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Le foto di cosa vedere e visitare a Ivrea

Ivrea: visita alla cittą, al castello, al carnevale e la battaglia delle arance

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Capoluogo del Canavese, una sottoregione del Piemonte che comprende complessivamente 118 comuni e 240.000 abitanti. Situata al centro di un vasto anfiteatro morenico, parte in piano lungo le due rive della Dora Baltea e parte sopra un colle. Fondata da Galli discesi dai monti a occupare la Pianura Padana, i Salassi, col nome di Eporedia, probabilmente composto da “Epo” (da una loro dea, Epona) e da “Reda” (carro), che col tempo diventa Hyporeja, Hyvoreia infine Ivrea. Gli abitanti sono chiamati tuttora Eporediesi.

Municipio durante il dominio romano, diventa via via capitale di un ducato sotto i Longobardi e di una contea sotto i Franchi; al centro della marca d'Ivrea o d'Italia, acquista grande importanza con Berengario II e con Arduino, che cingono entrambi la corona d'Italia. Acquistata definitivamente dalla Casa Savoia, subisce peraltro il dominio degli Spagnoli e dei Francesi.

Sede dal 1908 della prima fabbrica italiana di macchine per scrivere voluta da Camillo Olivetti. Oggi la Olivetti è un colosso affermato in tutto il mondo, oltre che con le sue macchine per scrivere, con macchine per ufficio in genere, quindi via via calcolatrici meccaniche, calcolatori elettronici, microcomputer, terminali per il colloquio a distanza con i grandi elaboratori elettronici etc.

Da non perdere ad Ivrea:
La Casa della Credenza. È un'interessante costruzione del XVI secolo, aperta da un portico, in cui si radunavano un tempo i consiglieri comunali.
Il Duomo. È l'opera architettonica medievale di maggior rilievo nella parte alta di Ivrea. Edificato attorno al Mille dal vescovo Varmondo Arborio sulle fondamenta di un tempio dedicato ad Apollo, conserva all'esterno un sarcofago di pietra del tempo di Augusto nel quale fu sepolto Caio Atecio Valerio, questore edile di Eporedia.
Il Castello. Compone con la parte absidale del Duomo un bell'insieme. Fatto erigere nel 1357 da Amedeo VI di Savoia detto Conte Verde. Poderosa mole a pianta quadrata, con vasto cortile, rafforzata agli angoli da slanciate torri cilindriche la maggiore delle quali fu troncata da un'esplosione nel 1676.
Il Municipio. Costruito nel 1758.
Il Seminario. Costruito nel Settecento su disegno di Filippo Juvara.
... Pagina 2/2 ... L'Anfiteatro romano. Ci sono i resti, parzialmente occultati dall'erba. Di tarda epoca imperiale e di forma ellissoidale, misura metri 97 × 72.

Da visitare: La Biblioteca civica “C. Nigra”. Conta oltre trentamila volumi con numerose opere storiche sul Canavese e ha assorbito la Biblioteca Olivetti ricca di altri 24.000 volumi.
Il Museo civico “P.A. Garda”. Ha una sezione d'arte orientale con 250 pezzi tra dipinti, armi, bronzi, avori, sculture, ceramiche cinesi e giapponesi e una sezione archeologica con sculture, anfore, urne cinerarie e altri reperti scavati nel centro storico.

Eventi e Manifestazioni: Il Carnevale di Ivrea. Con grande ricchezza folcloristica ricorda una vicenda avvenuta sette secoli fa, nel Medioevo, quando Violetta, figlia di un mugnaio, decapitò Guglielmo, marchese di Monferrato, che voleva esercitare su di lei il feudale “diritto della prima notte”. Evento clou è la battaglia delle arance, un combattimento violento in cui migliaia di arance vengono scagliate tra pubblico e il carro su cui si trovano le "guardie del tiranno".

Prodotti tipici: Vini del Canavese: il Carema, l'Erbaluce, il Passito di Caluso. Grappa di Chiaverano distillata con metodi artigianali. Specialità di Ivrea sono i formaggi “tomini” e i dolci: Eporediesi al cacao, Canavesani al rum, cioccolatini alla grappa. Polenta d'Ivrea.

Nei dintorni: Vicino alla città vi sono quattro laghi morenici il più grande dei quali, il Sirio, dispone di albergo, ristoranti, camping, parco giochi per i bambini. Foto wikipedia, cortesia: Laurom,
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