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Dormelletto (Piemonte): il borgo e la spiaggia sul Lago Maggiore

Una località come Dormelletto non può passare inosservata a una lente d’ingrandimento che scruta tutte le sfaccettature del Lago Maggiore su una cartina geografica dettagliata.

Posta in provincia di Novara in Piemonte, conta 2.583 abitanti e la sua disposizione all’estremità meridionale dello specchio lacustre (là dove sfocia il Ticino) ne evidenzia la morfologia tripartita in zone il cui livello d’altitudine si mostra variabile e dunque molto particolare.

Storia e origine del nome

Tale peculiarità ha sempre destato curiosità, elevando Dormelletto a borgo speciale fin dalla sua nascita nel XII secolo insieme alla frazione Dormello, entrambe di proprietà dell’abbazia aronese ma al contempo terre su cui s’estendeva altresì il Capitolo di San Giulio d’Orta. I due possedimenti avevano allora ciascuno una propria chiesa, con il Castrum Dormeleti a dominare il territorio dal colle sul quale sorgeva. Infeudato dai Visconti all’inizio del XV secolo, Dormelletto passò nel 1439 ai Borromeo poco dopo Dormello e anche nel‘600 le due realtà rimasero nettamente distinte sebbene accomunate da simili vicissitudini ed eguali sorti. Il ‘700 gettò le basi per una prima unificazione, resa definitiva nell’800, sicchè nel ‘900 il Comune siffatto si trovò coeso ad affrontare la piaga della Seconda Guerra Mondiale, l’occupazione nazista e la conseguente Resistenza non priva di vittime che si sacrificarono per la causa.

Cosa vedere a Dormelletto

In ricordo dei Caduti di tutte le guerre, è stato eretto in Largo Tricolore un monumento commemorativo, un gruppo bronzeo realizzato da Sacchi di Gozzano in cui è immortalato un combattente nell’atto di sorreggere un soldato ferito. Risulta però necessario fare un passo indietro per ritornare al 1898, un anno significativo poiché a Dormello si stabilì Federico Tesio, fautore di un prestigioso allevamento di cavalli purosangue chiamato Dormello-Olgiata: divenne presto celebre a livello internazionale per la capacità di sfornare autentici campioni come il grande Ribot, Nearco e Donatello, fiori all’occhiello di una scuderia da dieci e lode che seppe espandersi coinvolgendo entro il territorio altre cascine e infondendo prestigio all’intera area, additata come fucina di meraviglie dalla folta criniera e dal galoppo facile. Villa Tesio è viva più che mai e i maneggi seguitano a evolversi ospitando e allenando esemplari di razza purissima.

Il borgo ha la fortuna di essersi formato in una culla verdeggiante dal salubre manto, immerso nella Riserva naturale speciale dei Canneti (157 ettari in riva al lago in cui è predominante e tutelata l’avifauna) con proiezione nel Parco naturale dei Lagoni di Mercurago (500 ettari di boschi, prati e pascoli, un polmone verde formato da colline moreniche di oltre 10.000 anni che delimitano stagni denominati “lagoni”), sito palafitticolo attorno alle Alpi dichiarato dal 2011 Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Parlando più propriamente di arte antropizzata, la citazione va a includere inevitabilmente le chiese in un territorio dal forte imprinting abbaziale. Fra queste troviamo la Chiesa della Madonna della Fontana, edificata nel lontano 1329 e così chiamata perché un tempo l’acqua sgorgava da una fonte idrica sottostante per confluire in un lavatoio ma anche per dissetare i viandanti, che si servivano con un mestolo ancora oggi conservato e appeso a una catenella. Il luogo sacro fu fortemente voluto dai fedeli che ritennero miracoloso (secondo la leggenda) il fatto secondo cui la sorgente in questione rimase l’unica attiva durante un lungo periodo di pestilenza. All’interno della chiesa si annoverano il piccolo affresco della Madonna con Gesù Bambino, la statua della Madonna Assunta, la Visitazione della Vergine a Santa Elisabetta e a Zaccaria, infine un dipinto raffigurante la Crocifissione. Sul poggio dominante Dormelletto s’erge fiera la Parrocchiale di Santa Maria Assunta (XI secolo), dotata di un grazioso portico barocco che introduce la visita. Elementi distintivi di questo edificio – soggetto nel tempo a numerosi restauri che l’hanno in buona parte trasfigurato – rimangono il campanile e la Cappella della Madonna del Rosario, in cui sono affrescate le scene cristiane della Passione, Crocifissione e Deposizione.

Eventi, feste e Manifestazioni

Vi trova posto anche la statua lignea della Madonna del Rosario, portata in processione durante la festa patronale che si svolge il 7 ottobre di ogni anno (tra i maggiori eventi insieme al Carnevale Dormellettese a fine inverno e alla Festa del campo a luglio).

Pregevoli altresì coro e tabernacolo finemente intagliati. Fanno seguito con minor risonanza la Chiesa della Madonna della Motta, l’Oratorio di San Rocco e l’Oratorio di San Teodoro e Sant’Antonio Abate. Da visitare inoltre la discreta ma interessante Cappelletta di Sant’Apollonia, edificata nel 1821.

Le spiagge

Finito il tour ecclesiastico, è bene concedersi un po’ di libero svago mentale e fisico riversandosi sulle sponde del Lago Maggiore, ove derivano litorali incantevoli e cantucci lacustri di prim’ordine, tra i quali si segnalano le spiagge “Bar Leonardi”, “Campeggio Smeraldo” e “Camping Lago Azzurro”.

Come arrivare a Dormelletto

In auto si può percorrere l’Autostrada A26 dei Trafori, con uscita a Castelletto Sopra Ticino o Arona per proseguire lungo la SS 33 del Sempione; linee ferroviarie attive sono la Milano-Domodossola (stazione di Corso Cavour) e la Novara-Santhià (stazione di Via Marconi); l’autolinea Verbania-Milano-Verbania del servizio S.A.F. ferma a Dormelletto presso la Banca Popolare di Intra; l’aeroporto di Milano Malpensa si trova ad appena 21 km dalla località.

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