Cerca Hotel al miglior prezzo

Silandro (Trentino Alto Adige): il Castello e la visita alla cittadina

Silandro, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Silandro (Schlanders in tedesco) riesce a esercitare sull’avventore un fascino come solo poche altre cittadine della Val Venosta in provincia di Bolzano. In Trentino Alto Adige, questa località di 6.000 abitanti a 720 metri di altitudine è piuttosto conosciuta per la bellezza dei suoi paesaggi sui quali presiedono l’imponente Monte Sole e le vette dell’Ötztal a coronazione di un sontuoso comprensorio naturalistico ch’è il cuore pulsante della valle. La sua centralità non è solo geografica bensì amministrativa ed economica, un territorio scandito da uno stuolo di rigogliosi frutteti - che in primavera ornano letteralmente queste terre con il fenomeno caratteristico della Fioritura delle mele e delle albicocche - e aree verdeggianti comprese nel vasto Parco Nazionale dello Stelvio.

Origine del nome

La zona reca tracce di insediamenti neolitici, ma la Silandro siffatta ha avuto origine nel 1077 con il nome di Slanderes, poi divenuto Silandro dopo il 1923.

Cosa vedere a Silandro

Il Medioevo ha fatto registrare un progressivo sviluppo di quello ch’era inizialmente un feudo nel quale s’ergevano a massimi rappresentanti i due castelli di Schlandersburg e Schlandersberg (il primo è del ‘600, il secondo invece è molto più antico essendo stato eretto nel XIII secolo), cui seguirono le erezioni di molti altri edifici come la splendida Parrocchiale di Santa Maria Assunta, gotica ancella ecclesiale che non passa inosservata dato il campanile annesso, 97 metri di altezza (record nell’area tirolese) e una voluta pendenza verso ovest atta a tutelare la costruzione dalla veemenza dei venti che soffiano da Lasa.

La Spitalkirche è sorta nel XIV secolo, distrutta nell’incendio del 1499 e risorta nel 1514 con torre a punta e affreschi risalenti a Duecento e Cinquecento. A Corces s’erge la romanica Chiesa di Sant’Egidio, vecchia 700 anni e sfoggiante un San Cristoforo molto venerato e un’esaustiva Storia della Creazione affrescata. La Chiesa di San Martino, nata nel 1212, presenta un pregevole trittico del XV secolo cui si accompagnano un altare maggiore barocco e il settecentesco tabernacolo. Cambiando radicalmente genere, il borgo offre peraltro estratti di architettura militare, vividi nella Caserma Druso, voluta nel 1936 da Benito Mussolini.

Agricoltura, frutticoltura e vocazione turistica hanno fatto da traino all’economia locale, fomentata da un corredo paesaggistico invidiabile nel quale davvero tutto sembra essere possibile, escursioni estive e sport invernali in primis, caldeggiati dalla vicinanza agli impianti sciistici della Val Venosta.

Eventi, carnevale e manifestazioni

Il turista può qui realmente riposarsi, divertirsi e fruire di giornate soleggiate che rappresentano la consuetudine eccezionale in uno dei luoghi più emblematici del Trentino. Sotto il profilo folcloristico, Silandro esprime somma opulenza che traspare dall’ingente numero di eventi organizzati sotto il suo stendardo comunale. In essi sono inscritti il Carnevale in maschera e peculiari appuntamenti resi viscerali e tipicizzati: lo Sternsingen si celebra nei giorni precedenti l’Epifania ed è un’usanza che eleva a protagonisti assoluti gli Sternsinger, ovvero i cantori della stella portatori del messaggio cristiano per le strade dell’abitato; lo Scheibenschlagen intende “cacciare” l’inverno durante la prima domenica di Quaresima attraverso il lancio dalla montagna dei dischi di betulla e pino silvestre, qualcosa che va visto più che raccontato; guai a svegliarsi tardi la mattina della domenica della Palme, perché si rischia di essere nominati Palmesel, ovvero l’asino delle palme; l’Herz Jesu commemora la battaglia del Bergisel - nella quale si scontrarono i tirolesi di Andreas Hofer e le truppe napoleoniche – con l’accensione degli Herz-Jesu-Feuer, monumentali fuochi divampanti sulle cime delle montagne; le occasioni di festa fioccano con il Corteo di San Martino, il giorno dei Krampus, il Turmblasen e il ritrovo degli Schützen.

Come arrivare a Silandro

Si percorra l’Autostrada A22 fino all’uscita di Bolzano Sud, s’imbocchi la superstrada per Merano e in ultimo la Statale attraversante il Passo Resia; la località dispone di una stazione ferroviaria; a Silandro arriva la corriera in partenza da Merano o dall’aeroporto di Bolzano.

  •  

News più lette