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Guardia Perticara (Basilicata): visita al borgo lucano dalle case di pietra

Guardia Perticara, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Guardia Perticara ovvero “il paese delle case in pietra” che in Basilicata – e precisamente in provincia di Potenza – vanta una storia antica innescata dalla popolazione degli Enotri. Il borgo svela uno spirito semplice che connette ogni suo nervo al sistema centrale lucano e il suo nutrito grappolo di case al paesaggio di una regione devota alla bellezza del silenzio e della pace contemplativa.

Storia

È questo uno dei borghi della Basilicata rimasto affezionato alle origini che lo vedevano e lo vedono tuttora vestirsi di case arroccate su un morbido rilievo e fra le quali serpeggiano gradinate e scale via via in rapida salita verso il castello portandosi dietro uno strascico affascinante di balconi in ferro battuto, ballatoi, fontane e portali.

La sua ascesa storica si evolve sotto il nome di Castrum Perticari, avamposto di coloni longobardi influenzati intorno al X secolo dalla corrente greco-ortodossa che funse da traino all’appartenenza alla diocesi di Tricarico, patrocinata nel 1237 da Federico II di Svevia. Infeudato a Giovanni Britando nel 1306, il borgo affronta una sequela di successioni coinvolgenti potenti famiglie quali i De Marra, i Carafa e i D’Altavilla, concludendo il tortuoso percorso feudale con gli Spinelli.

I terremoti del 1857 e del 1980 causano a Guardia Perticara vittime e danni ingenti che però non abbattono il carattere forte di un paese abituato a rimboccarsi le maniche per risalire rapidamente la china.

Guardia Perticara nel film di Francesco Rosi

È infatti merito dei suoi cittadini se la località ha saputo conservare intatta l’anima medievale del centro storico, che si fruisce molto lentamente, muovendo passi meditati proprio come fece Gian Maria Volonté interpretando Carlo Levi in “Cristo si è fermato a Eboli”: il capolavoro di Francesco Rosi è infatti stato girato in parte nell’abitato di Guardia Perticara.

Il regista ha trovato fra i vecchi edifici il gusto dell’inalterato, il sapore dell’antico, l’intrigante odore dell’immutato aleggiante fra le case in pietra di Gorgoglione, materiale abilmente lavorato da artigiani impegnati a preservare una precisa identità collettiva, il legame con la tradizione del passato.

Cosa vedere a Guardia Perticara

Dal paese che rimira l’orizzonte a 700 metri di altitudine si può strabuzzare gli occhi di fronte alla vista appagante dell’intera Valle del Sauro. A passeggio per i graziosi quartieri del borgo si imbocca via Diaz con i suoi bei portali, costeggiando Palazzo Montano, Casa Marra con il suo rosone, Palazzo Fanelli e Casa Sassone.

Vie e strade si configurano come percorsi di vita, di esistenze che furono ma che ancora echeggiano riflettendosi nel senso di unione vigente fra le maglie di una popolazione di sole 540 persone orgogliose di offrire pensiero e sentimento a uno dei Borghi più belli d’Italia nonché Bandiera Arancione secondo il Touring Club Italiano, conferente il premio nel 2011.

I motivi di un tale conferimento si devono principalmente all’onesto patrimonio storico-artistico del quale sono palesi frutti edifici pregni di un’autonoma significanza, in primis in campo ecclesiastico con la Chiesa di Sant’Antonio, nel ‘600 eretta a quanto si dice in virtù di una promessa fatta dal principe di Brindisi Ascanio Cataldi, disposto a erigere un tempio cristiano laddove si fosse ritrovato il figlio scomparso. Il tesoro della chiesa conta le statue lignee di Sant’Antonio e dell’Addolorata (XIII secolo) insieme a tele raffiguranti nell’ordine l’Annunciazione e l’Immacolata.

Del compendio sacro fa ben parte l’elegante Chiesa Madre di San Nicolò Magno, riaperta al culto dopo la ristrutturazione a seguito del sisma del 1980. All’interno una tela ritrae San Gioacchino con Sant’Anna. Extraurbana è la Chiesa di Santa Maria di Sauro, anch’essa nata da una leggenda che vide protagonisti alcuni contadini coinvolti nella visione della Vergine su un carro trainato da buoi. Per ricordare l’evento, ogni 1° maggio il simulacro ligneo della Madonna del Sauro viene portato in processione nel paese e fa ritorno al santuario la seconda domenica di agosto.

Eventi, manifestazioni e prodotti tipici

Per inciso, l’Agosto Guardiese è il mese più attivo nei termini organizzativi che portano nell’abitato eventi musicali, sportivi e culturali al pari della rassegna Salotti nei Centri Storici. Il 9 maggio si festeggia il Santo Patrono Nicolò. In tutti questi particolari ambiti si fa largo l’amore per la spiritualità e… la gastronomia, quella ancora viva e di salda estrazione contadina, quella che porta in tavola i favolosi ferricelli al sugo di carne di maiale e cotica (è un tipo di pasta lavorata con un ferretto di metallo che ricorda il ferro da calza).

Rientrano nel gusto locale anche carni di agnello, capretto e mucca, spesso associate a latticini di prima qualità come il pecorino, la ricotta e il caciocavallo. Di enorme rilievo sono peraltro lo squisito olio extravergine di oliva del Sauro, la liquirizia spontanea e i biscotti tipici fra i quali s’impongono strazzatella e chizzola.

Come arrivare a Guardia Perticara

Procedere sulla SS 598, prendere l’uscita in direzione Aliano/Guardia Perticara/Stigliano e infine imboccare la SS Saurina; dalla stazione ferroviaria di Potenza conviene proseguire a bordo di autobus extraurbani diretti ai comuni dell’hinterland cittadino; l’aeroporto di Bari è quello di riferimento.

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