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Le foto di cosa vedere e visitare a Valfloriana

Valfloriana (Trentino): visita alle montagne della Val di Fiemme

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Il comune sparso di Valfloriana, cioè la "Valle dei Fiori", è un paese del Trentino-Alto Adige che si estende dalla Valle del Rio Longo fino al fiume Avisio, per arrivare alla Valle del Rio Pradesela: si tratta di una zona ricca di corsi d'acqua e prati ripidi, dove un tempo si trovavano le segherie, ma anche di boschi.

Cenni di storia

La storia di Valfloriana inizia nel Mesolitico: è in questo periodo, infatti, che si riscontrano le prime tracce relative al passaggio dell'uomo da queste parti.

Si pensa, in ogni caso, che fino all'anno Mille questa zona non sia stata abitata stabilmente: i primi insediamenti aumentarono grazie ai pascoli e alla coltivazione di terreni che spesso diventavano disponibili solo grazie a incendi appiccati nei boschi.

Il primo documento storico relativo a Valfloriana è datato 1242, mentre a decenni successivi risalgono altri testi che rivelano fenomeni migratori di coloni tedeschi giunti da queste parti: non è un caso che un documento del 1500 indichi il nome di Welschflorian, vale a dire Floriana italiana.

Il territorio e le attrazioni di Valfloriana

Essendo distribuito in dieci frazioni differenti - in ordine alfabetico, Barcatta, Casanova, Casatta, Dorà, Montalbiano, Sicina, Valle e Villaggio - il territorio di Valfloriana riserva ai turisti una grande varietà di paesaggi e di panorami da ammirare, come d'altra parte avviene in tutta la Val di Fiemme.

La natura incontaminata della Catena del Lagorai, per esempio, è la destinazione privilegiata degli amanti delle escursioni con le ciaspole in inverno, o dei semplici appassionati di trekking nella stagione estiva, mentre chi preferisce attività più rilassanti può concedersi una visita alle stalle locali o una passeggiata nel betulleto.

Sotto il profilo storico e artistico, è di notevole valore il palazzo del municipio, che era una chiesa romanica fino alla metà del XX secolo e ancora oggi comprende un campanile e un abside affrescato nel Quattrocento da Albrecht Duerer o da un altro artista di scuola germanica.
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Il Carnevale

L'appuntamento clou del calendario culturale di Valfloriana può essere identificato nel Carnevale dei Matoci locale, kermesse di folklore le cui origini sono così antiche da risultare sconosciute agli storici: protagonisti sono i Matoci, personaggi con una maschera di legno e abiti locali che rappresentano i contadini, a cui in passato veniva permesso solo in questo periodo dell'anno di prendere in giro i propri compaesani più potenti.

I Matoci non possono essere riconosciuti, e proprio per questo motivo indossano la maschera e nascondono la propria voce dietro un bizzarro falsetto. Sono impegnati, tra l'altro, nei cosiddetti contrest, che sono dei botta e risposta allegri e pungenti con gli spettatori che li osservano lungo il tragitto. I Sonatori permettono alla manifestazione di avere anche un sottofondo musicale.

Ogni Matocio è alla testa di un corteo che include anche gli Arlechini, i bei e le bele: questi ultimi sono i ragazzi e le ragazze che sono stati invitati allo sposalizio carnevalesco e che sono vestiti al contrario di come dovrebbero (i maschi hanno abiti femminili e le femmine hanno abiti maschili).

A concludere il corteo sono, invece, i Paiaci, i quali sono vestiti tutti diversamente tra loro e che, stanno in silenzio, hanno l'incarico di far divertire le persone con le loro pantomime satiriche che riproducono eventi accaduti nel corso dell'anno in paese. T

utte le frazioni del paese sono coinvolte dal Carnevale, da Sicina, che è la più alta, fino a Casatta, che è la più bassa a fondovalle. Il fascino di questa manifestazione, che rappresenta il solo evento di rilievo sul territorio, è rappresentato dalla sua originalità e dalla sua aderenza alle tradizioni del passato: insomma, un Carnevale senza dubbio arcaico, immune ai cambiamenti e ai costumi della società di oggi.

Come arrivare a Valfloriana

Per arrivare a Valfloriana è necessario percorrere l'Autostrada A22 del Brennero e uscire a Egna - Ora; dopodiché si seguono le indicazioni per Cavalese - Valle di Fiemme - Valle di Fassa, e una volta giunti dopo una ventina di chilometri alla località Stazione di Castello si continua seguendo per Valle di Cembra. Dopo aver svoltato in direzione Molina si prosegue seguendo per Valsugana e poi per Valfloriana.
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