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Pietralba (Weissenstein), visita al Santuario in Val d'Ega in Alto Adige

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Posto a 1520 metri di quota, con splendida vista dei massicci del Latemar e Catinaccio (Rosengarten) il Santuario di Pietralba (Weissenstein) è un luogo di apparizioni mariane ed è meta di tantissimi pellegrinaggi, con oltre 2 milioni di fedeli che vengono a venerare l'immagine della piccola statua della Pietà, miracolosamente rinvenuta nel 1553 da Leonardo Weisseinstainer, in una montagna posta a metà strada tra Aldino e Nova Ponente, a poca distanza dalle pendici del Corno Bianco (Weisshorn).

La storia parla di Leonhard Weissensteiner, un contadino che viveva in un maso non distante da Nova Ponente. L'uomo fu colto da evidenti segni di squilibrio mentale tant'è che fu rinchiuso e incatenato all'interno di un manicomio. Fu qui che ebbe la visione di Maria che richiese a lui la costruzione di una cappella, una volta ritornato in libertà. Difficle pensare di uscire da un manicomio, almeno in quei tempi. Ma invece Leonardo Weissensteiner riuscì a liberarsi miracolosamente dalle catene e fuggire nei boschi a sud di Nova ponente. Cadde in un burrone ma la sua disperazione fu placata ancora dalla Madonna che apparve e gli predisse che sarebbe stato salvato entro nove giorni. Fu così: venne ritrovato al nono giorno incolume e guarito dalla pazzia. Leonardo però si scordò della promessa fatta a Maria, e non costruì la cappella. Fatto sta che ebbe una ricaduta della sua malattia mentale e fu nuovamente rinchiuso in manicomio. Poi una nuova visione, e finalmente la guarigione con la costruzione della cappella alla Vergine, non distante dal luogo del suo ritrovamento: durante la costruzione, nel 1553, Leonardo scopre nel terreno una statua in marmo raffigurante una Pietà, e la pone al centro della nuova cappella, che divenne ben presto luogo di pellegrinaggi della gente del luogo.

Passate alcune traversie nel XVIII secolo, oggi Pietralba vi accoglie con un imponete Santuario, con annesso convento. La primitiva cappella si trova all'ingresso, sul lato sinistro della chiesa, guardando l'altare. Qui è stata posta una Pietà lignea, mentre la statuetta originale con la Madonna e Gesù deposto si trova in alto sopra l'altare. L'immagine venne incoronata nel 1885 e da allora i fedeli si sono stretti alla Vergine con un flusso costante di pellegrini, e la fede dei visitatori è dimostrata dall'incredibile collezione di ex-voto che si può ammirare all'interno del Santuario. Purtroppo la serie originaria degli ex voto andò persa alla fine del '700 quando il santuario fu chiuso dall'Imperatore austriaco Giuseppe II. L'aspetto ricco dell'interno della chiesa si deve all'opera di due architetti austriaci, Gump e Abfalterer e all'italiano Giuseppe Dellai che dettero una impronta barocca all'edificio nella prima metà del '700.

Per chi arriva a Pietralba, il complesso offre ora una serie di servizi: affiancato al Santuario si trova infatti l'Hotel Weisseinstein che offre posti letto e un tipico ristorante. A fianco si trova il bar e il ristorante self-service che offre specialità sud-tirolesi. Per i gruppi più numerosi di pellegrini è anche disponibile una Casa del Pellegrino, ed è anche disponibile un Ostello. Cordialità, pulizia e simpatia del personale fanno da perfetto corollario ad una permanenza delle strutture del Weissenstein Hotel.
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Sono numerosi gli ospiti illustri che hanno visitato questo sito, tra le figure chiave sicuramente Il Cardinale Albino Luciani, che lasciò proprio Pietralba per dirigersi a Venezia e correre al conclave del 1978 che lo vide eletto con il nome di Giovanni Paolo I. Lo stesso pontefice attuale, Benedetto XVI e cioè il Cardinale Ratzinger è venuto a rendere omaggio a questo luogo Mariano, meta di pellegrinaggi soprattutto dai fedeli del sud Tirolo. Papa Giovanni Paolo II venne qui in visita il 17 luglio 1988.

Pietralba è anche località di vacanza oltre che luogo di spiritualità: il sito si trova in un punto molto panoramico, con vista che spazia dalla Dolomiti alla val d'Adige fino ad abbarcciare le montagne del gruppo del Cevedale. Ci sono alcuni sentieri da percorrere: una classica passegiata è quella che conduce all'Eremo di Leonardo, un percorso di poco meno di 20 minuti che attraversa boschi suggestivi e che conduce ad una piccola chiesa con bella vista panoramica. Poco più in basso è visibile il dirupo in cui cadde incolume Leonardo Weissensteiner e dove fu ritrovato dopo 9 giorni. Non distante dalla chiesa, e dalla cappella esterna dei ceri, parte invece un sentiero che conduce in direzione del Corno Bianco: qui ci si può collegare ad un interessante percorso geologico, con punti segnalati e spiegati con la possibilità di comprendere meglio le spettacolari morfologie del selvaggio canyon di Bletterbach. Considerate almeno sei ore per percorre un loop che comprende il giro delle Malghe di Aldino.

Anche in inverno Pietralba può essere un ottimo luogo per una vacanza sulla neve: esiste infatto un skibus della neve che collega il Santuario alle piste di S. Floriano - Obereggen dove vi attendono più di 100 km di piste perfettamente innevate. Per i principianti c'è una pista anche a pochi km di distanza, a Monte S. Pietro, un percorso perfetto per i principianti ma anche per i sciatori di medio livello, che possono provare un cambio di pendenza piuttosto tecnico e divertente. Altre possibilità di sciare ci sono recandosi a Redagno, salendo al Passo Oclini o recandosi alla piste del Pazzo di Lavazè.
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