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Le foto di cosa vedere e visitare a Pavone Canavese

Pavone Canavese (Piemonte): castello e visita del centro

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Se si considerasse Pavone Canavese nella sua versione ornitoresca dettata dal nome che porta, non si andrebbe affatto lontano da quel che in realtà è. In altre parole, questo comune di 3.895 abitanti in provincia di Torino rimpingua il bagaglio delle perle paesane del Piemonte, concentrate in buona parte nell’hinterland del sommo capoluogo.

Storia

Già espanso insediamento in epoca celtica e anello di congiunzione fra l’antica Eporedia e Augusta Taurinorum nel periodo romano, Pavone si conformò feudo nell’XI secolo sotto il controllo dei Vescovi di Ivrea, che si insediarono nel castello, i cui ruderi vennero rilevati nel 1885 da Alfredo d’Andrade per essere restaurati, ergo valorizzati.

Il Castello

Il maniero, cinto fra mura un tempo a scopo di difesa, si compone di torre con orologio e mastio entro il quale s’installa il bel Salone di Re Arduino (e il suo soffitto cassettonato). Morto d’Andrade nel 1915, il prosieguo dei lavori è affidato al figlio Ruy, che nel 1924 allestisce le tombe genitoriali per farle depositare conseguentemente nella Chiesa di San Pietro, ove due anni dopo vengono deposte le salme di Alfredo e della consorte Costanza Brocchi.

Nella rocca sono peraltro risistemati gli affreschi, recuperati dal Castello di Strambino. Passato nel 1991 alla famiglia Giodice, il fortilizio è ora sede di un hotel, ristorante e polo congressuale.

Cosa vedere a Pavone Canavese

Il centro storico del paese si identifica con il famoso Ricetto, utilizzato nel Medioevo come rifugio per la popolazione in caso di attacco esterno, segnalato dai soldati posti nelle varie torri di guardia: il nucleo reticolare, organizzato essenzialmente in un secondo abitato tagliato da assi viari longitudinali, dimostra una disposizione spaziale degli edifici osservante una concezione di ripiego, indicando con essa l’obiettivo di stipare derrate alimentari, armi e risorse agrarie in luoghi facilmente accessibili ai residenti ma difficilmente trovabili dagli invasori.

Se il punto più “rustico” è il Ricetto, quello più sacro risulta certamente la Parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo, tutta raccolta nella sua veste neoclassica dotata di facciata scandita da quattro colonne ioniche salenti fino al timpano triangolare a definire nel suo complesso una chiesa a forma di croce greca ultimata nel 1826. Ingloba al suo interno fini stalli lignei nobilitati da decorazioni scultoree, due altari laterali con pala annessa, la statua lignea della Madonna e un organo Bossi del 1855.

... Pagina 2/2 ... Gli amanti di un’altra corrente architettonica molto diversa, il barocco piemontese, possono darsi all’ammirazione di un monumento nazionale che ha le fattezze esemplari della Chiesa di San Rocco, sorta a seguito di un voto pronunciato dalla popolazione nel 1585 durante un’epidemia di peste. In via Trieste s’erge austera la Chiesa della Madonna delle Grazie, che di pregevole ha innanzitutto il barocco coro in noce, seguito dalla magnificente pala d’altare realizzata dai Maestri della Valsesia, dalla statua lignea della Madonna del Carmine e varie tele settecentesche.

La Cappella di San Grato si fa sospirare dalle propaggini della Paraj Auta (area di culti primitivi, testimoniati da centinaia di incisioni coppelliformi), si palesa discreta e con un grembo ricolmo di affreschi attribuiti a Giacomo da Ivrea e ritraenti i patroni di Pavone, ovverosia San Pietro e Sant’Andrea.

Eventi e manifestazioni

Pavone Canavese attira turisti e abitanti dei comuni limitrofi con un evento decisamente coinvolgente, la Rievocazione delle Ferie Medievali, rappresentata da sfilate di gusto storico, duelli, giocolieri, artisti di strada e teatri d’arme che a inizio giugno ravvivano la quotidianità del borgo preludendo all’estate imminente.
Da un punto di vista più economico, Pavone offre la comodità di un Centro Commerciale che include il Bennet Ipermercato e una galleria di 36 negozi, per cui il Comune ha in verità ben poco da invidiare sotto quest'aspetto alla vicina Ivrea, distante appena 2 km.

Come arrivare a Pavone Canavese

Dopo aver imboccato l’Autostrada A5 della Valle d’Aosta, bisogna uscire a Ivrea e dopo 5 km ca. si arriva a destinazione; la stazione ferroviaria si trova a Ivrea; le linee autobus GTT hanno i capolinea a Ponte Chiusella in Pavone e Piazza Pertini in San Germano; l’aeroporto più vicino dista 44 km ed è il “Sandro Pertini” di Caselle Torinese.


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