti capisaldi, la Parrocchiale, il Castello e il relativo Ricetto.

Il territorio di Caravino

Tante invece le cascine dell’hinterland (da vedere Cascina Grivellino appartenente alla famiglia Valperga) sparse per i cinque cantoni, ovverosia Carecchio, Casale, Perosio, San Rocco e Boschetto cui si aggiunge il cosiddetto “Castellazzo”, vetusto complesso fortificato posto su un’altura collinare per una superficie totale di 12.000 mq. Bizzarra la sua forma, che ricalca fedelmente una fiaschetta per la polvere da sparo. Attraversando questa anticamera di difesa si arrivava alla Torre Quadrata, andata distrutta nel 1812.

Cosa vedere a Caravino

Caravino vive permeato da un delicato equilibrio che si è lentamente instaurato nel tempo fra ambiente urbanizzato e contesto naturale, a sua volta suddiviso in patrimonio idrogeologico, paesaggistico e boschivo. La ricchezza di terrazze panoramiche, scorci suggestivi e quieta vegetazione ha fatto guadagnare alla località l’appellativo di “balcone del Canavese”.

Il Castello di Masino e il labirinto

La sua architettura ossequia prima di tutto il già citato Castello di Masino, sorto su un crostone morenico e tenutario di una storia millenaria. La struttura, assolutamente magnifica, è di origine medievale e la sua preservazione assicura continui flussi turistici e un interesse sempre vivo per il parco all’inglese di 20 ettari nonché del giardino all’italiana circondato da 18 ettari di boschi e soprattutto il labirinto di siepi, il secondo più importante d'Italia.

Il comparto ecclesiale si riferisce anzitutto alla Parrocchiale di San Solutore la cui data di fondazione non è di facile e certa definizione. Sempre a San Solutore è intitolata una chiesetta campestre che sfoggia un prezioso altare ligneo del Settecento.

A 1 km da Caravino s’erge mesta nella selva la Chiesa di San Giacomo in Carpeneto la quale, in passato, ricoprì il ruolo di punto di ristoro e accoglienza per i viandanti e i pellegrini. Qui dimora l’affresco più bello del borgo, un dipinto di cm 140x145 che raffigura San Giacomo intento a presentare l’Henriello alla Madonna sul trono col Bambino. L’opera è attribuita a Giacomino da Ivrea e risale al 1465.

La Chiesa della Madonna delle Grazie (vi ha luogo l’incanto degli oggetti offerti nel giorno di Ferragosto dedicato alla Madonna di Buzzo) ha visto la luce nel ‘400, mentre la Chiesa di San Rocco, molto bella ed elegante dato il preminente stile barocco, è del Seicento.

Eventi, sagre e manifestazioni

A Caravino si svolgono il tradizionale Carnevale, la Festa Patronale di San Giacomo l’ultima domenica di luglio e San Rocco il 16 di agosto. Presso il Castello di Masino ritorna ogni anno la Tre giorni per il Giardino, grande mostra mercato del florovivaismo di qualità di scena a ottobre.

Come arrivare a Caravino

Prendere l’Autostrada A5 verso Aosta e uscire al casello di Albiano d’Ivrea; dalla stazione ferroviaria di Ivrea, posta a 10 km da Caravino, proseguire con gli autobus GTT; l’aeroporto di Caselle è quello cui fare riferimento.

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