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Vidracco (Piemonte): la Cattedrale ipogea di Damanhur e cosa vedere

Vidracco, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Lo stupore è un sentimento che pochi luoghi sanno veramente suscitare, pochi luoghi che si contano sulle dita di una mano.

Ebbene, una di queste va dedicata a un minuscolo comune della Valchiusella, Vidracco, che si trova a una cinquantina di chilometri a nord di Torino in Piemonte.

La Cattedrale di Damanhur

Vi risiedono soltanto 520 abitanti ma il via vai di turisti è incredibile e lo si deve a un tesoro che il paese serba sotto la sua superficie, nientemeno che il tempio sotterraneo più grande del mondo, la struttura ipogea nota come Cattedrale di Damanhur ma altresì assurto come complesso dei Templi dell’Umanità.

È pura suggestione, un’opera imponente entrata di diritto nel Guinness dei Primati per le sue dimensioni da record e la sua soverchiante natura: parliamo di un edificio sacro partorito dalla modernità, derivato da uno scavo roccioso che ha evinto una sontuosa opera di 8.500 metri cubi disposti su 5 livelli a ben 72 metri di profondità, là dove si è maturata una capienza complessiva di ben 300 posti.

Un’inedita dimensione crea uno spazio esclusivo dove camere e corridoi s’intersecano e intrecciano originando qualcosa di mistico, un ambiente fuori del tempo in cui arte, architettura e gusto eclatante si mischiano armoniosamente splendendo entro sale di rara bellezza, la Sala dell’Acqua, la Sala della Terra, il Tempio Azzurro, il Labirinto, la Sala delle Sfere, la Sala dei Metalli e la Sala degli Specchi, nient’altro che emblematiche fasi in grado di ripercorrere la storia dell’uomo sotto un piano puramente evolutivo, quasi un ciclo dell’esistenza soggetto a morte e risurrezione.

In molti hanno definito la Cattedrale di Damanhur – le cui pareti sono affrescate, i pavimenti decorati a mosaico e i soffitti vetrati - l’Ottava Meraviglia del Mondo per la sua capacità di incantare e far breccia nella sensibilità dell’osservatore. Cominciata nel 1978, la costruzione è salita alla ribalta soltanto nel 1996.

Cosa vedere a Vidracco

Vidracco, eccellenza ipogea a parte, ama l’arte come l’amano i suoi abitanti e ogni angolo di questo incantevole paese suggerisce viaggi fra i suoi vicoletti che disegnano un centro storico medievale derivato da una forte connotazione romana, dal senso dell’antica origine suffragato da monete rinvenute nelle immediate vicinanze della Torre di San Silvestro.

C’è una latente volontà di scoprire e riscoprire le radici di una località che giustamente contempla se stessa attraverso iniziative culturali apprezzabili, ad esempio la rassegna Cultura, Arte e Pace riproposta molteplici volte l’anno, oppure Il paese racconta, nel corso della quale è possibile addentrarsi nel cuore del paese per visitare angusti meandri, cortili e stradine permeati di opere d’arte in legno e ceramica, insomma una galleria a cielo aperto.

Eventi, sagre e manifestazioni

Vidracco è un comune che viene continuamente preservato e curato sia dall’Amministrazione municipale che dai residenti per offrire al crescente turismo solo la semplicità nuda e cruda di un paesino innamorato della propria essenza e desideroso di continuare a rievocare i suoi primordi. A questo proposito citiamo la Battaglia dei Salassi, una manifestazione che ricrea situazioni di combattimenti, vita civile e vivide tracce di un vetusto viatico.

Nemmeno si perda il Carnevale Vidracchese, che celebra in particolar modo i personaggi del Gatto e della Gatta, portati in trionfo per le strade insieme a un corteo di figure in costume tradizionale.

Natura ed escursioni

A livello naturalistico, Vidracco s’inscrive in un comprensorio paesaggistico adatto alle escursioni e alle passeggiate appassionate, complice la bellezza della Riserva Naturale dei Monti Pelati e la vicinanza al Lago Gurzia, bacino artificiale che fa parte dell’ecomuseo dell’acqua.

Come arrivare a Vidracco

In automobile, imboccare l’Autostrada A5/E612 verso Aosta, uscire a Scarmagno e voltare a destra sulla SP 56 in direzione Castellamonte, quindi all’altezza di San Giovanni Canavese girare a sinistra sulla SP 62, proseguire sulla SP 222 e da Bettolino immettersi sulla SP 61 diretta a Vidracco; la stazione ferroviaria più vicina si trova a Ivrea e da qui bisogna prendere la linea GTT Ivrea-Castellamonte-Valchiusella; l’aeroporto di riferimento è il “Sandro Pertini” di Caselle Torinese.

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