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Santena (Piemonte): visita alla cittą del Cavour e degli asparagi

Santena, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Santena, cittadina di oltre 10.000 abitanti in provincia di Torino, è famosa per due attrazioni: la prima è il sensazionale Complesso Cavouriano, la seconda il prodotto di punta dell’agricoltura locale, vale a dire l’asparago. Come si sia arrivati a confezionare questo dittico di elementi distintivi ce lo spiegano la storia e l’evoluzione economica il cui incedere ha interessato secoli.

Storia di Santena

L’agglomerato sorge in un territorio la cui colonizzazione romana è stata svelata a più riprese da importanti ritrovamenti archeologici. Nell’VIII secolo d.C. il primigenio villaggio si sviluppa con un proprio castello e una cappella dedicata a San Paolo, viene poi annesso alla Corte di Chieri e da essa affrancato nel 1029 come donazione ai Canonici di San Salvatore, salvo tornare alla fonte chierese nel 1191.

È tuttavia accertato che dal ‘200 il feudo di Santena venne amministrato dai Consignori, ma sempre con l’oppressiva ombra fiscale di Chieri, dalla quale il possedimento fu esautorato finalmente nel 1728. Le pratiche per il conseguimento di una definitiva autonomia si avviarono mediante una proposta di legge appoggiata nel 1858 dall’allora Presidente del Consiglio Camillo Benso Conte di Cavour.

L’accoglimento avvenne soltanto nel 1879: Santena poté or dunque sbloccarsi sotto il profilo delle attività, incentivò agricoltura e realizzazione di opere pubbliche fra gli anni ’20 e gli anni ’30. Il titolo di Città arrivò nel 1937 e ne conseguì la fondazione di numerose piccole e medie industrie atte a favorire l’occupazione e il popolamento di Santena, la cui economia è attualmente fondata su aziende e servizi terziari, con piccoli focus sul settore primario.

L'asparago di Santena

Gli autoctoni vanno estremamente orgogliosi del germoglio d’eccellenza santenese, l’asparago PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale), venduto nelle cascine dell’hinterland e nei negozi convenzionati con l’Associazione Produttori Asparago di Santena. Al figlio prediletto dell’orticoltura zonale è dedicata ogni inizio di maggio la Sagra dell'Asparago che ne celebra le qualità facendolo conoscere ai turisti in visita.

Il Castello di Cavour

Il prestigio architettonico in seno al centro urbano è tutto sulle spalle del Complesso Cavouriano, che unisce realtà grandiose quali il castello, la tomba di Cavour, il museo cavouriano e il parco, unicum dichiarato Monumento Nazionale e fruibile per mezzo di visite guidate. Il maniero è fra i più importanti e rinomati de Piemonte ma in verità si tratta di una villa fatta costruire nel 1712 da Carlo Ottavio Benso, arricchita da ambienti eleganti come il Salone della caccia, la Sala da pranzo e il Salotto cinese, l’appartamento della marchesa Filippina di Sales, la biblioteca e le svariate camere da letto, con l’inclusione della Sala del Consiglio e del Castellazzo, ovvero il torrione merlato ch’è quanto resta del vecchio fortilizio.

La Cripta della Cappella castellare ospita la Tomba con le spoglie di Camillo Benso di Cavour. Il complesso è circondato da 23 ettari di parco, prevalentemente giardino all’inglese rappresentato da spazi occupati da piante secolari capaci di raggiungere fino ai 35 metri d’altezza. In direzione di Poirino spiccano il Castello di San Salvà e i resti del Castello di Ponticelli.

Cosa vedere a Santena

La settecentesca Parrocchiale dei Santi Apostoli Pietro e Paolo ricalca lo stile barocco in quanto il suo impianto è del XVIII secolo ma la veste attuale è il risultato di un rifacimento d’inizio Novecento. La magnifica facciata si fregia della presenza di un significativo campanile alto 63 metri e all’interno dell’ambiente ecclesiastico risaltano marmi pregiati che definiscono diversi elementi, l’abside, l’altare maggiore (in cui sono racchiuse le reliquie di San Fortunato e San Clemente) e il baldacchino.

L’imponenza e il gusto dell’arte sono edulcorati dalle pareti affrescate da Luigi Morgari, autore di parecchie scene evinte dal Vangelo come l’Assunzione di Maria in cielo, l’Annunciazione e il Cristo Re e i popoli d’ogni razza che lo adorano.

Nel Battistero datato 1943 si trova ubicata la vasca battesimale pesante oltre 47 quintali, il che rende l’idea sulla sua grandezza. Ipogea alla chiesa è la Grotta della Madonna di Lourdes, con al centro gli altari dedicati rispettivamente alle vittime delle guerre mondiali e alla Madonna Consolata. Da segnalare lo stupendo organo a canne della parrocchiale, un Bossi a due tastiere da 58 note ciascuna e pedaliera concava di 27 note.

Eventi, sagre e manifestazioni

Eventi che ravvivano il clima cittadino in parte li abbiamo svelati: la Sagra dell’Asparago s’inscrive nel Maggio Santenese, cui segue la partecipatissima Festa dei Santi Cosma e Damiano che si tiene a settembre.

Come arrivare a Santena

La città si raggiunge percorrendo l’Autostrada A21 Torino – Piacenza fino all’uscita di Santena; disponibile la stazione ferroviaria locale; Torino è collegata a Santena dagli autobus linee 45 e 45B messe a disposizione dall’azienda GTT S.p.A; l’aeroporto “Sandro Pertini” di Caselle dista appena un’ora di auto.
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