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Le foto di cosa vedere e visitare a San Maurizio d'Opaglio

San Maurizio d'Opaglio (Piemonte): visita al cuore del distretto del rubinetto

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Comune noto per la proliferazione dell’industria del rubinetto sul suo territorio, San Maurizio d’Opaglio e i suoi 3.050 abitanti s’adagiano a sud ovest dell’azzurrissimo lago d’Orta in provincia di Novara, Piemonte.

Cenni di Storia

L’identità comunale prende pienamente corpo contestualmente alla costituzione della parrocchia nel 1568 e organicamente comprende quelli che erano gli antichi villaggi di Briallo, Lagna e Opaglio.

Prima della suddetta data sussisteva una sorta di feudo avente un proprio castrum fortificato, andato distrutto nel 1311 durante le feroci schermaglie che anteponevano all’epoca guelfi e ghibellini novaresi.

La località è cresciuta grazie al duro lavoro nelle cave di granito degli scalpellini, sicché l’attività estrattiva ha potuto incentivare l’economia locale almeno fino alla Prima Guerra Mondiale, quando si decise di creare nel 1920 la prima rubinetteria, pioniera di un gran seguito di aziende specializzate nel settore.

Cosa vedere a San Maurizio d’Opaglio

Graxie a ciò San Maurizio d’Opaglio è assurta a capitale italiana del rubinetto (dal francese Rubin, becco), tanto da giustificare l’istituzione nel 1995 dell’odierno Museo del rubinetto e della sua tecnologia, il cui nucleo centrale consiste nella mostra permanente “L’Uomo e l’Acqua”, che indaga il rapporto fra l’essere umano e l’elemento liquido, specialmente entro l’ambito domestico, senza trascurare ovviamente la storia dell’igiene e delle innovazioni tecnologiche che hanno permesso di addomesticare l’H2O.

Il museo è ospitato all’interno della Chiesa di San Carlo Borromeo, edificio risalente ai primi decenni del ‘600 eretto negli anni della peste in Europa, quando i fedeli si appellarono a San Carlo invocando la salvezza: a lui, oltre alla chiesa, sono dedicati l’altare maggiore e il quadro Madonna col Bambino, San Carlo e San Grato che sovrasta il coro. La cappella dell’altare maggiore è ricca di arredi e vi si trovano anche due statue che rappresentano la Madonna Immacolata l’una e San Luigi Gonzaga l’altra. In conclusione, prendono posto altre due cappelle, un pulpito, un confessionale, i quadri della Via Crucis e un organo.

Il borgo brulica di tal altri luoghi di culto che ne hanno accompagnato la storia e si trovano sparsi nell’area fra il centro e le frazioni: la Chiesa dell’Immacolata Concezione, ove si celebra e festeggia l’8 dicembre, è ubicata in Regione Bacchiore, risale al 1676 e fu costruita per venerare un’immagine della Madonna rinvenuta sul muro di una cascina e ora posta sull’altare; a Opagliolo, insieme all’Oratorio di San Giulio alla Fontana e alla Cappella del Palazzo Bettoja, si trova invece la Chiesa della Madonna Addolorata (edificata nell’anno 1756), da visitare per contemplare al suo interno la nicchia con la statua della Madonna Addolorata in legno dipinto e dorato; nata poco prima, ovvero nel 1739, la Chiesa della Madonna delle Grazie in frazione Sazza custodisce un bel dipinto a olio su tela che ritrae la Madonna col Bambino e San Giovannino, delimitato da una bella cornice lignea che definisce la pala d’altare intagliata e dorata.
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Altre chiese di certa rilevanza adornano l’hinterland, ma la più significativa in termini estetici e semantici rimane la Parrocchiale di San Maurizio (con annesso campanile dotato di orologio), che dal 1568 ha subito una moltitudine sequenziale di modifiche volte ad abbellirne l’esterno e soprattutto l’interno a navata unica, comprendente un complesso architettonico notevolmente ricco, con ampia e primeggiante decorazione in stucco con capitelli bianchi e oro e incorniciature rococò in prossimità delle finestre. Serba una pala rappresentante il Martirio di San Maurizio realizzata da Giovanni Domenico Porta e due quadri incentrati su episodi salienti della vita del Santo.

Esulando dalla dimensione religiosa, c’è discreto spazio anche per qualche esempio di architettura civile e il trittico che fa da esponente è costituito dal’antico Ponte Romano, Casa Brioschi e, infine, Palazzo Bettoja. Sono edifici da visitare abbastanza “alla veloce” se si vuole dedicare il resto della giornata a beneficiare della salubre aria del lago, che bagna le spiagge libere di Pascolo, Porta di Lagna e Prarolo, tutte con ghiaia e pontile connesso.

Qui in paese la devozione viene particolarmente espressa in occasione della Festa patronale di San Maurizio, che si svolge la terza domenica di settembre.

Come arrivare a San Maurizio d’Opaglio

In auto si può percorrere l’Autostrada A26 con uscita a Borgomanero o Arona, SP 46 San Maurizio d’Opaglio – Strada Provinciale 45, SP 47 Pogno – San Maurizio d’Opaglio o SP 48 San Maurizio d’Opaglio – Pella; la stazione ferroviaria lungo la tratta Novara – Domodossola è ubicata a Gozzano, collegata da linee autobus Comazzi; l’aeroporto più vicino è il Milano Malpensa che dista dalla località ca. 38 km.


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