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Verbania, vacanza sulle rive del Lago Maggiore

C’è un punto in cui il Lago Maggiore sembra un palcoscenico d’argento, una lastra lucente, scenario di spettacoli: qui la sponda piemontese disegna una penisola, come una passerella da cui farsi guardare. Sulla punta del trampolino, a specchiarsi vanitosa sul pelo dell’acqua, c’è la città di Verbania, e il paesaggio tutt’intorno sembra rapito ad ammirarla. A est si erge il Monte Rosso, a nord si innalza la zona montuosa del Parco della Val Grande, e allungano il capo verso il cielo il monte Zeda e il picco Marona: al centro di questo anfiteatro naturale, sulle sponde del Lago Maggiore c’è lei, Verbania, località di circa 31 mila abitanti, capoluogo provinciale del Verbano-Cusio-Ossola.

Nata nel 1939, dall’unione tra i comuni di Intra ePallanza, la città divenne capoluogo di provincia nel 1992 e da subito, grazie anche alla posizione geografica privilegiata, fu una meta turistica ambita. Oggi è una località elegante, curata, a misura d’uomo ma calata più che mai nella meraviglia del paesaggio, dichiarata da Legambiente una delle migliori città italiane in quanto a purezza dell’aria e a qualità della vita. Verbania è stata nominata nel 2009, la città più ecologica d'Italia.

A rendere l’aria ancora più pura contribuiscono le vicine montagne, che regalano un clima montano frizzante. Gli inverni sono freddi ma leggermente mitigati dalle acque del lago, e le estati si mantengono generalmente fresche, talvolta riscaldate dalle correnti provenienti dal nord-africa. Basti pensare che le temperature medie di gennaio vanno da una minima di -4°C a una massima di 6°C, mentre in luglio sono comprese tra i 15°C e i 29°C. La zona è ventilata e le precipitazioni sono molto abbondanti: tra dicembre e febbraio sono frequenti le nevicate, che glassano il paesaggio di zucchero, mentre in ottobre e novembre le nuvole sono cariche di pioggia.

Se per i turisti la pioggia, qualche volta, può costituire un disagio, non la pensa così la vegetazione della zona: qui il terreno è nutrito con generosità, e regala piante rigogliose, fiori dalle tinte accese e una tavolozza di verdi brillanti. Per rendersene conto basta ammirare la splendida Villa Taranto, con i suoi giardini botanici. A crearli fu il capitano scozzese Mc Eacharn nel 1931, dopo aver acquistato il terreno dalla Marchesa di Sant’Elia, con lo scopo preciso di realizzare un giardino all’inglese nella penisola italiana. Completati nel 1940, dopo aver importato da tutto il mondo decine di esemplari magnifici, i giardini comprendono oggi circa 1000 esemplari, per 20 mila varietà di grande interesse botanico e, soprattutto, grande fascino per i visitatori. I giardini vennero ceduti allo stato italiano solo allo scoppio del secondo conflitto mondiale, e la villa annessa, non visitabile, è oggi sede della prefettura provinciale.

Visitabile è invece il Palazzo Dugnani, che ospita il Museo Storico Artistico del Verbano (il Lago Maggiore). Nel cortile che precede il porticato d’ingresso si possono ammirare due lapidi romane, rinvenute nell’area del lago, mentre all’interno ci sono la gipsoteca dello scultore Paolo Trubetzkoy, e gli affreschi di scuola lombarda realizzati dal Quattrocento alla prima metà del Novecento. Un’ottima occasione per scoprire le bellezze naturali della zona è una visita alle vicine Isole Borromee, a breve distanza da Verbania. Raggiungibili in battello da molte località costiere, le tre isole si chiamano Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori, e tra il XVII e il XVIII secolo vennero impreziosite dalla famiglia Borromeo con splendidi palazzi.

A Verbania si incontrano anche tante testimonianze storico-artistiche degne di nota, tra cui spiccano gli edifici di culto. Da vedere l’oratorio di San Remigio, dichiarato monumento nazionale nel 1908, un edificio romanico appollaiato alla sommità del promontorio della Castagnola, realizzato tra la prima metà dell’XI secolo e il XII secolo. All’interno ci sono due affreschi, uno dei quali, il più antico, raffigura il vescovo di Novara inginocchiato, affiancato da due arcangeli, di fronte al Cristo benedicente.

Monumento nazionale è anche la Chiesa della Madonna di Campagna, progettata all’inizio del Cinquecento in stile rinascimentale da Giovanni Beretta di Brissago, per sostituire un edificio romanico di cui si conserva il campanile. Divisa all’interno in tre navate, la chiesa è arricchita da affreschi del XVI secolo, alcune tele di Camillo Procaccini, un fonte battesimale del 1580 e uno splendido coro ligneo. Sopra l’ingresso principale se ne sta, imponente e massiccio, l’organo di Alessandro Mentasti realizzato nel XIX secolo.

Per finire vale la pena di visitare la Basilica di San Vittore, nel vicino centro di Intra, che ha assunto un ruolo importante dal 1992, quando San Vittore è stato proclamato patrono di Verbania. In occasione della festa patronale, infatti, si conclude qui la suggestiva processione per il paese, cui segue la tradizionale benedizione del lago. A proposito di tradizioni, sono molte le manifestazioni che si svolgono a Verbania nell’arco dell’anno. Tra le iniziative culturali ci sono la Stagione Concertistica e i Caffè Letterari, a cui si aggiunge la Mostra della Camelia del mese di aprile. Gli appuntamenti golosi dominano la fine dell’estate e l’autunno, infatti da metà settembre alla fine di novembre si svolge “i sentieri del gusto”, una rassegna eno-gastronomica in cui assaporare le prelibatezze tipiche della zona.

Tra gli ingredienti più usati nella cucina di Verbania c’è il pesce, infatti una delle ricette più note è il filetto di persico al cartoccio. I sapori tipici del Piemonte si trovano nei piatti gustosi, come le lumache al tartufo, e nei prelibati formaggi, tra cui il famoso “Bettelmatt”, insaporito con le erbe locali.

Per arrivare a Verbania si possono valutare diverse possibilità. Chi viaggia in auto deve percorrere la A26 Genova-Gravellona Toce e uscire a Verbania, ma se preferite il treno dovrete servirvi della linea ferroviaria del Sempione. La stazione ferroviaria più vicina si trova nella piccola cittadina di Fondotoce. Chi viaggia in aereo può atterrare all’aeroporto di di Milano Malpensa, Milano Linate o Torino Caselle, rispettivamente a 70 km, 115 km e 160 km.
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