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Acqui Terme, cure termali e soggiorni relax in Piemonte

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Dopo la confluenza dello Spigno e del Millesimo, il corso del fiume Bormida si tuffa verso la pianura di Alessandria, scorrendo tra i colli dolci del paesaggio piemontese. Qui, sulla sponda sinistra del fiume, nella zona sud-orientale dell’alto Monferrato, sorge il centro di Acqui Terme, affascinante città di circa 20 mila abitanti in provincia di Alessandria.

Il cuore di Acqui Terme, un concentrato di storia, arte e cultura, è formato dall’unione di Borgo Pisterna, il più antico, con il cosiddetto Borgo Nuovo e Borgo San Pietro. Da questo nucleo antico, custode di ricordi preziosi, si è poi sviluppato il resto del paese, scivolando verso la pianura o spingendosi più in alto in collina. In età recente, aldilà del Bormida, è nata la zona termale dei Bagni di cui parla il nome stesso della città: qui l’Hotel Antiche Terme si immerge in un parco grandioso, popolato di alberi secolari, costellato di stabilimenti dedicati al benessere e di piccoli alberghi minori.

Ma concentrarsi soltanto sulle terme, dimenticando il patrimonio storico-artistico di Acqui Terme, sarebbe un vero peccato: vale la pena di iniziare la visita dal centro, alla scoperta dei monumenti e dei palazzi più interessanti. La prima tappa potrebbe essere la Piazza della Bollente, lungo il centralissimo Corso Italia: proprio al centro della piazza si erge un’edicola in marmo realizzata nel 1879, opera dell’architetto Giovanni Cerutti, da cui sgorga l’acqua bollente dalle benefiche proprietà. Secondo una leggenda locale i bambini appena nati, in passato, venivano condotti alla fontana e bagnati per un istante nell’acqua caldissima. Soltanto se sopravvivevano meritavano l’eroico appellativo di “sgaientò”, ovvero scottati.

A due passi dalla piazza si incontra la chiesa di San Francesco, un tempo annessa a un convento francescano di cui rimangono due chiostri del Quattrocento. Quasi completamente ricostruita, nel XIX secolo, secondo il gusto neoclassico, la struttura conserva tuttavia l’abside e il campanile originari in stile gotico. Accanto alla bella chiesa si possono ammirare due importanti edifici: innanzitutto il Palazzo Comunale, originariamente residenza dei Conti Lupo di Moirano, edificato nel XVII secolo e convertito a municipio nel Novecento, quando fu aggiunta la Torre Civica. In secondo luogo la Casa Robellini, costruita nel Cinquecento ma arricchita da decori settecenteschi, che nei sotterranei ospita la prestigiosa Enoteca Regionale.

Uno degli edifici civili più significativi è il Castello dei Paleologi, nato come struttura difensiva e oggi occupato, in gran parte, dal Museo Archeologico, mentre tra le chiese del centro non si può trascurare la Cattedrale di Santa Maria Assunta, realizzata a partire dal X secolo e consacrata nel 1067, in tipico stile romanico. Infine, percorrendo il ponte Carlo Alberto sul fiume Bormida, si possono ammirare i resti dell’acquedotto romano, uno dei simboli di Acqui Terme. Costituito da 15 pilastri e 5 archi, si tratta di una delle strutture del suo genere meglio conservate dell’Italia del Nord.

... Pagina 2/2 ... Ed ecco che, dopo aver assaporato le atmosfere accoglienti ed eleganti del centro, ci si può spostare nel quartiere Bagni, sul lato orientale del Bormida. Già verso la fine del Quattrocento venne creato qui uno stabilimento termale, denominato Antiche Terme, poi distrutto da una frana nel corso del Seicento. Il complesso attuale, ristrutturato nel 1687, venne ingrandito nel XIX secolo con ampi padiglioni e un piano aggiuntivo, oltre alla grande piscina realizzata nel 1927.

Le acque utilizzate sono in realtà di origine pluviale, arricchite di minerali dopo una lenta penetrazione nel territorio acquese, durata 60-70 anni. Per questo, oltre che sulfuree, sono salsobromoiodiche, caratteristica solitamente riscontrabile nell’acqua di mare. Tale prerogativa le rende perfette per i fanghi e i bagni con proprietà antalgiche e miorilassanti, e per il trattamento di artrosi, fibromialgie, periartriti e tendiniti. Infine, appagati e rilassati, vale la pena di conoscere da vicino le tradizioni locali: tra le manifestazioni principali si ricorda la Biennale Internazionale per l’Incisione, un evento fondamentale per gli appassionati di arte incisoria di tutto il mondo. Da non perdere anche la Fiera di San Guido di luglio, la Festa delle Feste di settembre e la Fiera di Santa Caterina di novembre.

Appuntamenti che diventano ancora più invitanti se si coglie l’occasione per assaggiare le specialità tipiche più appetitose: tra le prelibatezze di Acqui Terme ci sono la formaggetta, un formaggio di latte di capra, il filetto baciato, un particolare salume servito spesso come antipasto, i funghi e il tartufo. I dolci preferiti sono gli amaretti, preparati con mandorle dolci o amare, zucchero e albume d’uovo. Dalla tradizione della riviera ligure viene invece la ricetta della farinata: una sottile torta di ceci di origine genovese, servita caldissima e condita con rosmarino, cipolline, oppure al naturale.

Per raggiungere Acqui Terme ci sono diverse possibilità, benché il territorio comunale non possieda caselli autostradali. Chi viaggia in auto dovrà quindi uscire a Ovada, lungo la A26, e raggiungere la meta seguendo le indicazioni, mentre la stazione ferroviaria di Acqui è collegata efficientemente con Alessandria, Genova, Savona e Asti. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Genova, Torino, Linate e Malpensa di Milano, rispettivamente a 75 km, 115 km, 135 e 137 km.

Giunti a destinazione ci si sente immediatamente a proprio agio, grazie anche al clima accogliente, caratterizzato da temperature miti e tanto sole. Il mese più freddo è gennaio, con valori medi compresi tra una minima di 5°C e una massima di 11°C, mentre il più caldo è luglio, con una minima di 21°C e una massima di 27°C. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno, quando piove in media per 8 giorni al mese.
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