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Salussola (Piemonte): visita al villaggio della provincia di Biella

Salussola, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Salussola è un “borgo di confine”, geograficamente parlando: fra la Pianura Padana occidentale e la collina della Serra d’Ivrea, è ai margini sud-orientali della Riserva della Bessa e l’abitato viene attraversato dal fiume Elvo. Il territorio è quello tipico della provincia di Biella, un elegante angolo di Piemonte aperto a paesaggi arricchiti da interventi architettonici ascrivibili a diverse epoche, alcune anche piuttosto remote.

Storia

In effetti, il paese che oggi conta ca. 2.000 abitanti era una prosaica curtes nel periodo dell’occupazione longobarda, rivalorizzata (era un avamposto fortificato e tenuto in gran considerazione dai Romani) soltanto in seguito all’annessione al Ducato di Savoia, la cui amministrazione fece sentire la decisiva influenza in un potenziamento complessivo delle strutture e soprattutto delle difese, la cinta muraria e la Porta urbica.

Cosa vedere a Salussola

La materia “chiese” rimane l’aspetto di certo più affascinante da trattare in un paese che erge a proprio simbolo la Pieve di Santa Maria Assunta, romanico-gotica meraviglia architettonica di stampo trecentesco ma la cui facciata in cotto reca motivi chiaramente evinti dalle arie artistiche tipiche del ‘400. Colpisce immediatamente il porticato ornato dalle colonne scolpite da Girolamo Poncino, autore peraltro delle otto pietre tombali interne alla chiesa. Tantissime le aggiunte in termini di decorazioni e implementazioni, spesso criticate e accusate di essere snaturanti dell’intero corpus, eppure caratterizzanti l’evoluzione nel tempo di un arcaico impianto medievale. Successive alla primigenia costruzione risultano le cappelle laterali che corrono lungo le tre navate, la volta dipinta da Nicola Doria, l’affresco dell’Ultima Cena e i pilastri tirati a finto marmo lucido. Resta tuttavia l’abside ottagonale. Risale al 1722 il campanile a guglia che fiancheggia l’edificio.

Nel centro storico s’innalza la Chiesa di San Nicola da Tolentino, luogo di culto a navata unica che fa completo mistero della propria edificazione e della possibile data di erezione. In verità, nucleo antico a parte, la struttura ha abbisognato di una quasi totale ricostruzione operata nel primo ventennio del Seicento. Il campanile è ascrivibile al XVIII secolo. Fra gli altri araldi della concezione ecclesiale possiamo annoverare la Cappella di San Pietro Levita, la Chiesa della Natività di Maria, la Chiesa di San Bartolomeo e la Chiesa di San Secondo insieme agli oratori di San Rocco, San Giuseppe e San Grato.

Salussola conserva la memoria del suo glorioso castello (un tempo rocca fortificata davvero imponente ma oggi ridotta a esile rudere) grazie alla Torre del Nigra dominante dalla collina e costruita sui resti del mastio castellare. La Torre di San Lorenzo riporta la data del suo rifacimento sull’architrave, ove si legge 1776. Un altro esempio di conformazione militare ce lo offre la Casa Torre posta in via Canonico Nicolò Salza. Spicca per la muratura in mattoni, l’intonaco e la parte più elevata che sporge quasi a voler dar l’idea di inclinare i due piani di cui la torre si compone. Per la piacevole disarmonia e l’asimmetria conclamata, quest’opera architettonica differisce da qualunque altro edificio a carattere medievale rilevato nel Biellese, dunque è un esemplare unico. Da segnalare anche le due Porte Urbiche che ci ricordano dello storico passato del borgo di Salussola.

L’approfondimento di tutte le vicissitudini storiche di Salussola viene concesso dalla visita al Museo laboratorio dell’oro e della pietra: svariate sale sono così dedicate alla lavorazione dell’oro e della pietra ma anche al famoso processo alla presunta eretica Giovanna de’Monduro, all’eccidio del 9 marzo 1945, a Don Francesco Cabrio e a una grande esposizione di vecchie stadere e bilance.

Sagre, eventi e manifestazioni

A Salussola è un appuntamento imperdibile la Festa del Nuovo Raccolto, che in frazione Arro celebra durante la seconda domenica di ottobre i valori della terra, le tecniche agricole, gli usi e costumi agresti, la squisitezza del riso e l’importanza di vivere un’intensa giornata all’aria aperta fra ameni paesaggi, cibo e aggregazione popolare.

Come arrivare a Salussola

Dall’Autostrada A4 si esce al casello di Santhià seguendo le indicazioni per Biella e successivamente per Salussola; la stazione si trova sulla linea ferroviaria Santhià – Biella; gli aeroporti di riferimento sono il “Sandro Pertini” di Caselle Torinese e Milano Malpensa, la cui distanza dal borgo non è grande.

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