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Noventa Padovana (Veneto): le Ville sul Brenta e la visita alla cittą

Noventa Padovana, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Noventa Padovana è un comune che da tempo ha trovato in provincia di Padova (8 km è la distanza che separa la località dal capoluogo) una grande stabilità socio-economica in accordo con un equilibrio urbano la cui solidità è il risultato di un retaggio storico condiviso in buona parte con la sua regione di appartenenza, il Veneto.

Storia

La sua fondazione si fa risalire suppergiù all’anno Mille, periodo che vide nascere una sorta di colonia agricola nominata Novale (si spiega così la derivazione Noventa), atta a divenire dopo poco un porto fluviale di degna importanza per tutto il territorio in virtù del suo creare un sicuro collegamento con Venezia. La sua posizione geografica vantaggiosa attrasse potenti famiglie come ad esempio i Dalesmanini, proprietaria di un castello poi occupato dalla moglie dell’imperatore Federico II di Svevia, il quale nel ‘200 era solito organizzare proprio a Noventa frequenti battute di caccia.

Se nel Trecento l’abitato sprofondò in un grave buco nero di carestie e guerre, nel secolo successivo riacquisì prestigio imponendosi nuovamente all’attenzione dei nobili veneziani, che si interessarono così alla rivalorizzazione di un peculiare centro nevralgico per il commercio attraverso un piano di costruzione secolare in cui s’inscrissero diverse ville signorili in pietra, erette anche nel Cinquecento e fino alla fine del Settecento, originando una profonda differenziazione urbana fatta di casupole in legno abitate da poveri contadini (i celeberrimi casoni) in contrasto visivo con eleganti edifici in pietra posti lungo il Brenta e il Canale Piovego, i corsi d’acqua zonali più utili, funzionali e rappresentativi. Noventa Padovana – il cui nome attuale venne forgiato nell’anno dell’annessione del Veneto al Regno d’Italia, il 1867 - arrivò ad affermarsi celermente quale località di villeggiatura apprezzata a livello europeo, ricca di ville che la nobiltà veneziana curò e gestì per molto tempo in quanto fruttuose in ottica turismo, o più esattamente il suo ibrido precursore.

Le Ville sul Brenta

La maggior parte delle antiche residenze occupa ancora il territorio comunale e catalizza efficacemente l’attenzione degli estemporanei ospiti della cittadina, che oggi vanta più di 11.000 abitanti. La prima dimora di pregio che occorre analizzare è Villa Loredan Bragadin Gallini Saccomani, edificata in pieno Cinquecento e ristrutturata nel Settecento. Possiede un ampio parco che la delimita e venne abitata per 33 anni a metà Ottocento dall’insigne astronomo Giovanni Santini, peraltro sindaco di Noventa Padovana dal 1866 al 1875.

La seconda residenza di rilievo è Villa Grimani Vendramin Calergi Valmarana (i lunghi nomi danno la misura del lignaggio delle famiglie che li portavano, illustri casate con notevole peso politico ed economico), già esistente nel 1405 e subissante il vecchio castello medievale dei Delesmanini. La contessa Elena Marina Maria lasciò la dimora in eredità al comune a patto che fosse trasformata in istituto per ragazze sordomute, che effettivamente venne avviato nel 1909, con la tragica parentesi della Seconda Guerra Mondiale nel corso della quale si allestì qui a titolo provvisorio un Ospedale Militare. Oggi si possono ammirare al piano nobile decorazioni rococò e affreschi che testimoniano tramite la mano di Andrea Urbani (suo il tocco anche a Villa Manzoni) lo stile pittorico settecentesco veneziano. Vi si trovavano una volta tre tele realizzate niente meno che da Giovan Battista Tiepolo.

Villa Giovanelli Colonna rappresenta l’ennesimo motivo d’orgoglio architettonico del comune, ha una scalinata avvalorata dalla presenza di fiere statue e interni decorati a stucco con aggiunta di putti e medaglioni figurati. Questa residenza mostra alcuni elementi che fanno subito pensare alla corrente realizzativa palladiana, applicata al barocco.

Villa Todeschini ha spazialmente qualcosa in più contemplando la presenza di una chiesetta accostatale nel 1805. Nonostante i danni alluvionali del 1966, Villa Gemma è sopravvissuta insieme al vecchio parco e costituisce un chiaro esempio di villa veneta rurale. Nel tour delle sontuose meraviglie vanno ancora aggiunte in ordine sparso le ville Vendramin Cappello Collizzolli, Canella Dalla Favera, Morosini Antonibon, Gussoni Candian e Villa Giustiniani De Chantal Destro, anch’essa annoverante gli stupendi affreschi dell’artista Andrea Urbani.

Cosa vedere a Noventa Padovana

Uscendo dal magnifico seminato, bisogna traslare all’archeologia industriale e riservarsi un momento per ammirare in quartiere Noventana l’ottocentesca Fornace Morandi, di cui sopravvivono solo forno e ciminiera: si trattava di uno stabilimento per la produzione di coppi e laterizi, cessata alla fine degli anni ’50 del Novecento. Tra i più emblematici edifici ecclesiastici della Riviera del Brenta si distingue indubbiamente la duecentesca Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. All’interno si conservano la statua della Madonna col Bambino scolpita da Giovanni Bonazza, il prezioso Crocifisso risalente al ‘600 e l’altare maggiore. All’esterno fa bella mostra di sé il campanile in stile moresco la cui altezza raggiunge i 56 metri imponendosi nello skyline.

Eventi, sagre e manifestazioni

A Noventa Padovana ha luogo ogni anno la tradizionale Fiera di Ottobre, oggi conosciuta come Sagra del Folpo, di antica origine. Conta giostre e divertimenti per grandi e piccini, moltissime bancarelle di artigianato locale, musica, intrattenimento, proposte ricreative e, ovviamente, figure tradizionali incarnate dai folpàri, vale a dire i venditori di polpi caldi, che si possono gustare anche nelle piccole ma accoglienti bettole del paese dove si fa ristorazione. La Sagra si tiene solitamente la quarta domenica di ottobre. Un’altra importantissima festa va in scena nella golena e sugli argini del Piovego: è la Festa del Redentore che a luglio propone una due giorni di stand gastronomici, spettacoli e grandiosi fuochi d’artificio.

Come arrivare

Ci si deve immettere in auto sull’Autostrada Bologna-Padova e proseguire fino all’uscita di Noventa Padovana, oppure imboccare la A4 con uscita a Padova est; la stazione ferroviaria si trova a Padova e da qui partono e arrivano autobus delle linee extraurbane SITA S.p.A.; l’aeroporto Marco Polo di Venezia è il più comodo per arrivare in aereo.

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