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Pella, lago d'Orta: cosa vedere nel borgo del Piemonte

Pella, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

No, non è la mitica e antica città ellenica, si affaccia sul lago d’Orta facendosi giornalmente accarezzare dalle sue morbide acque: Pella sottende alla provincia di Novara in Piemonte, là dove confina il Verbano-Cusio-Ossola fra i 290 e i 641 metri d’altitudine.


La storia di Pella

Il comune cadde sotto la giurisdizione vescovile a partire dal X secolo e nel 1529 si oppose all’invasione di Cesare Maggio, capitano del re Carlo V di Spagna, efficientando un sistema difensivo già presente in epoca medievale e di cui oggi sopravvive un solo torrione, oggi di proprietà privata.

Nel 1767, Pella venne acquisita dalla casata Savoia e da allora seguì in tutto e per tutto le vicende territoriali accomunanti le varie realtà sparse, condividendo un collettivo sviluppo economico che ha sfruttato la specializzazione nella produzione di rubinetterie preceduta dall’artigianato foriero di tele derivanti dalla canapa.

I pellesi non hanno però dimenticato il contributo dei gloriosi scalpellini che lavoravano il granito, di cui si conserva vivida memoria grazie anche al Monumento agli Scalpellini in frazione Alzo e un sentiero di 3 km che conduce al Santuario della Madonna del Sasso.


Cosa vedere nel borgo di Pella

Il suo corredo architettonico inscritto nel comprensorio cittadino è piuttosto folto e sembra giusto inaugurare l’elenco – sebbene in maniera piuttosto atipica – con la più recente scoperta archeologica identificata nel Masso coppellato situato lungo quello ch’era il percorso degli scalpellini, reperto risalente addirittura all’età del ferro.

Scavando nelle tradizioni, negli usi e costumi del paese si giunge alla tettoia-lavatoio, funzionale alle donne pellesi che la usavano per lavare il bucato qualora non si potesse accedere al lago durante l’imperversare di piogge e temporali, ma anche per immagazzinare l’acqua proveniente dal Pellino.

Il fiume è attraversato da un vecchio ponte a schiena d’asino, è datato 1578 e serviva ai cortei funebri per raggiungere il cimitero di San Rocco. Rimanendo in zona vale una visita, anche solo di sfuggita, al Vecchio Ospedale, che nel XIX secolo era usato come Masseria dalla famiglia Zanotti, la cui ultima discendente, la signora Luigia, decise di fondarvi l’ospedale da donare subito dopo al comune come dettato dalla condivisa volontà del marito Giuseppe e dal cognato Don Gaetano.

In via Pietro Durio ad Alzo sorge Villa Durio, edificio classico cinquecentesco a due piani che si fregia di un cortile interno aggraziato da porticati finemente affrescati. Questa costruzione è privata ergo la si può ammirare solo dall’esterno.

Di altro prestigio è l’ex Cartiera Sonzogno: oggi ristrutturata e resa abitabile, una volta espletava un compito molto importante, vale a dire produrre carta per la casa editrice Sonzogno con sede a Milano, che a sua volta fungeva da bacino logistico per il famoso giornale "Il Secolo". Una responsabilità ingente poi declinata in lavorazione siderurgica correlata alla valigeria dell’ing. Ferrari. I cento operai dell’azienda si preoccupavano inoltre di garantire il corretto funzionamento di una coppia di dinamo in grado di produrre energia elettrica per l’illuminazione dello stabilimento ma altresì per l’alimentazione di alcune lampade presenti in paese.


Le chiese di Pella

L’area brulica di luoghi di culto che sono anche splendidi esempi di stile e arte applicati all’architettura in auge nel novarese. La bella Piazza di Alzo è ampiamente valorizzata dalla presenza della Parrocchiale di San Giovanni Battista, risalente al 1589, con unica navata e ben quattro cappelle laterali, beneficiante di una ricchezza evidente soprattutto negli arredi lignei.

La Parrocchiale di Sant’Albino, datata 1591, è anch’essa a navata unica, con un rilevante porticato d’ingresso e un notevole pavimento a mosaico. Ai lati del presbiterio suscitano non poca emozione le due pale raffiguranti la Natività e la Deposizione, realizzate da Giovanni Valtorta, autore anche dei rosoni del soffitto. La torre campanaria non è quella originale, che risaliva al 1936.

In riva al lago d’Orta ecco splendere di luce propria il Complesso di San Filiberto, che accoglie la più antica cappella della riviera occidentale (XI secolo) fra le quattordici presenti che raccontano la Via Crucis. Perla autentica del complesso risulta essere il vetusto campanile, probabilmente costruito fra il 1075 e il 1110, struttura a pianta quadrata con esili feritoie nella parte inferiore e bifore in quella superiore inframezzate da archi in mattoni e pietra.


Eventi e manifestazioni a Pella

Un trittico di manifestazioni anima il contesto pellese, già gioioso di suo: la kermesse "Spettacoli d’Estate" porta dal 26 giugno al 31 luglio tanto divertimento, musica, teatro ed esibizioni concertistiche in Piazza Motta, nel centro di Pella; a giugno si svolge un ciclo di corse in notturna non competitive, il "Lago d’Orta Night Run"; a luglio è il nuoto a essere protagonista con la "Traversata del lago d’Orta", che contempla un tragitto da compiersi esclusivamente a nuoto da Pella a Orta San Giulio lungo una distanza di 1.500 metri. Infine in autunno non perdetevi l'appuntamento con gli Incantesimi di Pella.


Come arrivare a Pella

In auto, percorrere l’Autostrada A26 e uscire a Borgomanero o Arona, SP 46 Gozzano – Omegna o SP 48 San Maurizio d’Opaglio – Pella; la stazione ferroviaria lungo la tratta Novara – Domodossola è ubicata a Gozzano, collegata da linee autobus Comazzi; l’aeroporto più vicino è il Milano Malpensa che dista dalla località ca. 40 km.
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